Informazioni utili

Da: venerdì 13 ottobre 2017A: domenica 22 ottobre 2017Durata: da 10 a 17 giorni

Estensione finale a: domenica 29 ottobre 2017

 

Il viaggio porta tra i deserti dell’Iran, una parte vasta e pressoché sconosciuta di questo Paese ricchissimo di innumerevoli tracce del mirabile passato artistico islamico e pre-islamico, che è ulteriormente impreziosito da una natura molto varia e d’incredibile bellezza. Ci si immerge tra gli immensi spazi dove sorgono le antiche città carovaniere della Via della Seta arrivando fino alla regione del Dasht-e Lut, da poco divenuta Patrimonio dell’Unesco, una delle aree più vuote e pittoresche al mondo, che incanta con le forme bizzarre delle formazioni naturali e l’armonia delle distese di sabbia. Si incontra così un mondo ancora sconosciuto al turismo, immergendosi in un ambiente dove l’uomo è solo occasionale ospite, senza però incontrare pericoli; infatti, a differenza di quanto purtroppo avviene in molte delle regioni più belle del Sahara, qui non esistono rischi per il visitatore.
Al termine del tour nel deserto si può seguire un’estensione ai siti classici; partendo da Shiraz si raggiungono gli altopiani della regione centrale dove si visitano i luoghi più importanti della Persia Classica arrivando fino a Tehran: Persepoli, Naqsh-e Rostam, Pasagardae, Isfahan, Kashan e Qom.

 

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Mahan, giardini

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Kerman, locale tipico

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Mahan, giardini

 

Per maggiori informazioni sul Paese vedi anche Iran, Iran: Un mondo da conoscere e Iran: si parte!

 

 

Tappe

Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

Da Tehran dopo una breve introduzione storica nei musei della capitale si vola a Yazd, al centro dell’Iran desertico. Da qui si inizia il percorso in pulmino dirigendosi verso Kerman nel profondo sud est dell’Iran scoprendo caravanserragli, cittadelle e tracce dei passaggi delle carovane che in antichità transitavano per i commerci con l’oriente. Si giunge così nell’affascinante regione del Beluchistan iraniano e del deserto del Dasht-e Lut, quasi del tutto disabitato e noto anche per aver conosciuto le più alte temperature raggiunte sul pianeta Terra: oltre 70 gradi centigradi. Si esplora la regione dapprima verso sud est arrivando fino alle remote cittadelle fortificate realizzate in mattoni di fango di Raien e di Bam, quest’ultima famosa per l’ambientazione del film “Il Deserto dei tartari” e per il terremoto che la devastò. Mahan, con la cupola turchese che si staglia sull’ocra del deserto, dà una forte emozione di colori prima di addentrarsi nel deserto più profondo per ammirare gli spettacolari paesaggi formati dalle sabbie e dai kalut, le peculiari formazioni di guglie di argilla, sabbia e sale modellate dai venti, che creano l’illusione di addentrarsi tra città fantasma. Giunti infine a Shiraz, dopo una giornata trascorsa tra la vivace folla del ricco bazar del 1700 e la pace dei giardini e degli aranceti, chi non segue l’estensione parte in volo per Tehran e da qui si imbarca sul volo di rientro. Chi prosegue il viaggio si unisce alle persone giunte per seguire il programma Persia Classica e millenaria.

 

Estensione: Persia Classica e millenaria

Partendo da Shiraz si segue un circuito che esplora la regione centrale del Paese con i suoi altipiani desertici e riporta fino alla capitale. Da Shiraz si inizia con le imponenti rovine di Persepoli, la capitale achemenide, e Naqsh-e Rostam, dove si visitano le tombe di quattro imperatori achemenidi. Si continua per Pasagardae, fondata da Ciro il Grande, arrivando a Yadz, la città di paglia e argilla, capitale del culto di Zoroastro. Si prosegue quindi per la mitica Isfahan, conosciuta come "L'altra metà del mondo", dove si sosta due giorni per poter ammirare piazze, moschee, palazzi, giardini e ponti che ne fecero una delle città più belle ed apprezzate. Le ultime due tappe sono Kashan, che secondo la leggenda fu la patria dei Re Magi, e Qom, città santa degli sciiti, adorna di moschee e mausolei.

