Informazioni utili

Da: venerdì 7 ottobre 2016A: domenica 16 ottobre 2016Durata: da 10 a 17 giorni

Estensione finale a: domenica 23 ottobre 2016

La natura dell’Iran è stupefacente, come lo sono l’ arte, la storia e la sua gente; in questo viaggio se ne ammira una parte importante, in regioni ancora poco conosciute al turismo, seppur accessibili. Il tour segue i percorsi della Via della Seta tra le città, le fortificazioni e i caravanserragli, arrivando fino al deserto del Dasht-e Lut, una delle aree più vuote e pittoresche del mondo, che incanta con le forme bizzarre delle formazioni naturali di roccia e l’armonia delle distese di sabbia. Si attraversano regioni remote, dove un popolo semi nomade vive ancora in grotte rupestri, per giungere nella capitale del sud dell’Iran, la ridente Shiraz, città della poesia e delle rose.
L’estensione completa il programma proseguendo negli altopiani della regione centrale del Paese, dove si visitano i siti storici più importanti e millenari, arrivando fino a Tehran: un incontro con le innumerevoli tracce del mirabile passato artistico, sia islamico che pre-islamico, con ben undici siti classificati Patrimoni dell’Unesco inclusi nelle numerose visite.

 

 

Tappe

IRAN:Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta - Amitaba
Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta

Da Tehran dopo una breve introduzione storica nei musei della capitale si vola a Yazd, al centro dell’Iran desertico. Da qui si inizia il percorso in pulmino dirigendosi verso Kerman nel profondo sud est dell’Iran, scoprendo caravanserragli, cittadelle e tracce dei passaggi delle carovane che in antichità transitavano da qui per i commerci con l’oriente. Si giunge così nell’affascinante regione del Beluchistan iraniano e del deserto del Dasht-e Lut, quasi del tutto disabitato e noto anche per aver conosciuto le più alte temperature raggiunte sul pianeta Terra: oltre 70 gradi centigradi. Si esplora la regione dapprima verso sud est arrivando fino alle remote cittadelle fortificate realizzate in mattoni di fango di Raien e di Bam, quest’ultima famosa per l’ambientazione del film “Il Deserto dei tartari” e per il terremoto che la devastò. Dopo aver ammirato Mahan, con la cupola turchese che si staglia sui colori ocra del deserto, si arriva a Kerman, storico punto di transito delle carovane che percorrevano la “Via della Seta” e ricca di vestigia del periodo islamico. Ci si addentra poi nel deserto più profondo per ammirare gli spettacolari paesaggi formati dalle sabbie e dai kalut, le peculiari formazioni di guglie di argilla, sabbia e sale modellate dai venti, che creano l’illusione di addentrarsi tra città fantasma.
Per poter esplorare la regione si utilizza per due notti una semplice locanda, una sistemazione un poco spartana ma molto bella per chi ama il vero viaggiare e che consente di godere appieno delle bellezze naturali e di disporre del tempo necessario per esplorare le dune e i kalut con piacevolissime passeggiate. Rientrando verso ovest si torna sulle strade asfaltate e si prosegue per Shiraz, sostando in un interessante sito Patrimonio dell’Unesco: l’antichissima città troglodita di Maymand, risalente a 12.000 anni fa, le cui abitazioni rupestri sono in parte ancora abitate: una di queste sarà la nostra sistemazione per la notte. A Shiraz, dopo una giornata trascorsa tra la vivace folla del ricco bazar del 1700 e la pace dei giardini e degli aranceti, chi non segue l’estensione parte in volo per Tehran e da qui si imbarca sul volo di rientro. Chi prosegue il viaggio si unisce alle persone giunte per seguire il programma Persia Classica e millenaria.

