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Da: domenica 8 novembre 2015A: martedì 24 novembre 2015Durata: 17 giorni

INDIA 2015: Gujarat e Rajasthan con Diwali e il festival di Pushkar

Pushkar

Ranakpur

Pushkar

Rathwas

Champaner

 

L’India presenta un vasto insieme di mondi culturali e religiosi, con un intreccio di storia, mito e folclore vissuto in modo diretto e spontaneo dalla gente, che con naturale partecipazione ne rende vivi ed attuali i diversi e profondi contenuti, tra una profusione di evocativi siti storici ed aree naturali molto belle. Il viaggio porta in due delle regioni più affascinanti utilizzando ovunque possibile hotel storici per  godere appieno dell’atmosfera dell’India antica, sviluppando ulteriormente l’apprezzatissimo tour eseguito lo scorso anno. A Jaipur si celebra il Diwali con una famiglia nobiliare Rajput, e in Gujarat si segue un circuito che porta nelle regioni tribali di Jambughoda, a Chota Udepur e Palitana, la montagna sacra jainista, arrivando ad Ahmedabad, la capitale, da dove si continua per il Rajasthan esplorando le regioni di Balaram e Chanoud giungendo a Ranakpur, capolavoro d’arte, e a Joyawar, dove prospera un ambiente rurale fuori dal tempo. Si arriva a Pushkar durante il pieno svolgimento della grande fiera, famosa per il mercato dei cammelli e importante momento di pellegrinaggio induista. Rientrando a Delhi si visitano le cittadine storiche di Nagaur, Nawalgarh e Mandawa.

 

Jambughoda Chota Udepur Pithora
Jambughoda
Chota Udepur
Pithora

 

Il programma inizia da Delhi, da dove si raggiunge Jaipur nel Rajasthan in occasione della ricorrenza del Diwali. Si prosegue in volo via Mumbai per Vadodara nel Gujarat arrivando nella regione di Jambughoda e Chhota Udepur, dove si incontrano le popolazioni Rathwas e Nayaks. Dopo la visita di Champaner ci prosegue per Bhavnagar e si visita Palitana, l’incredibile montagna sacra dei jainisti. Da qui inizia il percorso verso nord con Ahmedabad dove, oltre ai diversi siti incluso l’Ashram di Ghandi, ci si reca al museo Calico, e si toccano Modhera, Patan e Sidhpur giungendo a Balaram e rientrando in Rajasthan nel distretto Chanoud, dove si ha un primo incontro con i Rabaris. Dopo la visita di Ranakpur si esplora la regione di Rawla Jojawar, dove l’etnia dei Rabaris si dedica all’allevamento dei cammelli, e si arriva a Pushkar: un importante momento del viaggio perché il soggiorno avviene durante il pieno svolgimento della grande festa del Kartika Purnima e dell’Unt Mela. Da Pushkar ci si reca alla cittadina storica di  Nagaur ed a Nawalgarh, famosa per gli haveli, e rientrando a Delhi si visita il villaggio storico di Madawa.

 

Il viaggio si svolge nella stagione migliore dell’anno, soleggiata e piacevolmente calda. Per i trasporti si utilizzano veicoli comodi, dotati di aria condizionata e di recente immatricolazione. Gli hotel utilizzati sono tutti di buon livello e i rispettivi siti sono indicati nel programma; buona parte sono palazzi storici riconvertiti dove si avrà anche l’occasione di incontrare le famiglie di origine nobile.

 

Pushkar da Savatri Devi Pushkar Chhota Uepur
Pushkar da Savatri Devi
Pushkar
Chhota Uepur

 

Pushkar: la grande festa del Kartika Purnima e dell’Unt Mela

Pushkar, situata a 14 kmdalla città di Ajmer, è un paesino situato sul bordo di un mistico laghetto che la tradizione dice essere di origine divina. La grande fiera dei cammelli che vi si svolge ha una storia molto antica. Le sue origini vengono dall’Unt Mela, una festa iniziata a latere del grande raduno religioso del Kartika Purnima come momento di incontro tra i carovanieri che scambiavano merci e animali, che pian piano si è espansa fino a diventare la più grande fiera del mondo per lo scambio dei cammelli ed ha incluso eventi sportivi e culturali di cui i più popolari oggi sono le corse con i cammelli e i cavalli e le manifestazioni di musiche e danze del Rajasthan.

