Informazioni utili

Da: venerdì 26 agosto 2016A: lunedì 5 settembre 2016Durata: 11 giorni

Il viaggio è stato studiato per godere delle bellezze della Persia in estate, quando le temperature diurne, nonostante superino i 30 gradi, sono mitigate da un clima molto secco,. Oltre a visitare i siti storici e le vestigia artistiche più importanti ed imprescindibili per un primo approccio a questo affascinante Paese, si utilizzeranno le ore più fresche del tardo pomeriggio e della sera per passeggiate al tramonto, acquisti negli antichi bazar, soste nelle suggestive case da tè e per vedere spettacoli tradizionali locali. Tra i monti Zagros, proprio al centro di questo paese che affonda le proprie origini agli albori della civiltà dell’uomo, si avrà un incontro diretto con le tradizioni ancora vive di alcune tribù nomadi, che da millenni utilizzano nel periodo estivo le alte pasture di queste magnifiche montagne, dove anche le temperature sono gradevoli. L’Iran ci accoglierà con i numerosissimi reperti di un passato glorioso e millenario, ma anche con la sua natura inaspettata, dove i vasti altopiani desertici si alternano a foreste di noci e montagne dalle forme più varie. Un aspetto non secondario del viaggio sarà il piacere di riscontrare la grande signorilità e civiltà dei persiani dei villaggi e delle città, che esprimono una genuina apertura e cordialità verso i visitatori.

 

 

Tappe

IRAN: Città d’arte e nomadi dei monti Zagros - Amitaba
Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

Il tour comincia da Tehran, capitale e centro più popolato con circa 12 milioni di abitanti, con la visita della città e dei suoi affascinanti e ricchi musei; da qui si raggiunge in volo Shiraz nelle regioni del sud iniziando da un circuito che, utilizzando un pulmino privato dotato di aria condizionata, riporta fino alla capitale attraversando gli altopiani desertici e le valli coltivate della regione centrale del Paese.
Con questo percorso si incontrano i siti più importanti della Persia, iniziando da Shiraz, città delle rose e della poesia, e visitando le imponenti e millenarie rovine di Persepoli, capitale achemenide, e Naqsh-e Rostam, dove si visitano le tombe rupestri di quattro imperatori. Si continua per l'antico sito di Pasagardae, città fondata da Ciro il Grande, e si effettua una deviazione di grande interesse etnico culturale sulle montagne della catena degli Zagros, dove tra i pascoli d’alta quota d’estate si rifugiano le popolazioni nomadi dei khamseh con i loro grandi greggi di pecore e capre. Si prosegue da qui per Yadz, la “città di paglia e argilla”, capitale del culto di Zoroastro famosa per i badghir, le torri del vento, e si arriva nella mitica Esfahan, conosciuta come "L'altra metà del mondo", dove si sosta due giorni per ammirare piazze, moschee, palazzi, giardini e ponti costruiti grazie al mecenatismo e all’amore per l’arte dello Shah safavide Abbas I, che diede un decisivo contributo nel creare una delle città più belle e apprezzate del mondo. Le ultime due tappe sono Kashan, che secondo la leggenda fu la patria dei Re Magi e fu abbellita nel XIX secolo da splendide dimore private, e Qom, città santa degli sciiti, con interessantissimi moschee e mausolei, dove immergersi per qualche ora nel cuore religioso del Paese.

 

IRAN: Città d’arte e nomadi dei monti Zagros - Amitaba IRAN: Città d’arte e nomadi dei monti Zagros - Amitaba IRAN: Città d’arte e nomadi dei monti Zagros - Amitaba
Persepoli
Dipinto piccolo
Kashan

 

Nota tecnica

Il clima di stagione è caldo secco e soleggiato. Le temperature massime storiche ad agosto sono tra i 34° C. e i 37° C., mentre le minime stagionali indicano tra i 20°C e i 25° C.. I servizi sono di buona qualità e gli alberghi nelle città puliti e comodi, a 3 e 4 stelle , anche se la loro classificazione non corrisponde a quella dello standard europeo. Nella regione delle tribù nomadi nei monti Zagros si pernotta in una piccola locanda, con bagni comuni, dove sono in genere fornite lenzuola e coperte. Si viaggia con un pulmino privato dotato d aria condizionata su strade ben asfaltate, in alcuni tratti autostrade. La cucina locale è varia e gustosa e adatta anche ai vegetariani.

