Informazioni utili

Da: domenica 18 marzo 2012A: sabato 31 marzo 2012Durata: da 14 a 21 giorni

Estensione finale a: sabato 7 aprile 2012

INDIA e BHUTAN 2012: Arunachal Pradesh e Nagaland; est. per Gomkora

A seguito della bella esplorazione delle regioni Monpa dell’Arunachal fatta nel 2011, Amitaba propone questo nuovo percorso frutto di ulteriore ricerca e approfondimenti che porta all’incontro con alcune delle etnie più interessanti delle remote regioni nord orientali dell’India, arrivando in Nagaland fino al confine con la Birmania. Si esplorano le regioni di Wakro e Ziro in Arunachal e l’area di Mon in Nagaland, dove vivono etnie diversissime: Khampti, Mishmi, Konyak e Apatani, ciascuna con lingua, costumi, organizzazione sociale, origine e religione diversi, immerse in ambienti naturali grandiosi e selvaggi.

Nota importante: si ricorda che i permessi speciali (Restricted Area Permit) per l’ingresso in Arunachal Pradesh richiedono fino a 6 settimane per l’emissione e per ottenerli bisogna inviare in tempo utile ad Amitaba 2 foto tessera, copia del passaporto e del visto per l’India. Si ricorda che in molte delle aree visitate non è possibile effettuare cambio valuta e che le carte di credito spesso non sono accettate.

 

Estensione in Bhutan

Il viaggio prevede un’estensione nel Bhutan, resa semplice dalla recente apertura del confine orientale bhutanese di Samdrup Jongkhar. Si risalgono le ripidissime ed impervie valli che dalle pianure dell’India conducono agli Dzong più orientali del Bhutan, a Trashigang e Tashiyangtse. Si sarà presenti in occasione della ricorrenza del Cham di Gomkora, un festival dalle origini arcaiche che conserva le caratteristiche di una celebrazione della fertilità, seppur intessuto negli ultimi secoli da elaborati riti di carattere religioso, una ricorrenza che richiama i diversi gruppi etnici che abitano le aree circostanti. Dopo Gomkora si completa l’esplorazione del Bhutan orientale recandosi a Mongar e a Lhuentse, dove si erge uno stupendo Dzong, tra i più remoti del Bhutan. Si visiterà anche l’area di Drametsi, quintessenza della bellezza bucolica e panoramica di questa incontaminata parte del mondo. Si rientra quindi a Samdrup Jongkhar proseguendo per Guwahati e Delhi per il rientro in Italia.

 

Nota tecnica

Il clima previsto sia in India che in Bhutan in questo periodo è solitamente secco; si tenga comunque presente che ci possono sempre essere delle piogge locali. Le temperature previste sono confortevoli con le parti più fredde tra i monti del Bhutan in particolare a Lhuentse dove si può scendere fino a circa 12 gradi e le massime previste nelle aree di pianura assamesi dell’India. Per gli spostamenti si utilizzano veicoli comodi, tipo Scorpio o Tata Safari in India e pulmini giapponesi in Bhutan. Gli alloggi sono puliti con stanze quasi sempre dotate di bagno con acqua calda e lenzuola ma si segnala che in queste remote regioni orientali spesso sono piuttosto spartani.

 

 

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Programma del viaggio

 

1°g. Domenica 18 marzo, partenza in volo per Delhi
Per raggiungere Delhi Amitaba utilizza voli Lufthansa, Swiss, Jet o di altre compagnie scelte dai viaggiatori; se in funzione della scelta dei voli fosse utile usufruire di servizi a Delhi in andata o ritorno (trasferimenti, hotel o altro) Amitaba potrà soddisfare ogni richiesta.

2°g. 19/3 Delhi – Dibrugarh
Il volo per Dibrugarh in Assam parte da Delhi alle 9.50 e dopo uno scalo a Guwahati arriva alle 13.35 (orario da confermare), dove è in attesa dei partecipanti la guida locale che parla la lingua inglese. Si alloggia presso i tipici Heritage Chang Bungalow, costruzioni coloniali di epoca britannica, immersi in una tranquilla natura e tra le piantagioni di tè. Si vedranno le tipiche danze Bihu, tra le più popolari dell’Assam, ricche di vitalità ritmica, una celebrazione delle forze della primavera e dell’amore.