 

IRAN:Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta - Amitaba IRAN:Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta - Amitaba IRAN:Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta - Amitaba
Mahan, il mausoleo
Kerman, Hammam
Bagh-e Shahzde

 

Estensione: Persia Classica e millenaria

Partendo da Shiraz si segue un circuito con un pulmino privato attraverso la regione centrale del Paese con i suoi altipiani desertici e riporta fino alla capitale: un viaggio da sud a nord che ripercorre anche la storia di questo millenario paese. Da Shiraz si inizia con le imponenti millenarie rovine della piana di Persepolis, la capitale della dinastia achemenide e di Dario il Grande, e la vicina Naqsh-e Rostam, dove si potranno ammirare le tombe rupestri di quattro di questi imperatori. Si continua lungo paesaggi montagnosi e desertici per Pasagardae, fondata da Ciro il Grande, arrivando a Yadz, la città di paglia e argilla, capitale del culto di Zoroastro e dei badghir, le torri del vento. Si continua poi verso la mitica Isfahan, conosciuta come "l'Altra metà del mondo", dove si sosta due giorni per ammirarne le numerose bellezze: piazze, moschee, palazzi, hammam, bazar, caravanserragli, giardini e ponti che dal XVII secolo la resero una delle città culturalmente e architettonicamente più apprezzate del mondo, grazie al mecenatismo e all’amore per l’arte dello Shah safavide Abbas I. Le ultime due tappe sono Kashan, che secondo la leggenda fu la patria dei Re Magi, ricca di splendidi palazzi privati del XIX secolo, e Qom, città santa degli sciiti, con le sue moschee e mausolei, dove ci si immerge per qualche ora nel cuore religioso del paese.

 

Nota tecnica

La stagione è ottima, con un clima secco continentale e soleggiato di mezza stagione, leggermente più fresco nella capitale (le massime stagionali ad ottobre a Teheran indicano 25°C.) e più caldo nelle città più a sud (a Shiraz le massime stagionali ad ottobre indicano 28°C e a Kerman 26°C.). I servizi sono di buona qualità, e gli alberghi puliti e comodi, anche se la loro classificazione non corrisponde a quella di standard europeo. La cucina locale è varia e gustosa e adatta anche ai vegetariani.
Nelle città gli hotel sono di buona qualità. Per la parte nel deserto ci sono delle soste un poco più avventurose: a Bam l’alloggio è più modesto rispetto agli usuali hotel; il caravanserraglio di Zeinoddin offre materassi stesi su tappeti, con bagni comuni puliti; a Shahdad e a Maymand si pernotta presso gli abitanti in case private con bagni comuni. Si consiglia per questa parte di portare con sé un sacco lenzuolo. Si viaggia con un pulmino privato su strade ben asfaltate.

 

Alcune note sulla Persia

La Persia occupa un vasto spazio geografico tra il Mar Caspio e il Golfo Persico, caratterizzato da una grande varietà climatica ed ambientale: una posizione fisica che ne ha favorito il ruolo di ponte tra le civiltà mediterranee e mesopotamiche con il mondo d’oriente, favorendo lo sviluppo di importanti movimenti religiosi e filosofici che hanno influenzato fortemente l’antica Grecia ed il nostro mondo occidentale. L’eco degli insegnamenti di Zoroastro e l’antica lingua persiana, il cui alfabeto è molto vicino al sanscrito, hanno tracciato molti dei nostri archetipi culturali; e, nei secoli più vicini, i santi sufi persiani sono stati fonte d’ispirazione per il misticismo islamico.
La Persia è stata testimone di un affascinante percorso storico durato più di 4000 anni, che ha visto nascere potenti imperi ed ha lasciato un’eredità archeologica tra le più impressionanti al mondo. Fu nel 625 a.C. che i Medi unificarono in un unico regno la regione che corrisponde all’attuale Iran, e le dinastie Achemenide, Parsi e Sasanide vi si succedettero per circa 1000 anni. Dopo l’avvento dell’Islam e l’invasione araba dal 1501 si succedettero diverse  dinastie, che promossero la religione musulmana sciita a religione dell’Impero, e la monarchia, con a capo l’imperatore, o Shah, come regime sociale che resse fino al 1979 con la dinastia Pahlavi, quando il paese è diventato una Repubblica Islamica.

 

IRAN:Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta - Amitaba IRAN:Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta - Amitaba IRAN:Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta - Amitaba
Shahdad, Kalut
Shiraz, la moschea
Kerman, venditore del bazar

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Venerdì 7 ottobre, volo per Tehran
Per raggiungere Tehran vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. Il volo da noi suggerito per questo programma è della compagnia Alitalia che parte da Roma Fiumicino alle 17.30 con arrivo a Tehran alle 23.30; per gli orari dei collegamenti da altre città contattare Amitaba. Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente iraniano di Amitaba e trasferimento all’Hotel Enghelab (4*, enghelab.pih.ir) per il pernottamento.

