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Da: martedì 12 gennaio 2016A: domenica 24 gennaio 2016Durata: 13 giorni

INDIA 2016: La vita del Buddha

Bodhgaya Mahabodi

Bodh. Mahabodi

Kushinagar Stupa

Sarnath

Nalanda

Il viaggio porta nei principali luoghi di pellegrinaggio della tradizione buddista, dove si svolsero i momenti principali della vita del Buddha. Da Delhi si raggiunge in volo Patna nel Bihar visitando Nalanda e il Picco dell’Avvoltoio a Rajghir e arrivando a Bodhgaya (dove manifestò la piena illuminazione), quindi ci si reca a Varanasi e Sarnath (luogo del primo insegnamento) e da qui si raggiunge Kushinagar (luogo dove morì), Lumbini (dove nacque), Kapilvastu (dove visse come principe) e Shravasti (il sito dove soggiornò più a lungo trascorrendovi 25 stagioni delle piogge). Da Shravasti si raggiunge Lucknow e dopo un’interessante visita si torna in volo a Delhi per il volo di rientro.

Tuva
Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

Ci si sposta con un pulmino privato e si utilizzano alberghi di ottima qualità per tutto il percorso. La stagione è secca, ma si raccomanda di portare anche indumenti caldi perché di sera a gennaio nelle pianure gangetiche può esser freddo (ad es. a Varanasi le minime stagionali sono di 9°c e massime di 24).

 

Rajghir Nalanda Alice Project
Rajghir
Nalanda
Alice Project

Programma del viaggio

 

1°g.  Martedì 12 gennaio 2016, partenza per Delhi  

Per raggiungere Delhi in India Amitaba utilizza voli Air India, Etihad, Emirates, Lufthansa o di altre compagnie scelte dai viaggiatori. La maggior parte dei voli parte in serata dall’Italia ed arriva a Delhi nelle prime ore del mattino successivo. Se per via del scelta dei voli od altro fosse utile pernottare a Delhi Amitaba fornisce ogni servizio richiesto con un piccolo costo aggiuntivo.

 

2°g.  13/1 Delhi - Patna  

Per raggiungere Patna il volo utilizzato per i servizi del viaggio è l’Air India delle 9.25 che arriva a Patna alle 11.10; all’arrivo è in attesa il corrispondente locale per il trasferimento presso l’hotel Maurya Patna (www.maurya.com). Nel corso della giornata giungono qui il capogruppo ed i partecipanti che giungono dal’Assam che hanno seguito il programma Tawang, terra dei Monpa.

 

3°g.  14/1 Patna – Nalanda – Rajghir - Bodhgaya  

Si parte verso sud per Nalanda, che dista circa 85 km; si incontrano qui i partecipanti giunti con il programma Maharashtra - Bodhgaya. La grande università monastica di Nalanda secondo la tradizione fu fatta costruire dall’imperatore buddista Ashoka nel II secolo a.C. intorno allo stupa contenente le reliquie di Sariputra, uno dei principali discepoli di Buddha. Gli scavi hanno rivelato l’esistenza di dieci monasteri, uno adiacente all’altro, e tre templi, oltre al maestoso stupa; Nalanda poteva ospitare circa diecimila studenti e pare che vi si tenessero fino a duecento corsi d’insegnamento al giorno su diversi temi. Fu certamente il centro di conoscenza più grande di quei tempi, dove studiarono alcune delle figure principali della tradizione buddista, tra cui: Nagarjuna, Shantideva, Aryadeva, Asanga e Naropa. All’inizio del XIII secolo le biblioteche furono incendiate, le sale di lettura e i monasteri saccheggiati dalle ripetute incursioni musulmane che misero così fine alla gloriosa storia di Nalanda. Tornando verso Bodhgaya si arriva a Rajghir; nella zona collinare nei pressi del paese sorge il “picco degli avvoltoi”, dove venne trasmessa la Prajnaparamita (il sutra della saggezza) che segna l’inizio della tradizione del cosiddetto ‘secondo giro della ruota del Dharma’, il sentiero buddista mahayana. E’ un luogo di pellegrinaggio ricco di templi e stupa di tutte le tradizioni. Arrivati a Bodhgaya si alloggia presso l’hotel Lotus Nikko, a distanza di passeggiata dal Mahabodi;  chi è interessato potrà recarsi già stasera col capogruppo per una prima visita al mistico giardino dell’illuminazione: è il sito di pellegrinaggio più importante in assoluto nella tradizione buddista, che tocca il cuore di tutte le persone che vi si recano

 

