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Da: lunedì 19 ottobre 2015A: lunedì 2 novembre 2015Durata: 15 giorni

INDIA 2015: Festa di Durga a Calcutta e Orissa

Calcutta festival

Orissa

Bhubaneshwar

Orissa, Konark

Orissa

 

Amitaba propone questo percorso avendo a cuore i conoscitori dell’India. Si arriva a Calcutta durante il grande festival di Durga, il momento religioso e di festa più sentito del Bengala, quando in un crescendo di intensa e sorridente devozione tra gli innumerevoli e coloratissimi altari dedicati alla Dea Madre prendono corpo le processioni che la porteranno al fiume per ricongiungersi all’onnipotente dio Shiva. Da Calcutta ci si sposta in treno nell’Orissa, dove si visitano i siti storici e sacri di Bhubaneshwar, Konarak e Puri, incontrando già qui le prime realtà etniche tra i villaggi dei pescatori. Si esplorano con la barca le lagune costiere di Chilika, un ambiente naturale ricco di fauna dove vivono anche i delfini e trovano sostentamento diversi gruppi di abitanti; si entra quindi nelle regioni tribali iniziando da Rayagada e arrivati a Jeypore si pernotta quattro notti, potendo così visitare le diverse aree ed incontrare i gruppi etnici della regione. Si torna quindi sulla costa arrivando alla città di Vishakapatnam nell’Andra Pradesh, da dove si raggiunge in volo Delhi per il rientro.

 

Calcutta festival Calcutta, tempio di Kali Calcutta, tempio di  Kali
Calcutta festival
Calcutta, tempio di Kali
Calcutta, tempio di Kali

 

Puja di Durga a Calcutta

Nel variopinto pantheon induista Durga, la Grande Madre, è l’impersonificazione della Shakti, la divina forza di natura femminile che nutre l’universo; ella emerse grazie all’unione degli sforzi di tutti gli dei, inclusa la Trimurti, per una missione che nessuno di loro poteva compiere: debellare il demone Mahishasura. Durga, il cui nome significa “inaccessibile” o “impenetrabile”, è così la salvatrice compassionevole dell’universo e di ogni cosa che esiste; ma è anche, grazie alla polivalenza così affascinante dell’induismo, la madre di Ganesh e Kartikeya, prole di Shiva, perchè lei è la forma irata di Parbati, consorte del grande dio. Per renderle adeguato onore si tiene questo festival annuale, che per gli induisti bengalesi è il più importante dell’anno. Le celebrazioni durano in tutto dieci giorni con un fervente crescendo devozionale che diventa sempre più effervescente e dall’8° è decisamente dirompente; per nove giorni si onorano le nove diverse manifestazioni di Durga e quindi nel decimo (quest’anno cade il 23/10) si celebra la sua vittoria contro il male e in quel giorno le sue effigi vengono portate in processione al fiume per un’abluzione, simbolico ricongiungimento della dea col consorte Shiva. La preparazione inizia già mesi prima, con la costruzione di una quantità enorme di idoli di terracotta eseguita da artigiani specializzati con dimensioni per lo più simili a quelle degli esseri umani, ma anche più piccole o grandi. Le statue vengono decorate in modo sfavillante e vengono costruiti un’infinità di pandals, o tempietti temporanei fatti di bambù ma finemente rifiniti, dove vengono poste. Questi altari sono oggetto di intense preghiere e il momento per molti è anche fortemente introspettivo e utile per la purificazione spirituale ed anche fisica: si modera la dieta e chi beve rinuncia all’alcool almeno per questi giorni in cui cercherà di avvicinarsi a Durga. Con la solenne processione al fiume si completa il cerimoniale e inizia un nuovo anno: il momento è ottimo e di buon auspicio per chi deve intraprendere nuove attività.

 

Orissa Orissa, Bhubaneshwar Orissa
Orissa
Orissa, Bhubaneshwar
Orissa

 

 

Programma del viaggio

1°g.  Lunedì 19 ottobre, partenza per l'India   

 

2°g.  20/10 Arrivo a Calcutta  

Si arriva a Delhi  e da qui si prosegue per Calcutta , dove è in attesa dei partecipanti il corrispondente di Amitaba. Ci si accomoda presso l’hotel The Peerless Inn (www.peerlesshotels.com/Kolkata) o simile; chi è interessato potrà fare una prima passeggiata nel centro di Calcutta con la guida.