2°g.    8/10 Tehran – Yazd – Zeinoddin
Visita di Tehran, capitale a partire dall’epoca Qajar (fine del XVII secolo), nella parte sud della città, che si estende per una lunghezza di 20 km.: il Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar inclusa tra i Patrimoni dell’Unesco, una vera e propria cittadella nella metropoli, e il Museo Nazionale, una indispensabile e ottima introduzione alla storia della Persia millenaria da un punto di vista archeologico, con 300.000 oggetti e reperti. Dopo pranzo si visita il ricchissimo Museo dei Gioielli Nazionali, la maggior collezione al mondo di gioielli e pietre preziose, e la Torre Azadi, bell’esempio di moderna architettura persiana. Quindi ci si reca all’aeroporto domestico per volare a Yazd (orari da confermare). Giunti a destinazione si parte direttamente dall’aeroporto per l’antico caravanserraglio di Zeinoddin (75 km, circa un’ora); di epoca safavide, è l’unico esistente a forma circolare, adibito ora a hotel tradizionale, dove si dorme in vero stile persiano su materassi adagiati su tappeti.

3°g.    9/10 Zeinoddin – Bam
Partenza in direzione sud est per Bam con una lunga tappa di 470 km che si svolge lungo strade lisce e ben asfaltate; servono circa 6 ore di guida attraverso le aree desertiche di Kerman, città da cui si transita nelle vicinanze e che sarà la meta della giornata di domani, e del Beluchistan iraniano, un percorso reso pittoresco anche dalle panoramiche sui monti. L’antica cittadella medievale fortificata di Bam, teatro del film “Il Deserto dei Tartari” di Zurlini tratto dal libro di Dino Buzzati, dopo aver subito gravissime distruzioni col terremoto del 2003 è stata in gran parte restaurata ed è classificata nel Patrimonio dell’Umanità; grazie alla ricostruzione, che è stata resa possibile con i numerosi aiuti internazionali, divenne per un periodo … il più grande cantiere al mondo in mattoni di fango. Si alloggia presso l’hotel Akhbar Tourist.

4°g.    10/10 Bam - Raien – Mahan - Kerman
Visita della cittadella di Bam, un tempo tappa obbligata lungo una delle Vie della Seta, con le mura sassanidi ornate da 38 torri che si stagliavano nel deserto. Bam è conosciuta anche per i migliori datteri dell’Iran e forse del mondo intero, grazie alle estese piantagioni di palma da dattero favorite dal clima ottimale. Dopo pranzo si rientra verso Kerman (190 km) lungo la medesima strada; con una deviazione di 25 km si raggiunge il castello di Raien, ancora ben conservato e immerso nel bel paesaggio dell’infinito altopiano, con le montagne innevate che fanno da sfondo. Si sosta poi a Mahan, dove si visita il mausoleo funerario del santo sufi Aramgah-e Shah Ne’matollah Vali, risalente al XV sec., ornato da un bella cupola turchese. Ultima tappa: il giardino di Bagh-e Shahzde, costruito in epoca qagiara da un principe che vi risiedeva per le attività di caccia, che è incluso tra i giardini persiani Patrimonio dell’Unesco, molto suggestivo soprattutto con le fontane illuminate alle luci del tramonto. Si cena qui, in un piacevole ristorante situato nel parco. Per arrivare a Kerman, posta sull’altopiano a 1750 mt, mancano solo 30 km; si alloggia presso il ITTIC Hotel.

5°g.    11/10 Kerman – Shahdad (Kalut)
Visita della suggestiva cittadina di Kerman, che nella storia è stata un’importante tappa dei commerci sulle vie dell’Asia, governata da diverse dinastie arabe, buyidi, selgiuchidi, turche e mongole: il bazar, uno dei più antichi dell’Iran, l’hammam del Ganj Ali Khan, decorato con meravigliosi affreschi che ospita un museo con statue in cera, e la moschea di Masjed-e Jameh del XIV secolo. Kerman. Si lascia Kerman in fine mattinata attraversando i monti in direzione est per il deserto del Dasht-e Lut,  (100 km) per visitare i kalut, o castelli di sabbia, letteralmente “strutture formate dal vento”: bizzarre formazioni naturali causate dall’erosione eolica e disposte parallelamente le une alle altre, come torri e castelli che formano una città. Lut significa brullo o arido, infatti gli unici insediamenti umani sono nella parte ovest del deserto, vicino alle montagne, dove il terreno è meno salato e piove di più. La zona dei kalut è lunga 120 km e larga 80 km. Si cammina nella zona di Kootoos fin verso il fiume salato; il paesaggio è spettacolare, soprattutto al tramonto. Si pernotta presso una piccola locanda nel villaggio più vicino.