 

Nota tecnica

La stagione è ottima, con un clima secco continentale e soleggiato di mezza stagione, leggermente più fresco nella capitale (le massime stagionali ad ottobre indicano 20°C.) e più caldo nelle città più a sud (a Kerman le massime stagionali ad ottobre indicano 28°C.). Per la parte nel deserto le temperature notturne previste sono intorno ai 10-15 gradi.
I servizi sono di buona qualità e gli alberghi nelle città puliti e comodi, anche se la loro classificazione non corrisponde a quella di standard europeo. Nel deserto ci sono delle soste un poco più avventurose: a Bam l’alloggio è più modesto rispetto agli usuali hotel; il caravanserraglio di Zeinoddin offre materassi stesi su tappeti, con bagni comuni puliti; a Shahdad si pernotta in una semplice guest-house con bagno comune, una sistemazione un poco spartana ma molto bella per chi ama il vero viaggiare, che offre una base di partenza ottima per visitare la regione. Per godere appieno del deserto si utilizza per due notti un campo mobile tendato senza bagni ma con una opzionale “doccia del deserto” collegata ad una tanica d’acqua sull’auto; si potrà così godere appieno delle bellezze naturali e disporre del tempo necessario per esplorare le dune ed i kalut con piacevolissime passeggiate.
La cucina locale è varia e gustosa e adatta anche ai vegetariani. Per gli spostamenti si utilizza un pulmino privato e si percorrono strade ben asfaltate.

 

Letture consigliate

Alcune letture, oltre alle guide che si trovano facilmente in libreria, possono essere utili per capire meglio il Paese; Andreana suggerisce:

  • F. Ad-Din Attar, La lingua degli uccelli, ed. Mediterranéé; il classico della letteratura Sufi, una favola esoterica del viaggio metaforico dell'anima.
  • R. Byron, La Via per l'Oxiana, ed. Adelphi; il libro di viaggio che Bruce Chatwin portava con sé, un racconto colto e appassionante del viaggio verso Afghanistan e India attraverso Palestina, Siria e soprattutto Iran, negli anni 30.
  • R. Kapuscinski, Sha-in-Shah, ed. Feltrinelli; dal famoso corrispondente estero e reporter del secolo scorso la cronaca-storia dell'Iran dei Pahlavi e degli eventi che condussero alla rivoluzione khomeinista nel 1979.
  • Rumi, Poesie mistiche, ed. Bur; alcuni dei versi del Divan, composto dal massimo poeta mistico della letteratura persiana.
  • F. Stark, Le valli degli Assassini, ed. Guanda; una memorabile avventura in Persia di questa scrittrice degli anni '30, alla ricerca del famigerato castello della setta degli Assassini.

 

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Dasht-eLut

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Kerman, cupola moschea

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Gandon Beryan

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Venerdì 13 ottobre, volo per Tehran  
Per raggiungere Tehran vi sono diverse possibilità e Amitaba può prenotare il volo scelto dai viaggiatori. Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente iraniano di Amitaba e trasferimento all’Hotel Enghelab (4*) per il pernottamento.

2°g.    14/10 Tehran – Yazd – Zeinoddin  
Dopo colazione si visita Tehran, una città che rispetto alle altre località dell’Iran che hanno segnato la storia e hanno visto nascere fiorenti civiltà ha un passato recente che inizia con la fine del XVIII secolo, data in cui la città venne scelta come capitale da Agha Mohammad Khan, fondatore della dinastia Qajar, che venne incoronato qui nel 1795. La capitale è stata ampliata in seguito dal suo successore Fath-Ali Shah, che ha costruito il famoso Palazzo del Golestan, divenuto sede della stessa dinastia. Oggi Tehran è una metropoli moderna che conta dodici milioni di abitanti, ed è il fulcro economico del paese. Si iniziano le visite con il Palazzo del Golestan (Palazzo dei Fiori), il più antico dei monumenti storici di Tehran, costruito sulla cittadella nel XVI secolo insieme ad un gruppo di edifici reali e poi continuamente restaurato, rinnovato ed arricchito in quanto utilizzato come residenza reale; sorprende per la ricchezza e la raffinatezza delle decorazioni, per l’arredamento e per le raccolte d’arte antica che ora vi sono custodite. Ci si reca quindi al Museo Nazionale, una indispensabile e ottima introduzione alla storia della Persia millenaria. Dopo pranzo si visitano il ricchissimo Museo dei Gioielli Nazionali e la Torre Azadi, bell’esempio di moderna architettura persiana. Si raggiunge quindi l’aeroporto domestico per volare a Yazd., dove all’arrivo si parte direttamente per Zeinoddin (60 km), un antico caravanserraglio di epoca safavide dall’originale forma circolare posto vicino alla strada, restaurato ed adibito ad hotel tradizionale, un luogo che fa rievocare le soste delle carovane lungo la Via della seta. Si dorme in vero stile persiano su materassi adagiati su tappeti. Se fosse possibile rispetto agli orari dei voli e al traffico, si visiterà anche l’antica cittadella fortificata di Saryazd, di epoca sassanide, a pochi chilometri di distanza.