4°g.  15/1 Boghgaya e grotta di Mahakala  

Si visitano i diversi siti di Bodhgaya. Il Mahabodi (lo Stupa dell’Illuminazione del Buddha) regala a molti un’esperienza indimenticabile; ci si potrà immergere nel vortice di persone che circumambulano ad ogni ora il giardino sacro recitando mantra e preghiere, tra i molti stupendi stupa e le persone impegnate nel ritiro delle prostrazioni e nelle diverse pratiche del Dharma. L’onda devozionale che pervade ogni cosa è al di la di ogni forza descrittiva. All’intorno vi sono monasteri di diverse tradizioni buddiste e si potranno visitare i più interessanti.  Nel pomeriggio ci si reca alla piccola grotta detta di Mahakala, a forma di calotta cranica, in cui alcuni yogi tantrici si raccolsero in meditazione ed ebbero la visione di questo protettore del Dharma in forma terrifica, un sito che oggi è meta di pellegrinaggio.

 

5°g.  16/1 Bodhgaya - Varanasi  

Si completano le visite a Bodhgaya e si parte con un veicolo privato per Varanasi, un viaggio di 260 km che richiede circa 6 ore; si alloggia presso l’hotel Taj Gateway o simile.

 

6°g.  17/1 Varanasi, escursione a Sarnath  

Il programma è simile a quello svolto il 12/1, è previsto di recarsi  in barca sul Gange per l’alba, quindi Sarnath e l’aarati sui ghat; se richiesto, con un modica cifra si potrà organizzare un programma diverso accompagnati da una guida locale.

 

7°g.  18/1 Varanasi – Kushinagar  

Si lascia Varanasi verso nord coprendo la distanza di 265 km per Kushinagar in circa 8 ore; si alloggia presso l’hotel Lotus Nikko. Kushinagar è un tranquillo villaggio dove i resti di un antico stupa segnano il luogo della cremazione del Buddha. Un giardino pieno di pace circonda il tempio dove una statua che lo ricorda sdraiato sul fianco destro segna il punto in cui lasciò il corpo; nei pressi i resti di un antico stupa indicano il luogo dove venne allestita la pira per la Sua cremazione. Kushinagar ispira momenti di tranquilla contemplazione; nel tempio spesso si svolgono piccole cerimonie eseguite dai pellegrini giunti fin qui da tutto il mondo.

 

8°g.  19/1 Kushinagar – Kapilvastu - Lumbini  

Si parte per Lumbini, un percorso di circa 170 km che richiede circa 6 ore; il paese è in territorio nepalese a poca distanza dal confine. Prima di varcare il confine si visita la parte indiana del sito di Kapilvastu, la capitale del regno dei Shakya di cui il padre di Gautama era il sovrano. A Kapilavastu c’era la reggia che ospitò il giovane principe tra gli agi e le delizie finché Siddharta decise di intraprendere il sentiero spirituale. Sistemazione presso l’hotel Lumbini Hokke.

 

9°g.  20/1 Lumbini  

Si dedica la giornata alle visite. A Lumbini nacque il Buddha; nel Giardino Sacro nel 1996 è stata portata alla luce una pietra che segna il punto esatto dove avvenne la nascita. Il sito è tranquillo ed è stata predisposta una vasta area protetta dove sono stati costruiti i monasteri di tante diverse tradizioni, molti dei quali interessanti da visitare; si ha così l’opportunità di vedere in un unico spazio i diversi stili dei templi buddisti dell’Asia.

 