6°g.    12/10 Shahdad (Kalut)
Giornata dedicata ad esplorare passeggiando le guglie di sabbia e argilla, alte fino a 500 mt; si visita il villaggio di Shafiabad. Se le condizioni lo favoriscono vi è la possibilità di organizzare un’escursione in 4x4 per visitare i “nebkas” più grandi del mondo, montagnole di sabbia, argilla, limo e ghiaia tenute insieme da piccoli alberi. Proseguendo oltre si trova Gandon Beryan, dove sono state registrate le più alte temperature della Terra: nel 2005 si è arrivati a ben 70,7°C! Ritorno a Shahdad per la cena e il pernottamento.

7°g.    13/10 Shahdad – Maymand
Si lascia il Dasht-e Lut tornando verso Kerman e proseguendo per Maymand (320 km circa), un villaggio troglodita mesolitico risalente a 12.000 anni fa, Patrimonio dell’Unesco, ancora abitato da qualche centinaio di persone, uno dei più antichi insediamenti umani dell’altopiano iranico. Intorno al villaggio si trovano incisioni rupestri di 10.000 anni fa e depositi in ceramica di circa 6.000 anni. Si passeggia per il paese e le colline intorno, si visita il piccolo museo e, se aperto, l’hammam e si possono comprare dalle donne del paese erbe mediche locali. Pernottamento nel villaggio, in una delle grotte abitate che accolgono i turisti, su tappeti adagiati nelle nicchie delle rocce.

8°g.    14/10 Maymand – Shiraz
Partenza alla mattina presto per Shiraz (400 km, 6 ore circa). Durante il viaggio si possono ammirare quattro differenti tipologie paesaggistiche dell’altopiano iraniano: lacustre, desertico, montano e pianeggiante. L’alternarsi di steppe aride e verdi oasi tra le montagne rende il tragitto molto piacevole.  Dalla strada si intravedono campi di cotone, alberi di noci, mandorli e fichi, vigne e piantagioni di zafferano. A Shiraz si alloggia presso l’Hotel Royal o similare.

 

Per chi rientra:

9°g.    15/10 Shiraz – Tehran e volo di rientro
Shiraz nel 1750 divenne la capitale Karim Khan, il re della dinastia Zand (noto come Vakil, cioè reggente), che la abbellì con splendidi edifici; si visita il pittoresco bazar Vakil in centro città dove si possono fare interessanti acquisti (tappeti, stoffe, foulard, profumi, gioielli, pietre, spezie o altro) negli oltre 200 negozi presenti; poi si passeggia negli stupendi giardini di Shiraz, i Bagh-e Eram, classificati come Giardini Persiani tra i Patrimoni dell’Umanità, luogo di ritrovo dei giovani e delle coppie locali. Nel pomeriggio ci si dirige all’aeroporto per imbarcasi sul volo per Tehran (orario da confermare), dove all’arrivo si viene accolti dal corrispondente di Amitaba e ci si reca all’aeroporto internazionale per il volo di rientro; Alitalia parte in tarda serata. Se in funzione degli orari di volo di altra compagnia aerea fosse utile o necessario pernottare a Tehran, Amitaba predisporrà tutti i servizi richiesti, che non sono però inclusi nel prezzo del programma.

10°g.    Domenica 16 ottobre, arrivo a destinazione

 

Per chi prosegue con il programma “Persia Classica e millenaria”:

9°g.    15/10 Shiraz
Shiraz nel 1750 divenne la capitale Karim Khan, il re della dinastia Zand (noto come Vakil, cioè reggente), che la abbellì con splendidi edifici; si visita il pittoresco bazar Vakil in centro città dove si possono fare interessanti acquisti (tappeti, stoffe, foulard, profumi, gioielli, pietre, spezie o altro) negli oltre 200 negozi presenti; poi si passeggia negli stupendi giardini di Shiraz, i Bagh-e Eram, classificati come Giardini Persiani tra i Patrimoni dell’Umanità, luogo di ritrovo dei giovani e delle coppie locali. In serata si viene raggiunti in hotel dalle persone che seguono solo questa parte del viaggio.