3°g.    15/10 Zeinoddin – Kerman – Bam  
In mattinata partenza per Kerman, posta sull’altopiano a 1750 metri di quota nelle regioni del sud est, attraversando inizialmente una regione dove abbondano i campi con gli alberi del pistacchio e, superata Kerman, si prosegue per Bam. Si copre una lunga distanza, 470 km, su strade lisce e ben asfaltate, un percorso di circa 6-7 ore nelle zone desertiche di Kerman e del Beluchistan iraniano, orante da belle montagne. L’antica cittadella fortificata di Bam, edificata in mattoni e fango resa celebre anche dal film “Il Deserto dei Tartari” di Zurlini, dopo aver subito gravissime distruzioni col terremoto del 2003 è stata in gran parte restaurata e mantiene ancora il suo fascino. E’ un sito classificato come Patrimonio dell’Umanità. Si alloggia presso l’hotel Akhbar Tourist Guest House.

4°g.    16/10 Bam – Raien – Mahan – Shahdad (Kalut)  
Si visita la cittadella di Bam e dopo pranzo si rientra verso Kerman lungo la medesima strada e con una deviazione (25 km) si raggiunge l’antica cittadella-castello di Raien, ancora ben conservata e immersa in un bel paesaggio. Le torri e i bastioni risalgono ad almeno 1000 anni fa; da qui si gode una bellissima visuale sul territorio desertico contornato da alte catene di monti. Si sosta poi a Mahan, dove si visitano il mausoleo funerario del santo sufi Aramgah-e Shah Ne’matollah Vali, risalente al XV sec., ornato da una bella cupola turchese, ed il Giardino di Bagh-e Shahzde, costruito in epoca qagiara da un principe che vi risiedeva per le attività di caccia: un incredibile luogo di frescura, bellezza e pace in mezzo al deserto. Si prende poi la strada in direzione est per il deserto del Dasht-e Lut (100 km). Si pernotta presso una piccola eco locanda situata a Shahdad, un villaggetto del deserto: una sistemazione tradizionale persiana su tappeti e cuscini con spartani bagni comuni ed un piacevole giardino. Si consiglia un sacco lenzuolo, in quanto non sono fornite lenzuola. All’arrivo sistemazione e visita a piedi del villaggio e del caravanserraglio locale.

5°g.    17/10 Shahdad (Kalut)  
In mattinata partenza dalla locanda per due giorni e due notti di escursione nel deserto, utilizzando mezzi a quattro ruote motrici. Si raggiungono i kalut, o castelli di sabbia, letteralmente “strutture formate dal vento”: bizzarre formazioni naturali uniche al mondo, create dall’erosione eolica e disposte parallelamente le une alle altre, come torri e castelli che formano una città. Lut significa brullo o arido: qui gli unici insediamenti umani sono nella parte ovest del deserto, vicino alle montagne, dove il terreno è meno salato e piove di più. La zona dei kalut è lunga 120 km e larga 80 km. Il paesaggio è spettacolare, soprattutto al tramonto. Notte in tenda in campo mobile.

6°g.    18/10 Shahdad – Dasht-e Lut  
Giornata dedicata ad esplorare le guglie di sabbia e argilla, alte fino a 500 mt; si visitano anche i “nebkas” più grandi del mondo, montagnole di sabbia, argilla, limo e ghiaia tenute insieme da piccoli alberi. Proseguendo oltre ancora, costeggiando uno stupefacente fiume salato che scorre con una schiuma di sale bianca lungo un tortuoso canyon nel deserto, si arriva a Gandon Beryan, zona vulcanica e lavica dove si è registrata la più alta temperature della Terra (70,7° C.). Notte in tenda in campo mobile.