L’importanza del raduno religioso del Kartika Purnima, che è all’origine di tutte queste manifestazioni, si rintraccia già in alcuni scritti del IV secolo dove troviamo menzione di questa località e riferimenti alle leggende che la permeano. Si racconta che Brahma, il Dio creatore del pantheon induista, fece cadere dalle proprie mani un fiore di loto per sconfiggere un demone; nei tre punti della Terra su cui si posarono i petali l’acqua sgorgò nel mezzo del deserto formando tre piccoli laghi blu. Sulle sponde del più grande di questi Brahma radunò per una celebrazione ben 900.000 esseri celesti, ovvero la gran parte delle divinità induiste. E’ così che da tempo immemorabile nella ricorrenza annuale di questo magico evento che cade nel Kartika Purnima, ossia i giorni del plenilunio tra ottobre e novembre, giungono folle di devoti al tempio di Brahma, lo Jagat Pita Shri Brahma Mandir, che è uno dei rari siti dell’India dedicati al Dio creatore induista, per rendere onore alla divinità con preghiere, cerimonie ed abluzioni nelle acque sacre del laghetto. Per i fedeli questi riti hanno il potere di purificare le negatività accumulate nel corso di infinite esistenze e possono condurre, nella prossima esistenza, direttamente nella Terra Pura di Brahma.

 

Palitana Jambughoda Ashram di Ghandi
Palitana
Jambughoda
Ashram di Ghandi

 

 

Programma del viaggio

1°g.  Domenica 8 novembre, volo per Delhi   

 

2°g.  9/11 Delhi  

Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente indiano di Amitaba e trasferimento presso l’hotel Ashok Country Resort. Nel pomeriggio si effettua una visita guidata di Delhi, iniziando dalla grande moschea di Jama Masjid (XVII secolo); da qui si prendono i riksho a pedali per un tuffo nel vecchio quartiere di Chandni Chowk, un dedalo di viuzze che pullula di variopinte attività, riemergendo al Forte Rosso, Patrimonio Mondiale Unesco. Si completa il tour al Raj Ghat, il sereno memoriale di Mahatma Gandhi dove il sant’uomo venne cremato.

 

3°g.  10/11 Delhi – Jaipur  

Si parte con un mezzo privato per Jaipur, la celebre ‘Città rosa’ dell’India, così chiamata per la colorazione delle case nella città vecchia, che capitale dello stato del Rajasthan; la distanza è di275 km, un percorso di 5 o 6 ore. Si alloggia presso l’hotel Shahpura House, una casa nobiliare Rajput divenuta hotel. Si visitano i siti più importanti: il Palazzo Reale e il Jantan Mantar (l’osservatorio astronomico), Patrimonio Mondiale Unesco.

 

4°g. 11/11 Jaipu, Diwali  

Si sosta al famoso Palace of Winds, luogo simbolo della città, da dove le donne di corte dalla loro lussuosa clausura potevano porre uno sguardo sul mondo, e con una breve escursione sui colli nei pressi della città si arriva al palazzo di Amber. Si potranno salire le scalinate che portano a questa affascinante reggia a dorso di elefante; anche questo magnifico sito è parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Rientrati in città si avrà del tempo libero per fare un giro in città o rilassarsi. Oggi ricorre la festa di Diwali, o ‘festa delle luci’, un’importante ricorrenza induista quando si celebra Lakshmi, dea del benessere, e le case vengono ripulite da cima a fondo, decorate con i fiori e ornate di luci. Si partecipa insieme alla famiglia nobile di Shahpura alla cerimonia che si tiene nell’hotel e al sontuoso banchetto allestito sulla terrazza del tetto.