10°g.    16/10 Shiraz ed escursione a Persepoli
Durante la mattina si visita Shiraz, conosciuta come città delle rose, della poesia, del vino e degli usignoli; si passeggia nel centro storico visitando dapprima la moschea di Nassir el Molk, coi suoi riflessi di mille colori che si godono soprattutto di prima mattina, i giardini di Narenjestan con gli aranceti e il padiglione adibito a piccolo museo, e la Scuola Teologica di Khan, dove con un po’ di fortuna si familiarizzerà cogli studenti. Nel pomeriggio ci si reca a Persepoli, che dista 60 km, il siti archeologico più bello e spettacolare della Persia. Fu una delle antiche capitali dell’Impero Achemenide ed era la sede delle celebrazioni rituali, mentre il centro amministrativo era situato nella città di Susa. Persepoli, edificata su una roccaforte che domina le pianure di Marvdasht, venne costruita tra il V e il IV secolo a.C.; tra le sue  numerose strutture architettoniche colpiscono maggiormente l’Apadana, famoso per i meravigliosi rilievi su pietra, la Porta delle Nazioni, la Sala del Trono, il Palazzo di Dario, l’Harem e il Palazzo di Serse. Al termine si proseguirà per la località di Naqsh-e Rostam, dove si vedono le tombe di quattro imperatori achemenidi, tra cui Dario il Grande e Serse, e alcuni bassorilievi di epoca sassanide rappresentanti la vittoria sui Romani. Si rientra a Shiraz in serata.

11°g.    17/10 Shiraz – Pasagardae – Yazd
Si parte per Yazd, una tappa di 440 km verso nord est che si percorre in circa 7 ore. Si sosta a Pasagardae, antica città della Persia Patrimonio dell’Unesco fondata da Ciro il Grande, di cui resta il solitario monumento funerario, che fu la prima capitale dell’Impero Achemenide. Ripresa la strada per Yazd visita di Abar Kuh, dove si trova un cipresso di ben 4000 anni, e si sosta per pranzo o per un picnic. Si prosegue per Yazd dove si arriva prima del tramonto per visitare le Torri del Silenzio, antichi luoghi funerari zoroastriani, posti su due isolate colline, dove si sale con una breve passeggiata godendo della luce del tramonto che rende il sito ancor più magico. Yazd, importante centro carovaniero medioevale, accolse per secoli mercanti e viaggiatori e divenne una roccaforte dei seguaci del culto di Zoroastro. Si pernotta in un hotel tradizionale del centro, una delle khan-e sonnati (case tradizionali restaurate e adibite ad hotel), il Moshir Garden o similare.

12°g.    18/10 Yazd
Giornata dedicata alla visita della città, situata nel cuore del deserto, considerata tra le più tipiche per l’architettura persiana e una delle più antiche città del mondo. In mattinata passeggiata in centro nelle viuzze e lungo il bazar nell’antico quartiere di Fahadan, dominato dai badghir, le caratteristiche torri del vento, condizionatori naturali; si visitano la moschea Masjed-e Jameh del XV secolo, con il caratteristico portale sovrastato dai due minareti più alti della Persia e i bellissimi mosaici, la Prigione di Alessandro, la tomba dei 12 Imam e infine l’Amir Chakhmaq con l’originale facciata a tre piani e, proprio accanto, l’interessante Museo dell’Acqua e dei qanat, situato in una bella abitazione privata. Nel pomeriggio ci si reca al Tempio del Fuoco, centro della piccola comunità zoroastriana di Persia e luogo di pellegrinaggio, dove la fiamma arde ininterrottamente da oltre 1500 anni; poi con una breve escursione fuori città si visitano un antico caravanserraglio e una cittadella abbandonata alle propaggini del deserto. Ritorno a Yazd per la cena.