 

3°g. – 5°g. (21 - 23/10) Calcutta, Puja di Durga  

Calcutta è una delle più grandi città dell’India e i palazzi principali ne caratterizzano l’origine coloniale; nella prima giornata durante la mattina ci si reca a far visita alla Casa di Madre Teresa e nel corso della permanenza si vedranno anche altri siti, tenendo presente che i musei sono chiusi per la festività in corso. Ci si immerge nella festa di Durga. Ovunque nella città si vedono i pandals, gli altari costruiti appositamente per la ricorrenza, e le strade sono percorse da vere fiumane di persone che si spostano da punto a punto, una sorta di intersecatissimo pellegrinaggio urbano tra le diverse migliaia di padals costruiti per onorare la dea Durga; anche con grande impegno se ne potrà ammirare solo una piccola parte! L’intera città è un mondo in festa, e la moltitudine delle persone esprime un momento di gioia collettiva; si faranno diversi percorsi a piedi, l’utilizzo dei veicoli è limitato e non ci si può avvicinare ai pandals con le auto. Nel corso della giornate vengono eseguiti diversi rituali; i momenti principali: si inizia al mattino con il pushpanjali, la recitazioni di preghiere e l’offerta di fiori alla dea, quindi il rituale del bhog, quando il cibo benedetto dalla dea viene servito alle persone, e l’immancabile aarati della sera con la danza di dhunuchi, eseguita di fronte alla dea al ritmo dei tamburi. Nell’ultimo giorno gli idoli vengono portati al fiume Hooghly e le donne si affollano attorno alle statue per porre sulla fronte della dea la polvere rossa rituale,  donarle dolci e foglie di betel, pregandola di tornare l’anno successivo.

 

6°g. 24/10 Calcutta – Bhubaneshwar  

Si parte dalla stazione di Calcutta alle 6 per Bhubaneshwar in Orissa, che dista circa 450 km verso sud ovest; si utilizzano carrozze con aria condizionata e posti riservati, l’arrivo è previsto alle 12.40. La città è un importante centro di pellegrinaggio con un gran numero di templi perché è considerata la residenza di Shiva nella forma di Lingaraj. Si iniziano le visite dal tempio di Lingaraj, che origina nel XI secolo ed è il più importante, ci si reca poi agli altri siti più significativi: i templi di Rajarani, Muketeshwar e Parashurameswar, che è il più antico (VII secolo). Si alloggia presso l’hotel The New Marrion o simile.

 

7°g.  25/10 Bhubaneshwar - Konark – Puri  

Si lascia Bhubaneshwar verso sud arrivando sulla costa a Konark, che dista 65 km; sul percorso si sosta nella cittadina di Pipli, famosa per le lavorazioni artigianali di appliqué che esposte fuori dai negozi con i colori variegati creano un insieme accattivante. A Konark si trova il grandioso Tempio del Sole, costruito nel XIII e sito Unesco; ora è a circa 3 km dal mare, mentre in origine si affacciava sulla costa. E’ un’opera magnifica: edificato nella forma di una gigantesca carrozza su cui troneggia il dio sole, presenta elaboratissimi bassorilievi. Si visita anche il museo e ci si reca al vicino villaggio di pescatori, un primo incontro con le realtà etniche. Si prosegue quindi seguendo la costa fino a Puri (circa 40 km), dove si alloggia presso l’hotel The Hans Coco Palms o simile. Anche questa è un’importante meta di pellegrinaggio: il tempio di Jagannath, signore dell’universo, è un’opera magnifica che risale al XII secolo; ma lo si può ammirare solo dall’esterno perché vi possono entrare solo gli adepti della religione induista.

 

8°g.  26/10 Puri – Lagune di Chilika - Mangalajodi – Gopalpura  

A sud ovest di Puri si trova l’ampia regione lagunare di Chilika, caratterizzata da una grande biodiversità; dal villaggio di Mangalajodi si prende una barca per un’esplorazione. Si prosegue sempre verso sud ovest seguendo la direzione della costa arrivando a Gopalpura, località balenare sul Golfo del Bengala, che dista da Puri circa 180 km. Si alloggia presso il Swosti Palm Resort o simile.