7°g.    19/10 Dasht-e Lut – Kerman  
Ritorno in mattinata alla locanda di Shahdad dove ci attende il pulmino. Partenza per Kerman attraverso un piccolo passo di montagna (90 km circa). Nel pomeriggio visita del centro della suggestiva cittadina con il bel bazaar, uno stupendo hammam e la moschea del XIV secolo. Kerman nella storia è stata un’importante tappa dei commerci sulle vie dell’Asia, governata da diverse dinastie arabe, buyidi, selgiuchidi, turche e mongole. Il centro di Kerman si snoda tutto intorno all’animato bazar, uno dei più antichi dell’Iran, organizzato in modo tradizionale con una suddivisione in varie aree per i diversi prodotti: rame, oro, frutta e così via. Pernottamento all’ITTC Hotel.

8°g.    20/10 Kerman – Shiraz  
Partenza alla mattina presto per Shiraz (570 km, 8 ore circa). Durante il viaggio si possono ammirare quattro differenti tipologie paesaggistiche dell’altopiano iraniano: lacustre, desertico, montano e pianeggiante. Arrivo a Shiraz al tramonto; si alloggia presso l’Hotel Royal o similare.

 

Per chi rientra:

9°g.    21/10 Shiraz – Tehran e volo di rientro  
Visita in città, acquisti nel bazar e passeggiate nei famosi giardini Eram di Shiraz con aranceti, rose e un orto botanico. Ci si dirige all’aeroporto di Shiraz dove ci si imbarca su un volo domestico (orario da confermare) per Tehran, dove si viene accolti dal corrispondente di Amitaba e ci si reca all’aeroporto internazionale per il volo di rientro. Se in funzione degli orari di partenza fosse utile o necessario pernottare a Tehran, Amitaba predisporrà tutti i servizi richiesti, che non sono però inclusi nel prezzo del programma.

10°g.    Domenica 22 ottobre, arrivo a destinazione  
La maggior parte dei voli parte nella notte ed arriva in Italia in mattinata.

 

Per chi prosegue con il programma “Persia Classica e millenaria”:

9°g.    21/10 Shiraz  
Visita della città, acquisti nel bazar e passeggiate nei famosi giardini di Shiraz. In serata si viene raggiunti in hotel dalle persone che seguono solo questa parte del viaggio.

10°g.    22/10 Shiraz ed escursione a Persepoli  
La giornata è molto intensa e si parte presto dopo una lauta prima colazione e, per ottimizzare i tempi, per il pranzo si consuma uno spuntino in pullman. Durante la mattina si visita Shiraz: conosciuta come città delle rose, della poesia, del vino e degli usignoli, nel 1750 divenne la capitale di Karim Khan, re della dinastia Zand (noto nella storia anche come Vakil, cioè reggente), che la abbellì con splendidi edifici. Si passeggia nel centro storico visitando dapprima la moschea di Nassir el Molk, detta Moschea Rosa, dove i riflessi di mille colori delle maioliche si godono soprattutto di prima mattina, i giardini di Narenjestan con gli aranceti e il padiglione adibito a piccolo museo e la Scuola Teologica di Khan, dove con un po’ di fortuna si familiarizzerà con gli studenti. Si completa con la visita del pittoresco bazar Vakil in centro città dove si possono fare interessanti acquisti (tappeti, stoffe, foulard, profumi, gioielli, pietre, spezie o altro) negli oltre 200 negozi presenti. Nel primissimo pomeriggio ci si reca a Persepoli, che dista 60 km - 1 ora abbondante di strada, il sito archeologico più bello e spettacolare della Persia, insieme alla vicina località di Naqsh-e Rostam, dove si ammirano le tombe rupestri di quattro imperatori achemenidi, tra cui Dario il Grande e Serse, e alcuni bassorilievi di epoca sassanide rappresentanti la vittoria sui romani. Persepoli fu una delle antiche capitali dell’Impero Achemenide, ed era la sede delle celebrazioni rituali, mentre il centro amministrativo era situato nella città di Susa. Persepoli, edificata su una roccaforte che domina le pianure di Marvdasht, venne costruita tra il V e il IV secolo a.C.; tra le sue  numerose strutture architettoniche colpiscono maggiormente l’Apadana, famoso per i meravigliosi bassorilievi su pietra, la Porta delle Nazioni, la Sala del Trono, il Palazzo di Dario, l’Harem e il Palazzo di Serse. Al termine si prosegue per la località di Naqsh-e Rostam dove si vedono le tombe di quattro imperatori achemenidi, tra cui Dario il Grande e Serse, e alcuni bassorilievi di epoca sassanide rappresentanti la vittoria sui romani. Si rientra a Shiraz in serata; se i tempi e il traffico lo permettono in serata si effettua una breve passeggiata fino al mausoleo dell’amatissimo poeta Hafez, con un rilassante e curato giardino.

