Informazioni utili

Da: venerdì 15 aprile 2016A: domenica 24 aprile 2016Durata: da 10 a 17 giorni

Estensione finale a: domenica 1 maggio 2016

Iran 2016: Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta

Dash-e Lut, Kaluts

Mahan

Dasht-e Lut

Dasht-e Lut - foto di Babak

Raien

Kerman, bazar

 

L’Iran è un paese affascinante, vasto e ricco di storia, con innumerevoli tracce del mirabile passato artistico islamico e pre-islamico, impreziosito da una natura bella e varia che offre paesaggi mozzafiato e incredibili deserti ancora sconosciuti al turismo. La prima parte del tour porta tra le città del deserto arrivando fino al Dasht-e Lut, una delle aree più vuote e pittoresche del mondo, che incanta con le forme bizzarre delle formazioni naturali e l’armonia delle distese di sabbia.

L’estensione inizia da Shiraz e porta negli altopiani della regione centrale del Paese dove si visitano i siti più importanti arrivando fino a Tehran: Persepoli, Naqsh-e Rostam, Pasagardae, Esfahan, Kashan e Qom.

 

 

Tappe

IRAN: Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta - Amitaba
Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta

Da Tehran dopo una breve introduzione storica nei musei della capitale si vola a Yazd, al centro dell’Iran desertico. Da qui si inizia il percorso in pulmino dirigendosi verso Kerman nel profondo sud est dell’Iran, scoprendo caravanserragli, cittadelle e tracce dei passaggi delle carovane che in antichità transitavano da qui per i commerci con l’oriente. Si giunge così nell’affascinante regione del Beluchistan iraniano e del deserto del Dasht-e Lut, quasi del tutto disabitato e noto anche per aver conosciuto le più alte temperature raggiunte sul pianeta Terra: oltre 70 gradi centigradi. Si esplora la regione dapprima verso sud est arrivando fino alle remote cittadelle fortificate realizzate in mattoni di fango di Raien e di Bam, quest’ultima famosa per l’ambientazione del film “Il Deserto dei tartari” e per il terremoto che la devastò. Ci si addentra poi nel deserto più profondo per ammirare gli spettacolari paesaggi formati dalle sabbie e dai kalut, le peculiari formazioni di guglie di argilla, sabbia e sale modellate dai venti, che creano l’illusione di addentrarsi tra città fantasma. Per poter esplorare la regione si utilizza per due notti un campo o una semplice locanda, una sistemazione un poco spartana ma molto bella per chi ama il vero viaggiare e che consente di godere appieno delle bellezze naturali e di disporre del tempo necessario per esplorare le dune e i kalut con anche delle piacevolissime passeggiate. Rientrando verso ovest si torna sulle strade asfaltate e si visita Mahan, con la cupola turchese che si staglia sui colori ocra del deserto, e Kerman, storico punto di transito delle carovane che percorrevano la “Via della Seta” e ricca di vestigia del periodo islamico. Si prosegue da qui per Shiraz, sostando in un interessane sito Patrimonio dell’Unesco: l’antichissima città troglodita di Maymand, risalente a 12.000 anni fa, le cui abitazioni rupestri sono in parte ancora abitate: una di queste sarà la nostra sistemazione per la notte. A Shiraz, dopo una giornata trascorsa tra la vivace folla del ricco bazar del 1700 e la pace dei giardini e degli aranceti, chi non segue l’estensione parte in volo per Tehran e da qui si imbarca sul volo di rientro. Chi prosegue il viaggio si unisce alle persone giunte per seguire il programma Persia Classica e millenaria.