 

9°g.  27/10 Gopalpura - Taptapani – Rayagada  

Si lascia la zona costiera iniziando il circuito nelle regioni interne dell’Orissa; si sosta alle fonti termali di Taptapani (70 km da Gopalpura) e si continua per Rayagada (154 km) attraversando la regione dell’etnia Saora, un percorso di circa 6 ore. I gruppi tribali Saora hanno spiccate capacità artigianali e coltivano la pittura con cui rappresentano elementi della natura e attività della vita quotidiana; nelle loro credenze uniscono ad un pantheon di diverse divinità tradizioni sciamaniche con cui interagiscono con un complesso mondo di spiriti. A Rayagada si alloggia presso il semplice hotel Sai International o simile.

 

10°g.  28/10 Rayagada - Chatikona – Jeypore  

Ci si reca al mercato settimanale di Chatikona dove confluisco le persone dell’etnia Dhongria Kondh, che nei tempi storici erano piuttosto temute per via dei sacrifici umani che a volte compivano; si dedica la mattina all’incontro con questo gruppo tribale che è uno dei gruppi autoctoni originari dell’Orissa. Si prosegue quindi per Jeypore (circa 130 km a sud ovest), nel cuore della regione tribale, dove si alloggia presso l’hotel Hello Jeypore o simile – le sistemazioni qui sono piuttosto modeste e necessitano di un certo spirito di adattamento.

 

11°g.  29/10 Jeypore (Onukudelli)  

Nella giornata di oggi (giovedì) si svolge il mercato settimanale dell’etnia Bondas a Onukudelli, un gruppo di circa 6000 persone che vive molto isolato tra le colline delle regione e si incontra quasi esclusivamente in questa occasione. Una caratteristica del loro costume sono le abbondanti decorazioni di collane di perline, ottone e argento con cui le donne adornano il corpo e che collocano anche sul capo rasato. Nel corso della giornata si incontra anche il gruppo dei Gadabas, con le tipiche acconciature che uomini e donne eseguono oliando i lunghi capelli abbelliti con fiori e altri ornamenti, piuttosto conosciuti per la peculiare danza denominata Dhimsa che viene eseguita in cerchio dalle donne con un crescente fervore espressivo. Il tour di oggi prevede un percorso di circa 190 km, approssimativamente 4 ore di guida.

 

12°g.  30/10 Jeypore (Kunduli)  

Ci si reca a Kunduli (150 km, circa 3 ore e mezza di guida) dove ogni venerdì si radunano alcune delle tribù dei Parajas, una grande etnia che si suddivide in gruppi minori come i Sodia, Jadia e Parenga; queste persone hanno credenze totemiche e l’animale prescelto viene rispettato e non può essere ucciso, oltre ad un pantheon di spiriti che risiedono nella natura. Nel corso della giornata si visita il tempio di Koratpur Jagannath, dove anche chi non è di credo induista può entrare.

 

13°g.  31/10 Jeypore (Gupeswar)  

Si raggiunge Gupeswar, dove si trova un tempio rupestre di Shiva posto sulla cima di un colle roccioso che si potrà raggiungere con una passeggiata (si devono salire 1000 gradini). Qui il mercato odierno è frequentato dall’etnia Dhurva; circa 2000 membri di questo gruppo abitano una ventina di villaggi all’intorno. I Dhurva hanno uno spiccato senso della loro posizione di casta, sono piuttosto orgogliosi per questo motivo e si sentono superiori alla maggior parte degli altri gruppi, con cui tendono a non mischiarsi. Il percorso oggi è di circa 145 km, 3 ore e mezza di guida.

 

14°g.  1/11 Jeypore – Vishakapatnam – Delhi  

Si lascia Jeypore per Koraput, circa 30 km ad est, dove oggi è giorno di mercato. Si parte quindi in direzione sud est per la città portuale di Vishakapatnam nell’Andra Pradesh, che da qui dista 220 km (circa 5 ore). Si alloggia presso l’hotel Fortune Inn Sree Kanya.

 

15°g. Lunedì 2 novembre, volo di rientro  

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