 

IRAN: Città d’arte e nomadi dei monti Zagros - Amitaba IRAN: Città d’arte e nomadi dei monti Zagros - Amitaba IRAN: Città d’arte e nomadi dei monti Zagros - Amitaba
Yadz- torri del silenzio
Persepoli, bassorilievo
Esfahan, moschea

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Venerdì 26 agosto, volo per Tehran
Per raggiungere Tehran vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. Quello da noi suggerito per questo programma è della compagnia Alitalia che parte da Roma Fiumicino alle 17.30 con arrivo a Tehran alle 00.30; per gli orari dei collegamenti da altre città contattare Amitaba. Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente iraniano di Amitaba e trasferimento all’Hotel Enghelab (4* - http://enghelab.pih.ir) per il pernottamento.

2°g.    27/8 Tehran – Shiraz
Dopo colazione si visita Tehran, che è stata la capitale a partire dall’epoca Qajar alla fine del XVII secolo. Le visite previste sono il Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar, e primo dei numerosi Patrimoni dell’Unesco che visiteremo, ed il Museo Nazionale, una indispensabile e ottima introduzione alla storia della Persia millenaria. Dopo pranzo si visita il ricchissimo Museo dei Gioielli Nazionali e la Torre Azadi, bell’esempio di moderna architettura persiana. Ci si reca poi all’aeroporto domestico per volare a Shiraz, la città delle rose, delle arance, del vino, degli usignoli e soprattutto della poesia. All’arrivo passeggiata serale alla Tomba di Hafez, poeta amatissimo e venerato in tutto il paese, contemporaneo di Dante, ed ai bei giardini circostanti. Cena e pernottamento presso l’Hotel Royal o similare.

3°g.    28/8 Shiraz ed escursione a Persepoli
La prima visita è alla moschea di Nassir el Molk, che alla luce del primo mattino impressiona con riflessi di mille colori. Quindi a piedi si visita il centro storico con la Scuola Teologica di Khan, dove con un po’ di fortuna familiarizzeremo con gli studenti, i giardini di Narenjestan con gli aranceti e il bel padiglione adibito a piccolo museo, e l’Arg-e Khan, la cittadella fortezza costruita nel 1750 dallo Shah Karim Khan. Nell’ora più calda godiamo dell’atmosfera e del fresco dell’antico bazar coperto di Vakil, dove effettuare acquisti vari (tappeti, stoffe, foulard, profumi, gioielli, pietre, spezie o altro) negli oltre 200 negozi presenti e di una breve sosta per pranzo, prima di partire alla volta di Persepoli, che dista 60 km da Shiraz, uno dei siti archeologici più belli e spettacolari. Si iniziano le visite nella località di Naqsh-e Rostam, pochi chilometri più lontano, dove si ammirano le tombe di quattro imperatori achemenidi, tra cui Dario il Grande e Serse, la Bun Khanak, un tempio del fuoco achemenide, e alcuni bassorilievi di epoca sassanide rappresentanti la vittoria sui romani. Si prosegue per Persepoli, una delle antiche capitali dell’Impero Achemenide e sede delle celebrazioni rituali, edificata su una roccaforte che domina le pianure di Marvdasht, costruita tra il V e il IV secolo a.C.; tra le numerose strutture architettoniche colpiscono maggiormente l’Apadana, famoso per i meravigliosi rilievi su pietra, la Porta delle Nazioni, la Sala del Trono, il Palazzo di Dario, l’Harem e il Palazzo di Serse. Attendiamo il tramonto sulla piana di Persepolis, tra le millenarie colonne dei suoi palazzi, prima di rientrare a Shiraz in serata per la cena e il pernottamento.