La nascita del Buddha

Secondo la tradizione, il padre di Siddharta Gautama fu il re Shuddhodana e sua madre la regina Maya, che lo partorì nel parco di Lumbini, non lontano dalla città di Kapilavastu, capitale del piccolo regno dei Shakya. La data di nascita del Buddha è ancora oggetto di discussioni: secondo il pandit kashmiro Sakya Sri, che giunse in Tibet all’inizio del XIII secolo, il Buddha nacque  circa 2500 anni fa. Ciò concorda con la posizione generalmente accettata dalla tradizione Theravada ma, secondo alcuni studiosi tibetani, il Buddha apparve nel mondo più di 3000 anni fa.  C’è poi una terza opinione che fa risalire la nascita del Buddha all’VIII secolo a.C. Nonostante le contrastanti asserzioni sulla data di nascita del Buddha, la letteratura mostra generale accordo riguardo agli eventi principali della sua vita che, al di là della leggenda, esemplifica le immense potenzialità e capacità che sono intrinseche della natura umana. Si narra che Siddharta, dopo una serie innumerevole di esistenze in forma animale, umana e divina condotte compiendo azioni compassionevoli verso ogni essere vivente, fosse giunto all’ultima incarnazione durante la quale, per i meriti acquisiti, avrebbe conseguito l’Illuminazione e predicato la dottrina che ad essa conduce. Si racconta che egli, prima di rinascere nel parco di Lumbini, risiedesse nel paradiso di Tushita, il luogo in cui gli dei vivono in perfetta beatitudine. Qui, essendo maturato il tempo dell’ultima esistenza, decise di venire al mondo. La narrazione della nascita di Buddha è arricchita da particolari straordinari: egli nasce dal fianco destro della madre, la terra trema e soffiano leggere brezze che conducono nell’aria soavi profumi, mentre gli dei esprimono il loro compiacimento facendo cadere una pioggia di fiori di loto. La tradizione artistica raffigura generalmente questo avvenimento della vita di Buddha mostrando la madre Maya in piedi, sotto un albero, circondata dalle ancelle e sorretta dalla sorella, mentre il bimbo fuoriesce dal suo fianco. Al parto miracoloso partecipano anche due divinità del pantheon brahmanico: Brahma e Indra. Quest’ultimo accoglie il bimbo su un candido panno, a significare che la nascita di Gautama è un evento che coinvolge non solo le sorti del genere umano, ma l’intero cosmo. Gli stessi dei si prostrano dinnanzi al Buddha nascente poiché attendono ansiosi la predicazione del Dharma (la dottrina) che li renderà finalmente liberi. Al bambino vengono posti i nomi di Siddharta (Colui che ha raggiunto lo scopo) e di Gautama poichè egli deriva dalla stirpe brahmanica di Gotama. La mamma morì pochi giorni dopo il parto ed il bimbo venne allevato dalla sorella di lei, Mahaprajapati, che era, tra l’altro, la seconda moglie del re. Gautama era venuto al mondo recando sul proprio corpo dei segni straordinari che ne lasciavano intuire la grandezza. Interpretandoli, i veggenti che frequentavano il palazzo predissero a Shuddodana, il papà, che il bambino, qualora fosse rimasto nel mondo sarebbe divenuto un chakravartin, ossia un sovrano universale. Se diversamente, nel corso della sua esistenza, avesse deciso di abbandonare la vita di corte per intraprendere un sentiero spirituale, sarebbe giunto allo stato di Buddha perfettamente compiuto.

 

10°g.  21/1 Lumbini – Shravasti  

Prima di partire si visitano le rovine della parte nepalese di Kapilvastu. Si rientra quindi in India prosegundo per Shravasti, che dista 225 km, un viaggio di circa 6 ore; si alloggia presso l’hotel Lotus Nikko. Shravasti fu capitale del Kosala ed è anche citata nel poema epico indiano della Mahabharata; le rovine di questa antica città sono venerate sia dai buddisti che dai jainisti perché qui predicò anche Mahavira, il loro maestro spirituale. Il Buddha vi risedette per 25 stagioni delle piogge, in un giardino nei pressi della città che gli fu donato da un ricco discepolo che, secondo la tradizione, per acquistare questo bel terreno dovette ricoprirlo di monete d’oro da consegnare poi al re. Qui si trovano i resti di diversi monasteri e uno Stupa costruito sul luogo in cui il Buddha compì dei miracoli.

 

11°g.  22/1 Shravasti – Lucknow  

Da Shravasti ci si sposta nella città di Lucknow, capitale dello stato dell’Uttar Pradesh che dista circa 220 km, un percorso di circa 6 ore. Lucknow è una città interessante, che per le sue caratteristiche culturali e ambientali si fregiava del nome di ‘Costantinopoli dell’India’. Si alloggia presso l’hotel Clarks Avadh (hotelclarks.com/clarks-avadhlucknow).

 

12°g.  23/1 Lucknow – Delhi e volo di rientro  

Ci si reca a visitare sito di maggior interesse della città: il complesso di Bara Imambara, costruito nel 1784, dove la sala principale a volta, costruita senza pilastri di supporto, è tra le più ampie che si conoscano realizzate con mezzi tradizionali; la grande moschea e la parte chiamata ‘il labirinto’  completano questo unico insieme. Il volo per Delhi della Air India (AI 0812) parte alle 18.15 con arrivo alle 19.20 (orario da confermare), dove si procede con l’imbarco sul volo intercontinentale. La maggior parte dei voli per l’Europa parte tra le tarde ore della sera e le prime del mattino. Se per motivi della scelta di volo od altro si preferisse pernottare a Delhi con un piccolo costo aggiuntivo Amitaba organizza ogni servizio necessario, trasferimenti, pernottamento presso l’hotel Ashok Country Resort o altri nei pressi dell’aeroporto.

 

13°g.  Domenica 24 gennaio, arrivo a destinazione

 

 

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