 

5°g.  12/11 Jaipur – Vadodara – Jambughoda  

Si parte in volo per Delhi (6.05 – 6.50, orari da confermare) e da qui si riparte in volo per la città di Vadodara in Gujarat (11.05 – 12.50, orari da confermare). Da qui si prosegue con un mezzo privato, con cui si segue tutto il circuito fino al rientro a Delhi, in direzione est per Jambughoda che dista 85 km, un viaggio di massimo 2 ore. Nella regione collinare di Jambughoda, immerse in una bella natura ricca di foreste di teak, vivono diverse minoranze etniche. Si alloggia e si cena presso l’hotel “A home for nature lovers”, la residenza del Raja della regione, che risiede in loco con la moglie.

 

6°g.  13/11 Jambughoda  

Si visitano i villaggi di etnia Rathwas e Nakyas, dove le attività sono l’agricoltura tradizionale e alcune semplici forme di artigianato; l’ambiente e le case sono molto ben curati e dall’aspetto umile ma pulito. Tra i Rathwas è diffusa una particolare forma d’arte, conosciuta come Pithora, che consiste nella decorazione della stanza principale delle case con vivaci dipinti naif realizzati con colori naturali. Ci si reca quindi al mercato settimanale dove confluisce la popolazione locale con automezzi di ogni tipo stracarichi di gente, potendo ammirare i diversi costumi e gli interessanti gioielli delle donne nel contesto variopinto degli scambi di semplici prodotti locali, implementi di prima necessità e vendita di animali. Si avrà con sé un pranzo al sacco; nel pomeriggio si raggiunge la cittadina di Chhota Udepur (48 km), nei pressi del confine col Rajasthan. Situata sulle rive di un lago, era la sede di uno dei piccoli principati del Gujarat orientale. Vi sono alcune case nobiliari, non sempre visitabili, e diversi templi tra cui è particolarmente interessante quello jainista per il connubio di stili che lo compongono. Si rientra quindi in hotel per la cena.

 

7°g.  14/11 Jambughoda – Champaner – Bhavangar  

Il sito di Champaner, Patrimonio Mondiale Unesco, dista circa 20 km. E’ una vasta area archeologica i cui siti datano dall’VIII al XIV secolo, si individuano le vecchie mura e sul monte che funge da sfondo vi è il tempio di Kalikamata, un’importante meta di pellegrinaggio induista. I monumenti principali sono le due moschee, con la più grande situata in un bel giardino e impreziosita da un bacino d’acqua. Dopo le visite si parte per Bhavnagar, che dista 250 km, un tragitto di circa 6 ore; si alloggia presso il Nilam Bag Palace, una heritage property edificata nel 1859 che ospitava la famiglia reale di Bhavnagar. La città è situata vicino al mare ed ha un suo porto, ma la parte più interessante sono le stradine della parte vecchia, un vero pullulare di negozietti di ogni tipo frammisti a vetusti ma affascinanti palazzi.

 

8°g.  15/11 Bhavnagar, escursione a Palitana  

Si parte presto per Palitana, che dista circa50 km a sud. Per esplorare il Shatrunjay (che significa ‘luogo della vittoria’), il monte sacro alla religione jainista ornato da ben 863 templi edificati nel corso di 900 anni. Per salire si percorre un lungo sentiero gradinato con 3950 scalini su uno sviluppo di circa2 km, un lungo tragitto che non tutti percorrono interamente, ma se si riesce ne vale decisamente la pena. Se servisse, alla base è possibile assoldare 4 portatori che fanno accomodare su una sedia e partono al galoppo arrivando sulla cima del monte! Difficile rendere a parola la visione delle due cime del monte letteralmente coperte di templi che formano un insieme straordinariamente armonico, protetto da fortificazioni. Si incontrano molti pellegrini jainisti vestiti di bianco; lungo la via procedono a piedi nudi con un portamento nobile, portando il tipico bastone a punta. Per la discesa è possibile seguire anche un altro sentiero più diretto che arriva in un altro lato del monte. Dopa la visita si rientra a Bhavanagar.