11°g.    23/10 Shiraz – Pasagardae - Yazd  
Si parte presto per Yazd, una tappa di 440 km verso nord est che si percorre in circa 7 ore. Sul percorso si visita Pasagardae, antica città della Persia Patrimonio dell’Unesco fondata da Ciro il Grande, di cui resta il solitario monumento funerario, che fu la prima capitale dell’Impero Achemenide. Ripresa la strada per Yazd si visita Abar Kuh, dove si trova un cipresso di ben 4000 anni, e si sosta per pranzo o per un picnic. Si prosegue per Yazd dove si visitano le Torri del Silenzio, antichi luoghi funerari zoroastriani posti su due isolate colline, dove si sale con una breve passeggiata godendo della luce del tramonto, che rende il sito ancor più magico. Yazd, importante centro carovaniero medioevale, accolse per secoli mercanti e viaggiatori e divenne una roccaforte dei seguaci del culto di Zoroastro. Si pernotta in un hotel tradizionale del centro, una delle khan-e sonnati (case tradizionali restaurate ed adibite ad hotel), il Moshir Garden o simile.

12°g.    24/10 Yazd  
Giornata dedicata alla visita della città, situata nel cuore del deserto, considerata tra le più tipiche per l’architettura persiana ed anche una delle più antiche città del mondo. In mattinata passeggiata in centro nelle viuzze e lungo il bazar nell’antico quartiere di Fahadan, dominato dai badghir, le caratteristiche torri del vento, condizionatori naturali; si visitano la moschea Masjed-e Jameh del XV secolo, con il caratteristico portale sovrastato dai due minareti più alti della Persia e ornato di bellissimi mosaici, la Prigione di Alessandro, la tomba dei 12 Imam e infine l’Amir Chakhmaq con l’originale facciata a tre piani e, proprio accanto, l’interessante Museo dell’Acqua e dei qanat, situato in una bella abitazione privata. Nel pomeriggio con una breve escursione fuori città si raggiunge verso sud est la località di Saryazd (circa 50 km) dove si visita una cittadella di epoca sassanide abbandonata alle propaggini del deserto. Al ritorno a Yazd per la cena per chi è interessato, se non si rientra troppo tardi, vi è la possibilità di assistere ad uno spettacolo di Zurkaneh, che si svolge in una antica cisterna in centro città. La traduzione letterale di Zurkhaneh è ‘casa della forza’, un nome usato per denominare la ‘palestra’ dove si pratica questa particolare attività sportiva tradizionale iraniana; gli adepti eseguono un insieme di allenamento fisico e purificazione spirituale, e compiono la pratica ritmati dal tamburo accompagnati dai canti tramandati dal poeta mistico sufi Hafez.