4°g.    29/8 Shiraz – Pasagardae – Bavanat - Shah Hanzeh Bazm
Si parte per le montagne di Zagros, dove vivono i nomadi della tribu Khamseh, una tappa di 250 km che si percorrono in circa 4 ore. Si sosta a metà strada a Pasagardae, antica città della Persia che fu la prima capitale dell’Impero Achemenide, patrimonio dell’Unesco. Venne fondata da Ciro il Grande di cui resta il solitario monumento funerario. Si riprende la strada e attraversando belle vallate e boschi di noci, dopo un paio d’ore si giunge per pranzo al villaggio di Bavanat e dopo un’altra ora all’ancor più piccolo paese di Shah Hanzeh Bazm. I nomadi Khamseh migrano su queste montagne ogni anno tra i mesi di aprile e settembre, gli alti pascoli per godere del clima più fresco e trovare miglior foraggi per le loro greggi. In Iran vivono oggi circa un milione di nomadi; i Khamseh, che appartengono al ceppo turco, formano un gruppo di cinque piccole tribù con un proprio linguaggio a cui si sono affiancati farsi ed arabo, famose per i lunghi e coloratissimi abiti e i bei gioielli delle donne e per gli alti cappelli degli uomini. Scopriamo il loro stile di vita e si pernotta in una piccola locanda del villaggio, una casa di famiglia.

5°g.    30/8 Shah Hanzeh Bazm - Yazd
In tarda mattinata si lascia la tranquillità e la pace dei pascoli montani e si riprende la strada per Yazd, fermandosi dopo 2 ore di strada per una visita di Abar Kuh, dove si trova un cipresso di ben 4000 anni, e per una sosta per un pranzo o un picnic. Si prosegue attraversando la catena dei monti Zagros fino a Yazd, dove si arriva due ore dopo circa, in tempo utile per visitare le Torri del Silenzio, antichi e maestosi luoghi funerari zoroastriani, situati su due colline solitarie, dove si sale con una breve passeggiata con la bella luce e la temperatura più mite del tramonto. Si cena e si pernotta in un romantico hotel tradizionale in centro città, il Moshir Garden o similare.

6°g.    31/8 Yazd
Giornata dedicata alla visita della città, situata nel cuore del deserto, considerata tra le più tipiche per l’architettura persiana. Si approfitta del fresco della mattina per una passeggiata in centro nelle viuzze dell’antico e affascinante quartiere di Fahadan, con le caratteristiche Torri del Vento, simbolo della città. Si visita la moschea Masjed-e Jameh costruita nel XIV secolo, con il caratteristico portale sovrastato dai due minareti più alti della Persia, la Tomba dei dodici Iman, l’Amir Chakhmaq, con l’originale facciata a tre piani e proprio lì accanto l’interessante Museo dell’Acqua e dei qanat, gli antichi canali sotterranei. Yadz è anche il centro della piccola comunità zoroastriana della Persia, e dopo pranzo si visita il Tempio del Fuoco, luogo di pellegrinaggio per tutti i seguaci di questa religione (detto anche mazdeismo in onore del dio Ahura Mazda), dove la fiamma arde ininterrottamente da oltre 1500 anni.  Nel tardo pomeriggio dopo un breve giro nel bazar in una antica cisterna del centro si assiste al tipico spettacolo dello Zurkhaneh, letteralmente ‘casa della forza’, la tradizionale ginnastica fisico spirituale persiana, ritmata da tamburi, da canti mistici sufi religiosi e da brani dei grandi poeti Hafez e Ferdowsi.