 

9°g.  16/11 Bhavnagar – Ahmedabad  

Si parte in direzione nord per Ahmedabad, la capitale del Gujarat che dista circa180 km, un percorso di massimo 4 ore; si alloggia presso l’hotel Cama. Nel pomeriggio si visitano i punti di maggior interesse della città: l’Ashram di Ghandi, il tempio jainista di Hathisingh e le moschee di Jumma e Sidi Sayed.

 

10°g.  17/11 Ahmedabad – Modhera - Patan - Sidhpur - Balaram   

Prima di lasciare la città se possibile si visita il Calico Museum, che raccoglie una collezione di tessuti antichi (è un’istituzione privata che da i permessi a propria discrezione). Si parte quindi in direzione nord per Balaram, che dista circa 190 km, con un percorso molto interessante; primo punto d’interesse è Modhera, a circa 100 km, dove si trova il Tempio del Sole, dell’XI secolo, testimonianza dell’arte classica del Gujarat che purtroppo ha sofferto parecchi danni da parte dei musulmani. Da qui si raggiunge la cittadina fortificata di Patan, posta sul fiume Saraswati; le viuzze del centro nascondono un centinaio di templi jainisti, di cui il principale è il Panchasara Parasvanath. Il sito forse più interessante è il Rani ki Vav, noto per la struttura architettonica e le statue; merita menzione anche la riserva d’acqua di Sahastralinga Talav. Proseguendo, s’incontra Sidhpur, anch’essa posta sulle rive del Saraswati, considerata santa nella tradizione indiana; ospita templi, ashram, vasche sacre ed anche gli haveli della comunità musulmana dei Bohra. Si continua il viaggio e dopo circa 44 km si arriva al Balaram Palace, un hotel che è un sito storico (“heritage classic hotel”).

 

11°g.  18/11 Balaram – Chanoud  

Si prosegue verso nord entrando nel Rajashan meridionale; la meta è Chanoud (circa210 km, massimo 5 ore di guida), un piccolo villaggio rurale del distretto rajasthano di Pali, che si potrà esplorare con calma. Si alloggia presso il Chanoud Garh, la residenza nobiliare di questa regione; il palazzo fortificato, recentemente restaurato con cura, è composto da due cortili, di cui uno utilizzato dagli ospiti mentre il secondo è la residenza dei Singh. In serata si effettua un’escursione in jeep ai villaggi dell’etnia Rabari, dove si potranno visitare le case e osservare la vita di queste persone, e si arriva nelle luci del tramonto ad una pianura salata contornata dai colli Aravali, di peculiare bellezza. Si cena con la famiglia nobile che ci ospita.

 

12°g. 19/11 Chanoud – Ranakpur – Jojawar  

Con una piacevole passeggiata si visita il villaggio, con il mercato e la scuola, godendo anche della vista del vecchio forte ai bordi di un laghetto. Si parte quindi per Ranakpur (circa 80 km) per visitare il tempio jainista, da alcuni ritenuto il più bel sito in assoluto di questa religione; apre ai visitatori alle 12.00, così si partirà con calma. Il tempio risale al XV secolo ed è dedicato ad Adinatha, il primo Tirthankara; lo compongono ben 1444 colonne cesellate ognuna in modo diverso con raffinatezza estrema, disposte in 29 sale tenute con meticolosa pulizia, dove i sacerdoti lucidano anche le pietre dei pavimenti. La struttura principale ha quattro lati simmetrici ciascuno con la statua di Adinatha, un modo di rappresentare la conquista delle quattro direzioni cardinali, ovvero la liberazione. Dopo la visita si continua verso nord per altri 65 km arrivando a Rawla Jojawar. Questo tradizionale forte tra le colline di Aravalli è ora un heritage hotel, dove si prende alloggio, ed è gestito dai due figli del Raja. Nel pomeriggio si effettua una ricognizione con la jeep; anche qui si incontrano i Rabari, che si dedicano all’allevamento dei cammelli.