 

Yadz, torri del silenzio Yadz, tempio Zoroastriano Yadz, tempio Zoroastriano
Yadz, torri del silenzio
Yadz, tempio Zoroastriano
Yadz, tempio Zoroastriano

 

Estensione: Persia Classica e millenaria

Partendo da Shiraz si segue un circuito con un pulmino privato che esplora la regione centrale del Paese con i suoi altipiani desertici e riporta fino alla capitale. Da Shiraz si inizia con le imponenti rovine di Persepoli, la capitale achemenide, e Naqsh-e Rostam, dove si potranno visitare le tombe di quattro imperatori achemenidi. Si continua per l'antico sito di Pasagardae, fondata da Ciro il Grande, arrivando a Yadz, la città di paglia e argilla, capitale del culto di Zoroastro. Si continua verso la mitica Esfahan, conosciuta come "l'Altra metà del mondo", dove si sosta due giorni ad ammirare piazze, moschee, palazzi, giardini, ponti che ne fecero una delle città più belle e apprezzate del mondo, grazie al mecenatismo e all’amore per l’arte dello Shah safavide Abbas I. Le ultime due tappe sono Kashan, che secondo la leggenda era la patria dei Re Magi, e Qom, città santa degli sciiti, con le sue moschee e mausolei.

 

Mahan, Bagh-e Shahzde Mahan Dasht-e Lut, kaluts
Mahan, Bagh-e Shahzde
Mahan
Dasht-e Lut, kaluts

 

Nota tecnica

La stagione è ottima, con un clima secco continentale e soleggiato di mezza stagione, leggermente più fresco nella capitale (le massime stagionali ad aprile indicano 20°C.) e più caldo nelle città più a sud (a Kerman le massime stagionali ad aprile indicano 28°C.). I servizi sono di buona qualità, e gli alberghi puliti e comodi, anche se la loro classificazione non corrisponde a quella di standard europeo. La cucina locale è varia e gustosa e adatta anche ai vegetariani.

Nelle città gli hotel sono di buona qualità. Per la parte nel deserto ci sono delle soste un poco più avventurose: a Bam l’alloggio è più modesto rispetto agli usuali hote; il caravanserraglio di Zeinoddin offre materassi stesi su tappeti, con bagni comuni puliti; a Shadad si pernotta in un campo attrezzato, dove le temperature notturne previste sono intorno ai 10 gradi; a Maymand si pernotta presso gli abitanti nella città di rupestre. Si consiglia per questa parte di portare con sé un sacco a pelo o quantomeno un sacco lenzuolo. Si viaggia con un pulmino privato su strade ben asfaltate.

Un aspetto non secondario sarà il piacere di riscontrare la grande signorilità e civiltà dei persiani, che esprimono una genuina apertura ed interesse verso i visitatori.

 

Alcune note sulla Persia

La Persia occupa un vasto spazio geografico tra il Mar Caspio e il Golfo Persico, caratterizzato da una grande varietà climatica ed ambientale: una posizione fisica che ne ha favorito il ruolo di ponte tra le civiltà mediterranee e mesopotamiche con il mondo d’oriente, favorendo lo sviluppo di importanti movimenti religiosi e filosofici che hanno influenzato fortemente l’antica Grecia ed il nostro mondo occidentale. L’eco degli insegnamenti di Zoroastro e l’antica lingua persiana, il cui alfabeto è molto vicino al sanscrito, hanno tracciato molti dei nostri archetipi culturali; e, nei secoli più vicini, i santi sufi persiani sono stati fonte d’ispirazione per il misticismo islamico.

La Persia è stata testimone di un affascinante percorso storico durato più di 4000 anni, che ha visto nascere potenti imperi ed ha lasciato un’eredità archeologica tra le più impressionanti al mondo. Fu nel 625 a.C. che i Medi unificarono in un unico regno la regione che corrisponde all’attuale Iran, e le dinastie Achemenide, Parsi e Sasanide vi si succedettero per circa 1000 anni. Dopo l’avvento dell’Islam e l’invasione araba dal 1501 si succedettero diverse dinastie, che promossero la religione musulmana sciita a religione dell’Impero, e la monarchia, con a capo l’imperatore, o Shah, come regime sociale che resse fino al 1979 con la dinastia Pahlavi, quando il paese è diventato una Repubblica Islamica.