13°g.    25/10 Yazd – Isfahan  
Dopo la visita, all’apertura mattutina, al Tempio del Fuoco, centro della piccola comunità zoroastriana di Persia e luogo di pellegrinaggio dove la fiamma arde ininterrottamente da oltre 1500 anni, si parte per Isfahan (320 km, circa 4 ore di strada). Isfahan è il gioiello dell’antica Persia, dove i mosaici dall’inconfondibile colore blu delle moschee che si affacciano sulla piazza centrale la fanno ritenere a ragione il “capolavoro” dell’Iran, descritta da Robert Byron nel suo libro La via per l’Oxiana come “uno di quei rari luoghi, come Atene e Roma, in cui l’umanità trova comune sollievo”.  Fu lo Shah della dinastia safavide Abbas I che tra il XVI e XVII secolo ordinò la costruzione di palazzi, moschee, caravanserragli, ponti e giardini con il desiderio che diventasse la città più bella d’Oriente. Dopo una veloce pausa pranzo si iniziano le visite dalla grandiosa piazza dell’Iman, chiusa da portici e adornata su ogni lato da 4 gioielli architettonici che simboleggiano gli ambiti politici, economici e religiosi della Persia safavide: a nord l’entrata del bazar, a est la moschea Lotfollah, una delle rarissime senza minareti, ad ovest il palazzo reale Ali Qapu ed infine a sud la grandiosa Moschea dell’Imam. Si pernotta presso l’hotel Setarè o simile.

14°g.    26/10 Isfahan  
Si prosegue con la visita alla Moschea del Venerdì (patrimonio Unesco), il cui complesso architettonico rivela 800 anni di sviluppo, dall’XI al XVIII secolo, e ne fa una delle più imponenti del mondo islamico. Dalla moschea ci si sposta al Chehlo Sotoun, il Palazzo delle 40 Colonne, antica residenza di ricevimento di dignitari e ambasciatori, dove si visita la grande sala di ricevimento sostenuta da venti esili colonne, il cui riflesso nella adiacente piscina ne raddoppia la maestosità e si ammirano i magnifici affreschi interni; si sorseggia qui un tè, godendo degli splendidi e freschi giardini, facenti parte dei nove giardini persiani Patrimonio dell’Unesco. Si completano le visite con i tre ponti di epoca safavide. Nel pomeriggio, dopo il proseguimento delle visite alla Piazza dell’Imam,  tempo libero per visitare il bazar e fare acquisti. Cena in ristorante tipico e passeggiata serale all’Hotel Abbasi, antico caravanserraglio con uno splendido giardino con fontane, e lungo la magnifica piazza dell’Imam, illuminata da mille luci e riflessi.

15°g.    27/10 Isfahan – Kashan  
Oggi è venerdì, giorno di festa musulmano; si completa la visita della città lungo la sponda sud del fiume e nell’allegro quartiere armeno cristiano di Jolfa con i suoi caffè, la bella Cattedrale di Vank e l’interessante complesso museale; ci si reca quindi a vedere un’antica torre piccionaia, esempio di castello per piccioni utilizzato per la raccolta del loro guano a scopi fertilizzanti. Si completano le visite con i due magnifici ponti di epoca safavide, sul fiume purtroppo spesso asciutto. Dopo pranzo si lascia Isfahan in direzione nord per Kashan, la città detta “dell’acqua di rose e dei Re Magi”. La tappa è di 220 km, circa 3 ore; si alloggia presso l’hotel Raheb, un palazzo qajaro recentemente restaurato e adibito ad hotel o simile.

16°g.    28/10 Kashan – Qom e volo di rientro  
Visita della città di Kashan: dapprima la Khan Tabatabei, casa tradizionale qajara di un ricco commerciante dell’epoca con splendidi cortili e decorazioni in stucco, specchi e nicchie affrescate; poi lo stupefacente Hammam-e Sultan Mir Ahmad. Si attraversa quindi a piedi il centro storico fino all’entrata del bazar, dove si passeggia per le viuzze e si visita il bel caravanserraglio di Khan Amin al-Dowleh Timche e infine dopo pranzo ci si reca fuori città al giardino di Fian, archetipo del giardino persiano e Patrimonio dell’Unesco. Si riprende poi la strada principale che procede verso nord; ci si ferma, ultima tappa di questo magnifico percorso, a Qom (110 km), una delle città sante per i musulmani sciiti, dove si visitano il mausoleo della sorella dell’Imam e la grande moschea, un’immersione nel profondo Iran sciita. Da Qom si raggiunge direttamente l’aeroporto internazionale, 100 km circa sempre in direzione nord, per imbarcarsi sul volo di rientro. Se in funzione degli orari di volo fosse utile o necessario pernottare a Tehran, Amitaba predisporrà tutti i servizi richiesti, che non sono però inclusi nel prezzo del programma.

17°g.    Domenica 29 ottobre, arrivo a destinazione  
La maggior parte dei voli parte nella notte ed arriva in Italia in mattinata.

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