7°g.    1/9 Yazd – Meybod - Esfahan
Partenza per Esfahan (circa 4 ore di strada); dopo 55 km breve sosta a Meybod per ammirare la cittadella di Narin Qaleh, che risale a 3000 anni fa, il caravanserraglio e la ghiacciaia. Esfahan è il gioiello dell’antica Persia, dove i mosaici dall’inconfondibile colore blu delle moschee che si affacciano sulla piazza centrale la fanno ritenere a ragione il “capolavoro” dell’Iran. Fu lo Shah della dinastia safavide Abbas I che durante il XVI  e XVII secolo ordinò la costruzione di palazzi, ponti, moschee e giardini con il desiderio che diventasse la città più bella d’Oriente. Si iniziano le visite nel pomeriggio dalla grandiosa piazza Nagsh-e Jahan, o Piazza dell’Iman, una delle più grandi del mondo, chiusa da portici e adornata su ogni lato da 4 gioielli architettonici che simboleggiano gli ambiti politici, economici e religiosi della Persia safavide: a nord l’entrata del grande Bazar, a est la moschea Lotfollah, una delle rarissime senza minareti, ad ovest il palazzo reale Ali Qapu ed infine a sud la grandiosa Moschea dell’Imam. Cena in ristorante tipico e passeggiata serale lungo la magnifica piazza illuminata. Si pernotta presso l’hotel Setaré o similare.

8°g.    2/9 Esfahan
Si prosegue la visita della città, oggi è venerdì giorno di festa musulmano, sulla sponda sud del fiume, nell’allegro quartiere armeno cristiano di Jolfa con i suoi caffè, la bella Cattedrale di Vank e l’interessante complesso museale; ci si reca quindi a vedere un’antica torre piccionaia, esempio di castello per piccioni utilizzato per la raccolta del loro guano a scopi fertilizzanti. Dopo pranzo ci si sposta al Chehlo Sotoun, il Palazzo delle 40 Colonne, antica residenza safavide di ricevimento di dignitari e ambasciatori, dove si visita la grande sala con le venti esili colonne, il cui riflesso nella adiacente piscina ne raddoppia la maestosità, e si ammirano i magnifici affreschi interni. Si sosta per sorseggiare un tè negli splendidi e freschi giardini, facenti parte dei nove giardini persiani riconosciuti come Patrimonio dell’Unesco. Si completa la giornata con la visita al tramonto dei tre magnifici ponti di epoca safavide, luogo di incontro e di passeggio dei giovani della città.

9°g.    3/9 Esfahan – Kashan
In mattinata ci si reca alla Moschea del Venerdì il cui complesso architettonico rivela 800 anni di sviluppo, dall’XI al XVIII secolo, e ne fa una delle più imponenti del mondo islamico. Si visita quindi nei pressi il bellissimo e fresco Hammam-e Ali Gholi, ora museo. Ultimi acquisti nel bazar e dintorni verso l’ora di pranzo, prima di lasciare Esfahan in direzione nord verso Kashan, la città dell’acqua di rose e dei Re Magi. La tappa è di 220 km, circa 3 ore. A Kashan visita in tardo pomeriggio di Khan Tabatabei, una casa tradizionale qajara che fu di un ricco commerciante dell’epoca, con diversi cortili ed ornata con splendidi stucchi, specchi e nicchie affrescate. Si alloggia presso uno dei bellissimi palazzi di epoca qajara recentemente restaurati e adibiti ad hotel, il Mahinestan Raheb o similare.

10°g.    4/9 Kashan - Tehran e volo di rientro
Proseguimento della visita della città di Kashan con il bazar, il caravanserraglio Khan Amin al-Dowleh Timche e in tarda mattinata, fuori città, il giardino di Fian, archetipo del giardino persiano e Patrimonio dell’Unesco. Si riprende poi dopo pranzo la strada principale che procede verso nord; ci si ferma, ultima tappa di questo magnifico percorso, a Qom (110 km), una delle città sante per i musulmani sciiti, dove si visitano il mausoleo della sorella dell’Imam e la grande moschea. Da Qom si raggiunge direttamente l’aeroporto internazionale, 100 km circa sempre in direzione nord, per imbarcarsi sul volo di rientro; Alitalia parte in tarda serata. (Se in funzione degli orari di volo di altra compagnia aerea fosse utile o necessario pernottare a Tehran, Amitaba predisporrà tutti i servizi richiesti, che non sono però inclusi nel prezzo del programma).

11°g.    Lunedì 5 settembre, arrivo a destinazione

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