 

Persepoli, statue all'ingresso Esfahan, Moschea dell'Imam Dasht-e Lut, foto di Babak
Persepoli, statue all'ingresso
Esfahan, Moschea dell'Imam
Dasht-e Lut

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g. Venerdì 15 aprile, volo per Tehran
Per raggiungere Tehran vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. Il volo da noi suggerito per questo programma è della compagnia Alitalia che parte da Roma Fiumicino alle 17.30 con arrivo a Tehran alle 23.30; per gli orari dei collegamenti da altre città contattare Amitaba. Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente iraniano di Amitaba e trasferimento all’Hotel Enghelab (4* - http://enghelab.pih.ir) per il pernottamento.

2°g. 16/4 Tehran – Yazd – Zeinoddin
Dopo colazione si visita Tehran, che è stata la capitale a partire dall’epoca Qajar alla fine del XVII secolo. Le visite previste sono il Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar e il Museo Nazionale, una indispensabile e ottima introduzione alla storia della Persia millenaria. Dopo pranzo si visitano il ricchissimo Museo dei Gioielli Nazionali e la Torre Azadi, bell’esempio di moderna architettura persiana, e ci si reca all’aeroporto domestico per volare a Yazd. Si parte direttamente dall’aeroporto per l’antica cittadella di Saryazd (60 km) e dopo la visita si raggiunge il Zeinoddin, un antico caravanserraglio adibito a hotel, dove si dorme in vero stile persiano su materassi adagiati su tappeti.

3°g. 17/4 Zeinoddin - Bam
In mattinata partenza per Kerman, posta sull’altopiano a 1750 metri nelle regioni del sud est e proseguimento per Bam, la destinazione più remota; si copre una lunga distanza, 470 km, su strade lisce e ben asfaltate, un percorso di circa 6 ore. La strada attraversa la zona desertica di Kerman e del Beluchistan iraniano, con belle montagne ai lati. L’antica cittadella medievale fortificata, teatro del film “Il Deserto dei Tartari” di Zurlini, dopo aver subito gravissime distruzioni col terremoto del 2003, è stata in gran parte restaurata ed è un sito classificato nel Patrimonio dell’Umanità. Si alloggia presso l’hotel Akhbar Tourist Guest House.

4°g. 18/4 Bam - Raien – Mahan - Kerman
Si visita la cittadella di Bam e dopo pranzo si rientra verso Kerman lungo la medesima strada e con una deviazione (25 km) si raggiunge il castello di Raien, ancora ben conservato e immerso in un bel paesaggio. Si sosta poi a Mahan, dove si visita il mausoleo funerario del santo sufi Aramgah-e Shah Ne’matollah Vali, risalente al XV sec., ornato da un bella cupola turchese, e poi il Giardino di Bagh-e Shahzde, costruito in epoca qagiara da un principe che vi risiedeva per le attività di caccia, dove si cena. Arrivo a Kerman dopo 30 km. Pernottamento al Kerman Pars Hotel

5°g. 19/4 Kerman – Shadad (Kalut)
Visita del centro della suggestiva cittadina di Kerman, del bel bazaar, del famoso hammam e della moschea del XIV secolo. Kerman nella storia è stata un’importante tappa dei commerci sulle vie dell’Asia, governata da diverse dinastie arabe, buyidi, selgiuchidi, turche e mongole. Si lascia Kerman in fine mattinata in direzione est per il deserto del Dasht-e Lut (100 km) per visitare i kalut, o castelli di sabbia, letteralmente “strutture formate dal vento”: bizzarre formazioni naturali uniche al mondo, causate dall’erosione eolica e disposte parallelamente le une alle altre, come torri e castelli che formano una città. Lut significa brullo, arido e gli unici insediamenti umani sono nella parte ovest del deserto, vicino alle montagne, dove il terreno è meno salato e piove di più. La zona dei kalut è lunga 120 km e larga 80 km. Si cammina nella zona di Kootoos fin verso il fiume salato. Il paesaggio è spettacolare, soprattutto al tramonto.Top of FormBottom of Form Notte in campo fisso, posizionato a 27 km da Shahdad (il Shahdad Desert Camp) allestito tra i pergolati e dotato di acqua, elettricità, e WC; o in alternativa presso una piccola locanda.