3°g. 20/3 Dibrugarh – Wakro
Dopo una visita delle piantagioni di tè si parte per Wakro in Arunachal, che dista 190 km che si coprono in circa 4 ore. Sul percorso si visita il villaggio di Empong, dove vive il gruppo tribale dei Khampti e si trova anche un tempio buddista. L’etnia Khampti è uno dei gruppi principali della regione di Lohit, sono di religione buddista Theravada, hanno una propria scrittura, un’organizzazione sociale imperniata sulla struttura dei clan e coltivano principalmente riso. Si prosegue per Wakro, dove la vallata arriva ad un’altezza massima di 2000 mt; si alloggia presso il Purvi’s Mishmi Retreat, costituito da capanne di tipo tradizionale tra gli agrumeti con i servizi posti all’esterno ma vicini.

4°g. 21/3 Wakro
Si dedica la giornata all’esplorazione dei villaggi tribali dei Mishmi: Kanjan, Pukhuri e Thomba. La tribù tibeto–birmana dei Mishmi è suddivisa in diversi sottogruppi ben distinti, di religione animista e governati dai concili di villaggio che hanno autorità su tutte le dispute. I costumi riflettono un bel senso artistico e sono molto caratteristici anche i loro monili d’argento; l’uso dell’oppio da parte di uomini e donne è molto diffuso.

5°g. 22/3 Wakro - Dibrugarh
Si rientra a Dibrugarh dove si alloggia ancora presso l’Heritage Chang Bungalow. Nel pomeriggio si visitano il mercato e un centro artigianale di produzione tessile.

6°g. 23/3 Dibrugarh – Mon
Mon dista 160 km che si percorrono in circa 6 ore; si alloggia presso la Paramount Guest House. Questo villaggio del Nagalad, posto a 900 mt di quota, è il centro dell’etnia dei Konyak Nagas, con i tipici tatuaggi sui volti e costumi tradizionali, particolarmente abili in diverse attività artigianali tra cui la scultura del legno; il governo dei vari gruppi è affidato agli Angh, ovvero a capi tribù a carica ereditaria.

7°g. 24/3 Mon, esc. a Longwa

Ci si reca a Longwa, uno dei villaggi più importanti del distretto di Mon che dista 57 km. E’ peculiarmente edificato tra l’India e la Birmania, con circa metà delle case oltre il confine. Ci si reca poi ai villaggi di Chiu e Langmeing dove si possono vedere alcune interessanti magioni tradizionali degli Angh, i capitribù.

8°g. 25/3 Mon – Tezpur
Si parte alla volta di Tezpur in Assam che dista 290 km, un viaggio di quasi 10 ore; si alloggia presso il Wild Mahseer Tea Planters Bungalow, posto sulla riva settentrionale del fiume Bramaputra, di tipico stile coloniale vittoriano immerso nella natura tropicale in un’area di piantagioni di tè, che apparteneva alla British Assam Tea Company.

9°g. 26/3 Tezpur – Itanagar
Si prosegue per Itinagar, la capitale dell’Arunachal Pradesh che dista 220 km, circa 5 ore di viaggio, dove si alloggia presso l’Hotel Donyi Polo Ashok. Nel pomeriggio si visitano il monastero buddista e il Museo Nazionale.

10°g. 27/3 Itanagar – Ziro
Oggi si arriva a Ziro, il centro principale dell’etnia Apatani, che dista 180 km, un viaggio di circa 6 ore; si alloggia presso l’Hotel Blue Pine. Sul percorso si visitano alcuni villaggi dell’etnia Nishi. Ziro è posto a circa 2000 mt su di un plateau tra monti coperti di foreste di pino, una delle zone più belle dell’Arunachal. Gli Apatani sono un’importante etnia caratterizzata da molta amichevolezza, le cui donne si ornano il viso con tatuaggi e portano ornamenti nasali tipici.