13°g.    19/10 Yazd – Isfahan
Partenza per Isfahan (320 km, circa 4 ore di strada). Isfahan è il gioiello dell’antica Persia, dove i mosaici dall’inconfondibile colore blu delle moschee che si affacciano sulla piazza centrale la fanno ritenere a ragione il “capolavoro” dell’Iran, descritta da Robert Byron nel suo libro La via per l’Oxiana come “uno di quei rari luoghi, come Atene e Roma, in cui l’umanità trova comune sollievo”.  Fu lo Shah della dinastia safavide Abbas I che tra il XVI e XVII secolo ordinò la costruzione di palazzi, moschee, caravanserragli, ponti e giardini con il desiderio che diventasse la città più bella d’Oriente. Si iniziano le visite dalla grandiosa piazza dell’Iman, chiusa da portici e adornata su ogni lato da 4 gioielli architettonici che simboleggiano gli ambiti politici, economici e religiosi della Persia safavide: a nord l’entrata del bazar, a est la moschea Lotfollah, una delle rarissime senza minareti, ad ovest il palazzo reale Ali Qapu ed infine a sud la grandiosa Moschea dell’Imam. Si pernotta presso l’hotel Ali Qapu o similare.

14°g.    20/10 Isfahan
Si prosegue con la visita alla Moschea del Venerdì (patrimonio Unesco), il cui complesso architettonico rivela 800 anni di sviluppo, dall’XI al XVIII secolo, e ne fa una delle più imponenti del mondo islamico. Dalla moschea ci si sposta al Chehlo Sotoun, il Palazzo delle 40 Colonne, antica residenza di ricevimento di dignitari e ambasciatori, dove si visita la grande sala di ricevimento sostenuta da venti esili colonne, il cui riflesso nella adiacente piscina ne raddoppia la maestosità, e si ammirano i magnifici affreschi interni; si sorseggia qui un tè, godendo degli splendidi e freschi giardini, facenti parte dei nove giardini persiani Patrimonio dell’Unesco. Si completano le visite con i tre ponti di epoca safavide. Nel pomeriggio tempo libero per visitare il bazar e fare acquisti. Cena in ristorante tipico e passeggiata serale all’Hotel Abbasi, antico caravanserraglio con uno splendido giardino con fontane, e lungo la magnifica piazza dell’Imam, illuminata da mille luci e riflessi.

15°g.    21/10 Isfahan – Kashan
Oggi è il giorno festa musulmano e si prosegue la visita della città lungo la sponda sud del fiume e nell’allegro quartiere armeno cristiano di Jolfa con i suoi caffè, la bella Cattedrale di Vank e l’interessante complesso museale; ci si reca quindi a vedere un’antica torre piccionaia, esempio di castello per piccioni utilizzato per la raccolta del loro guano a scopi fertilizzanti. Dopo pranzo si lascia Isfahan in direzione nord verso Kashan, la città detta dell’acqua di rose e dei Re Magi. La tappa è di 220 km, circa 3 ore; si alloggia presso l’hotel Ameriha, un bellissimo palazzo qajaro recentemente restaurato e adibito ad hotel o al Raheb similare.

16°g.    22/10 Kashan - Qom e volo di rientro
In mattinata visita della città di Kashan: dapprima la Khan Tabatabei, casa tradizionale qajara di un ricco commerciante dell’epoca con splendidi cortili e decorazioni in stucco, specchi e nicchie affrescate; poi lo stupefacente Hammam-e Sultan Mir Ahmad. Si attraversa quindi a piedi il centro storico fino all’entrata del bazar, dove si passeggia per le viuzze e si visita il bel caravanserraglio di Khan Amin al-Dowleh Timche e infine ci si reca fuori città al giardino di Fian, archetipo del giardino persiano e Patrimonio dell’Unesco. Si riprende poi la strada principale che procede verso nord; ci si ferma, ultima tappa di questo magnifico percorso, a Qom (110 km), una delle città sante per i musulmani sciiti, dove si visitano il mausoleo della sorella dell’Imam e la grande moschea, un’immersione nel profondo Iran sciita. Da Qom si raggiunge direttamente l’aeroporto internazionale, 100 km circa sempre in direzione nord, per imbarcarsi sul volo di rientro; Alitalia parte in tarda serata. Se in funzione degli orari di volo di altra compagnia aerea fosse utile o necessario pernottare a Tehran, Amitaba predisporrà tutti i servizi richiesti, che non sono però inclusi nel prezzo del programma.

17°g.    Domenica 23 ottobre, arrivo a destinazione

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