6°g. 20/4 Shadad

Giornata dedicata ad esplorare passeggiando le guglie di sabbia e argilla, alte fino a 500 mt; si visita il villaggio di Shafiabad. Vi è la possibilità di organizzare un’escursione in 4x4 a 30 km dal campo, se le condizioni lo favoriscono, per visitare i “nebkas” più grandi del mondo, montagnole di sabbia, argilla, limo e ghiaia tenute insieme da piccoli alberi. Proseguendo oltre ancora si trova Gandon Beryan, dove si registrano le più alte temperature della Terra.

 

7°g. 21/4 Shadad – Maymand
Partenza per Maymand (320 km circa), un villaggio troglodita mesolitico risalente a 12.000 anni fa, Patrimonio dell’Unesco, ancora abitato da qualche centinaio di persone, uno dei più antichi insediamenti umani dell’altopiano iranico. Intorno al villaggio si trovano incisioni rupestri di 10.000 anni e depositi in ceramica che risalgono a quasi 6.000 anni fa. Pernottamento nel villaggio, in una delle grotte abitate che accolgono i turisti.

8°g. 22/4 Maymand – Shiraz
Partenza alla mattina presto per Shiraz (450 km, 6 ore circa). Durante il viaggio si possono ammirare quattro differenti tipologie paesaggistiche dell’altopiano iraniano: lacustre, desertico, montano e pianeggiante. Arrivo a Shiraz al tramonto; si alloggia presso l’Hotel Royal o similare.

 

Per chi rientra:

9°g. 23/4 Shiraz – Tehran e volo di rientro
Visita in città, acquisti nel bazar e passeggiate nei famosi giardini di Shiraz. Ci si dirige all’aeroporto di Shirazdove ci si imbarca su un volo domestico (orario da confermare) per Tehran, dove si viene accolti da corripondente di Amitaba e ci si reca all’aeroporto internazionale per il volo di rientro; Alitalia parte in tarda serata.

10°g. Domenica 24 aprile, arrivo a destinazione

 

Per chi prosegue con il programma “Persia Classica e millenaria”:

9°g. 23/4 Shiraz
Visita della città, acquisti nel bazar e passeggiate nei famosi giardini di Shiraz. In serata si viene raggiunti in hotel dalle persone che seguono solo questa parte del viaggio

10°g. 24/4 Shiraz ed escursione a Persepoli
Si visita Shiraz nella mattina e Persepoli nel pomeriggio. Oltre a godere dell’atmosfera dell’antico bazar coperto di Vakil si visitano i giardini di Narenjestan, la moschea di Nassir el Molk, coi suoi riflessi di mille colori e la Scuola Teologica di Khan. Persepoli, che dista 60 km da Shiraz, è uno dei siti archeologici più belli e spettacolari. Fu una delle antiche capitali dell’Impero Achemenide ed era la sede delle celebrazioni rituali, mentre il centro amministrativo era nella città di Susa. Persepoli, edificata su una roccaforte che domina le pianure di Marvdasht, venne costruita tra il V e il IV secolo a.C.; tra le sue numerose strutture architettoniche colpiscono maggiormente l’Apadana, famoso per i meravigliosi rilievi su pietra, la Porta delle Nazioni, la Sala del Trono, il Palazzo di Dario, l’Harem e il Palazzo di Serse. Al termine si proseguirà per la località di Naqsh-e Rostam, dove si vedono le tombe di quattro imperatori achemenidi, tra cui Dario il Grande e Serse, e alcuni bassorilievi di epoca sassanide rappresentanti la vittoria sui Romani. Si rientra a Shiraz in serata.

11°g. 25/4 Shiraz – Pasagardae - Yazd
Si parte per Yazd, una tappa di 440 km che si percorrono in circa 7 ore. Si sosta a Pasagardae, antica città della Persia che fu la prima capitale dell’Impero Achemenide, patrimonio dell’Unesco. Venne fondata da Ciro il Grande di cui resta il solitario monumento funerario. Ripresa la strada per Yazd visita di Abar Kuh, dove si trova un cipresso di ben 4000 anni, dove si sosta per pranzo o per un picnic. Si prosegue per Yazd dove si arriva prima del tramonto per visitare le Torri del Silenzio, antichi luoghi funerari zoroastriani. Si pernotta in un hotel tradizionale, il Moshir Garden o similare.