11°g. 28/3 Ziro
Si dedica la giornata all’esplorazione dell’altopiano degli Apatani, rientrando in hotel per la pausa pranzo. Si visitano i villaggi di Hong, Hari, e Hija con i loro mercati locali, ed anche il museo di Ziro.

12°g. 29/3 Ziro – Tezpur
Si torna verso l’Assam a Tezpur, che dista 320 km, un viaggio di circa 9 ore; si alloggia ancora presso lo storico Wild Mahseer Tea Planters Bungalow.

Per chi rientra:
13°g. 30/3 Tezpur – Guwahati – Delhi

Si percorrono le rigogliose pianure assamesi fino all’aeroporto di Guwahati (180 km, c.a. 5 ore di viaggio), dove il volo per Delhi parte alle 14.25 con arrivo alle 17.00 (orario da confermare). A Delhi si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba; si avrà a disposizione un veicolo con autista per recarsi in città fino al trasferimento all’aeroporto internazionale per l'imbarco sul volo di rientro.

14°g. 31/3 Sabato 31 marzo, arrivo a destinazione

 

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Per chi si reca nel Bhutan Orientale:

13°g. 30/3 Tezpur – Guwahati – Samdrup Jongkhar

Si percorrono le rigogliose pianure assamesi fino all’aeroporto di Guwahati (180 km, c.a. 5 ore di viaggio) dove s’incontrano i partecipanti che seguono solo questa seconda parte del viaggio, il cui volo è previsto in arrivo alle 13.35 (orario da confermare), e la guida bhutanese; si prosegue il viaggio verso il confine del Bhutan, che dista circa 110 km, un percorso che si effettua in circa 3 ore. Superato il confine ci si accomoda in un alberghetto bhutanese.

14°g. 31/3 Samdrup Jongkhar – Trashigang
La strada per Trashigang serpeggia per 180 km tra valli rigogliose, dove via via che si sale verso le regioni più interne del Bhutan orientale si osserva una lenta metamorfosi delle foreste; si percorrono 180 km in circa 6 ore. Trashigang è un paesino grazioso con una piccola piazzetta circondata da case tradizionali, ci si sistema in una locanda (la migliore disponibile, con la maggior parte delle stanze con servizi privati e un ristorante che solitamente è ben apprezzato) e ci si reca a visitare lo Dzong, una bella struttura posta in posizione dominante sulla ripida vallata.

15°g. 1/4 Trashigang – Gomkora (festival) – Tashiyangtse
Il tempio di Gomkora è situato a poco più di mezz’ora di guida da Trashigang, lungo la sponda occidentale del possente fiume che fluisce da Tashiyangtse e da Tawang in Arunachal Pradesh; è costruito in un luogo dove secondo la tradizione meditò Guru Rimpoce e vi risiede una piccola comunità di monaci. E’ un sito tranquillissimo tutto l’anno ma per il festival si riempie di persone che giungono dai diversi distretti del Bhutan orientale: si radunano, oltre ai bhutanesi, le genti di Sakten, folti gruppi di Monpa provenienti da Lumla e Tawang in Arunachal Pradesh ed altre etnie minori. Il programma non è sempre fisso, è un evento vivo che di volta in volta presenta delle varianti: nella giornata di oggi si prevedono diverse cerimonie nel tempio ed alcune danze. La gente fa ressa per visitare la fonte d’acqua che si dice sia stata fatta sgorgare dal grande Guru; ma il Cham è anche un’occasione di incontro per i giovani che giungono qui con la speranza di trovare un’anima gemella, se non per la vita, almeno per il festival… Tutti eseguono innumerevoli volte la circumambulazione del sito fino a tarda notte, secondo le regole di una antica tradizione; attorno alla zona sacra vi sono tantissimi banchetti che offrono cibi, birra, chang e merci, oltre ad un gran numero di diversi giochi d’azzardo – che prevedono piccole puntate – a cui i bhutanesi non sanno assolutamente rinunciare: non di rado si vedono anche dei monaci impegnati nelle scommesse! L’insieme è così decisamente folcloristico e vivace, ben diverso da quanto troviamo nelle celebrazioni dei grandi Dzong, che sono molto più formali. Dopo questa prima immersione nel festival si procede proseguendo lungo il fiume alla volta di Tashiyangtse (dista in tutto 52 km da Trashigang) seguendo una strada che offre panorami belli e selvaggi; il tempo di percorrenza è di circa due ore. Si visitano il vecchio Dzong che risale al 1656, situato su di un colle che si erge nel centro della valle prima del paese, che oggi ospita una scuola monastica, il famoso stupa di Chorten Kora costruito in stile nepalese, una gemma bianca che si erge sul bordo del fiume che scorre impetuoso, il nuovo Dzong amministrativo ed il tempio di Rinchengang. Si alloggia in una locanda a gestione famigliare, con semplici stanze dotate di servizi.