 

13°g.  20/11 Jojawar – Pushkar  

Prima di partire si effettua un giro col trenino rurale a vapore nelle colline Aravalli, passando un’oretta attraverso questo interessante ambiente rurale assieme alla gente dei villaggi. Continuando verso nord dopo 180 km (4 ore circa) si arriva a Pushkar, una delle importanti mete di pellegrinaggio dell’India. Sulle gradinate che portano alle acque del lago si assiepano i pellegrini che eseguono le abluzioni rituali e si trovano alcuni importanti templi, tra cui il principale è dedicato a Brahma, il Dio creatore del pantheon induista, oltre ad uno stuolo di tempietti minori. Al tramonto, quando il sole scende oltre le placide acque sacre, è molto suggestivo ascoltare i suoni delle cerimonie officiate dai bramini mentre i pellegrini posano dei lumini su foglie di loto che galleggiando sul laghetto, creando un’atmosfera veramente magica. Il viaggio porta a Pushkar nel momento più vivo dell’anno, quando una vasta folla si riunisce per la ricorrenza del Kartika Purnima e il grande festival dei cammelli, rendendo il luogo vibrante e vivo. Si alloggia presso il Pushkar Palace, un heritage hotel; il Palazzo, il cui nome era Kishangarh Kunj, fu costruito 400 anni or sono dal maharaja di Jaisalmer.

 

14°g.  21/11Pushkar, la grande fiera dei cammelli  

Giornata dedicata al grande festival. E’ un momento di raduno per pellegrini e mistici induisti che giungono al laghetto sacro per le abluzioni purificatorie, con una profusione di cerimonie e atti devozionali. Ma l’insieme è reso ancora più interessante dalla vasta fiera degli animali, dove avvengono scambi e acquisti di cammelli, cavalli, asini, bufali ecc., e dal contorno variegato di gare di corsa di cammelli e cavalli, spettacoli e folklore, che fa ritenere il raduno di Pushkar uno degli eventi più interessanti dell’India.

 

15°g.  22/11 Pushkar – Nagaur - Nawalgarh  

Si lascia Pushkar in direzione nord ovest per Nagaur, che dista circa 140 km; è un antico e pittoresco insediamento Rajput circondato da alte mura con stradine e palazzi che creano un’atmosfera sospesa nel tempo, dominato da un poderoso forte che risale al quarto secolo al cui interno si trovano interessanti palazzi, una moschea e una fontana costruita da Akbar. Si prosegue ora verso nord est arrivando a Nawalgarh (187 km) nella regione rajasthana di Shekhavati, dove si alloggia presso l’hotel Roop Niwas Kothi, un ‘heritage hotel’ ricavato in un palazzo fondato nel 1737. In questa cittadina ci sono circa 300 haveli, le tipiche magioni costruite dai nobili e dai mercanti con una profusione di dipinti e intarsi.

 

16°g.  23/11 Nawalgarh – Mandawa – Delhi e volo di rientro  

Mandawa, circa 40 km più a nord, è uno storico paese della regione di Shekhawati che offre la possibilità di visitare molti haveli. Da Mandawa si prosegue verso est per Delhi recandosi direttamente all’aeroporto, che dista circa 240 km, un viaggio di circa 5 ore, dove la gran parte dei voli parte in tarda serata o nelle primissime ore del mattino. Se fosse utile disporre di un hotel per la notte Amitaba potrà prenotarlo con un piccolo coso aggiuntivo predisponendo tutti i servizi che possano essere richiesti.

 

17°g.  Martedì 24 novembre, arrivo a destinazione

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