12°g. 26/4 Yazd
Giornata dedicata alla visita della città, situata nel cuore del deserto, considerata tra le più tipiche per l’architettura persiana. Si visita la moschea costruita nel XIV secolo, con il caratteristico portale sovrastato dai due minareti più alti della Persia, la Tomba dei dodici Iman, l’Amir Chakhmaq, il Museo dell’Acqua e si passeggia per il quartiere vecchio di Fahadan con le caratteristiche Torri del Vento. Yadz è il centro della piccola comunità zoroastriana della Persia: si visita il Tempio del Fuoco, dove la fiamma arde ininterrottamente da oltre 1500 anni; nei pressi della città ci si reca dopo pranzo ad un antico caravanserraglio e ad una cittadella abbandonata alle propaggini del deserto. Ritorno a Yazd per la cena.

13°g. 27/4 Yazd - Esfahan
Partenza per Esfahan (circa 4 ore di strada). Esfahan è il gioiello dell’antica Persia, dove i mosaici dall’inconfondibile colore blu delle moschee che si affacciano sulla piazza centrale la fanno ritenere a ragione il “capolavoro” dell’Iran. Fu lo Shah della dinastia safavide Abbas I che durante il XVI e XVII secolo ordinò la costruzione di palazzi, ponti, moschee e giardini con il desiderio che diventasse la città più bella d’Oriente. Si iniziano le visite dalla grandiosa piazza dell’Iman, chiusa da portici e adornata su ogni lato da 4 gioielli architettonici che simboleggiano gli ambiti politici, economici e religiosi della Persia safavide: a nord l’entrata del Bazar, a est la moschea Lotfollah, una delle rarissime senza minareti, ad ovest il palazzo reale Ali Qapu ed infine a sud la grandiosa Moschea dell’Imam. Si pernotta presso l’hotel Ali Qapu o similare.

14°g. 28/4 Esfahan
Si prosegue con la visita alla Moschea del Venerdì il cui complesso architettonico rivela 800 anni di sviluppo, dall’XI al XVIII secolo, e ne fa una delle più imponenti del mondo islamico. Dalla Moschea ci si sposta al Chehelo Sotoun, il Palazzo delle 40 Colonne ornato da stupendi gisrdini, antica residenza di ricevimento di dignitari e ambasciatori, e si completa la giornata con la visita dei tre magnifici ponti di epoca safavide. Nel pomeriggio tempo libero per visitare il bazar e fare acquisti.

15°g. 29/4 Esfahan – Kashan
Ci si reca nell’allegro quartiere armeno con i suoi caffè, la bella Cattedrale e l’interessante complesso museale; ci si reca quindi a vedere un’antica torre piccionaia, esempio di castello per piccioni utilizzato per la raccolta del loro guano a scopi fertilizzanti. Dopo pranzo si lascia Esfahan in direzione nord verso Kashan, la città dell’acqua di rose e dei Re Magi. La tappa è di 220 km, circa 3 ore; si alloggia presso l’hotel Ameriha, un bellissimo palazzo qajaro recentemente restaurato e adibito ad hotel.

16°g. Sabato 30 aprile Tehran e volo di rientro
In mattinata visita della città di Kashan, con le case tradizionali di epoca qajara, il bazar, il caravanserraglio e il giardino di Fian, uno dei più famosi della Persia, Patrimonio dell’Unesco. Si riprende poi la strada principale che procede verso nord; ci si ferma, ultima tappa di questo magnifico percorso, a Qom (110 km), una delle città sante per i musulmani sciiti, dove si visitano il mausoleo della sorella dell’Imam e la grande moschea. Da Qom si raggiunge direttamente l’aeroporto internazionale, 100 km circa sempre in direzione nord, per imbarcarsi sul volo di rientro; Alitalia parte in tarda serata.

17°g. Domenica 1 maggio, arrivo a destinazione

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