16°g. 2/4 Tashiyangtse – Gomkora (Thongdrol) – Mongar
Si parte presto per tornare a Gomkora: verso le 8 del mattino si svolge infatti la grande cerimonia del Thongdrol, l’esposizione della sacra tanka che è di ottimo auspicio ammirare. Il grande rotolo di tessuto viene portato dal tempio in processione con grande solennità circumambulando il terreno sacro della fonte d’acqua e fino allo spazio delle danze rituali, con un elegante seguito di monaci e dignitari bhutanesi. La grande tanka viene quindi issata e la gente forma una lunghissima coda per poterla toccare mentre iniziano le cerimonie e quindi le danze. Nel pomeriggio si parte per Mongar, seguendo il flusso del vorticoso fiume fino all’imbocco del passo di Kori (2300 mt); lungo la salita si transita dalla Shedra di Ngatshang, una piccola scuola monastica carinissima da visitare, e poco dopo il valico si arriva a Mongar, un paesello con le case costruite in stile tradizionale che ospitano varie botteghe, dove si trova uno Dzong di costruzione piuttosto recente. Si alloggia in un semplice albergo.

17°g. 3/4 Mongar - Lhuentse - Mongar
Da Mongar si prosegue lungo la valle fino al fiume, di cui si risalgono le acque attraverso ripide valli fino allo Dzong di Lhuentse, che dista da Mongar 76 km. E’ uno degli Dzong più isolati del Bhutan, situato in modo spettacolare sopra la vallata, ed anche il villaggio è interessante. Completate le visite si torna a Mongar, dove si visita lo Dzong e si alloggia nel medesimo alberghetto.

18°g. 4/4 Mongar - Drametsi – Trashigang
Risaliti al passo del Kori si scende al fiume che fluisce da Gomkora, e si imbocca una stradina sterrata che risale un panoramico spigolo della valle arrivando a Drametsi, che dista 85 km. E’ un villaggio di bellezza archetipa dove si trova anche un importante monastero e scuola di tradizione Nyingmapa ove risiede una vivace comunità di giovani monaci; il luogo ha dato il nome ad una tipica danza Cham, quella dei 16 suonatori di tamburo denominata appunto di ‘Drametsi’, che rievoca la visione che ebbe Kunga Gyeltshen, Lama storico del monastero, del paradiso di Guru Rimpoce, quando gli attendenti del Guru si trasformarono in cento divinità pacifiche e cento divinità terrifiche che ballavano tenendo un tamburo nella mano sinistra. Completate le visite si riparte per Trashigang, che da qui dista 96 km, dove si alloggia nella medesima locanda utilizzata il 31/3.

19°g. 5/4 Trashigang – Samdrup Jongkhar
Si ripercorrono le ripide valli che portano fino a Samdrup Jongkhar, godendo una seconda volta degli stupendi panorami; sul percorso si sosta al villaggio di Narphung, abbarbicato tra le ripide selle dei monti. Al confine si alloggia nel medesimo hotel utilizzato all’andata.

20°g. 6/4 Samdrup Jonkhar – Guwahati - Delhi
Raggiunto l’aeroporto ci si imbarca sul volo per Delhi che parte alle 14.25 con arrivo alle 17.00 (orario da confermare). A Delhi si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba; si avrà a disposizione un veicolo con autista per recarsi in città. In tarda serata si torna all’aeroporto internazionale per imbarcarsi sul volo di rientro.

21°g. Sabato 7 aprile, arrivo a destinazione


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