Informazioni utili

Da: venerdì 22 aprile 2016A: domenica 1 maggio 2016Durata: 10 giorni

Partecipanti: massimo 12

IRAN 2016: Persia Classica e millenaria

Esfahan, Chehelo Sotoun

Yadz

Naqsh-e Rostam

Naqsh-e Rostam, Dario il Grande

Shiraz

Shiraz, Nassir el Molk

Shiraz, bazar

 

La Persia è un luogo affascinante, vasto e ricco di storia, impreziosito da una natura bella e varia; il viaggio è stato studiato per godere dei siti più importanti ed avere un incontro completo con le bellezze artistiche e i resti storici di un mondo che affonda le proprie origini agli albori della civiltà dell’uomo. Un aspetto non secondario di un viaggio in Iran sarà il piacere di riscontrare la grande signorilità e civiltà dei persiani, che esprimono una genuina apertura ed interesse verso i visitatori.

 

 

Tappe

IRAN: Persia Classica e millenaria - Amitaba
Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

Il tour comincia con la visita di Tehran, capitale e città più popolata del Paese con circa 12 milioni di abitanti, da dove si raggiunge in volo Shiraz nelle regioni del sud, incontrando qui i partecipanti che hanno seguito il tour nel deserto del Dasht-e Lut . Da Shiraz si segue un circuito con un pulmino privato che esplora la regione centrale del Paese con i suoi altipiani desertici e riporta fino alla capitale. Da Shiraz si inizia con le imponenti rovine di Persepoli, la capitale achemenide, e Naqsh-e Rostam, dove si potranno visitare le tombe di quattro imperatori achemenidi. Si continua per l'antico sito di Pasagardae, fondata da Ciro il Grande, arrivando a Yadz, la città di paglia e argilla, capitale del culto di Zoroastro. Si continua verso la mitica Esfahan, conosciuta come "l'Altra metà del mondo", dove si sosta due giorni ad ammirare piazze, moschee, palazzi, giardini, ponti che ne fecero una delle città più belle e apprezzate del mondo, grazie al mecenatismo e all’amore per l’arte dello Shah safavide Abbas I. Le ultime due tappe sono Kashan, che secondo la leggenda era la patria dei Re Magi, e Qom, città santa degli sciiti, con le sue moschee e mausolei.

 

Donna di Kashan Yadz, torri del silenzio Ragazze iraniane
Donna di Kashan
Yadz, torri del silenzio
Ragazze iraniane

 

La stagione è ottima, con un clima secco e soleggiato di mezza stagione, leggermente più fresco nella capitale, più caldo più a sud. I servizi sono di buona qualità, e gli alberghi puliti e comodi, anche se la loro classificazione non corrisponde a quella di standard europeo; si viaggia comodi con un pulmino privato e le strade sono asfaltate e ben tracciate, autostrade nel tratto tra Esfahan e Tehran. La cucina locale è varia e gustosa e adatta anche ai vegetariani.

 

Esfahan, Lotfollah Esfahan, moschea Imam Shiraz, Narenjestan
Esfahan, Lotfollah
Esfahan, moschea Imam
Shiraz, Narenjestan

 

Alcune note sulla Persia

La Persia occupa un vasto spazio geografico tra il Mar Caspio e il Golfo Persico, caratterizzato da una grande varietà climatica ed ambientale: una posizione fisica che ne ha favorito il ruolo di ponte tra le civiltà mediterranee e mesopotamiche con il mondo d’oriente, favorendo lo sviluppo di importanti movimenti religiosi e filosofici che hanno influenzato fortemente l’antica Grecia ed il nostro mondo occidentale. L’eco degli insegnamenti di Zoroastro e l’antica lingua persiana, il cui alfabeto è molto vicino al sanscrito, hanno tracciato molti dei nostri archetipi culturali; e, nei secoli più vicini, i santi sufi persiani sono stati fonte d’ispirazione per il misticismo islamico.

La Persia è stata testimone di un affascinante percorso storico durato più di 4000 anni, che ha visto nascere potenti imperi ed ha lasciato un’eredità archeologica tra le più impressionanti al mondo. Fu nel 625 a.C. che i Medi unificarono in un unico regno la regione che corrisponde all’attuale Iran, e le dinastie Achemenide, Parsi e Sasanide vi si succedettero per circa 1000 anni. Dopo l’avvento dell’Islam e l’invasione araba dal 1501 si succedettero diverse dinastie, che promossero la religione musulmana sciita a religione dell’Impero, e la monarchia, con a capo l’imperatore, o Shah, come regime sociale che resse fino al 1979 con la dinastia Pahlavi, quando il paese è diventato una Repubblica Islamica.

 

Persepoli Yadz Tombe Achemenidi
Persepoli
Yadz
Tombe Achemenidi

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g. Venerdì 22 aprile, volo per Tehran
Per raggiungere Tehran vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. Il volo da noi suggerito per questo programma è della compagnia Alitalia che parte da Roma Fiumicino alle 17.30 con arrivo a Tehran alle 23.30; per gli orari dei collegamenti da altre città contattare Amitaba. Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente iraniano di Amitaba e trasferimento all’Hotel Enghelab (4* - http://enghelab.pih.ir) per il pernottamento.

2°g. 23/4 Tehran – Shiraz
Dopo colazione si visita Tehran, che è stata la capitale a partire dall’epoca Qajar alla fine del XVII secolo. Le visite previste sono il Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar e il Museo Nazionale, una indispensabile e ottima introduzione alla storia della Persia millenaria. Dopo pranzo si visitano il ricchissimo Museo dei Gioielli Nazionali e la Torre Azadi, bell’esempio di moderna architettura persiana, e ci si reca all’aeroporto domestico per volare a Shiraz. Si alloggia presso l’Hotel Royal o similare, dove i incontrano la guida italiana e i partecipanti giunti fin qui con il programma Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta.

3°g. 24/4 Shiraz ed escursione a Persepoli
Si visita Shiraz nella mattina e Persepoli nel pomeriggio. Oltre a godere dell’atmosfera dell’antico bazar coperto di Vakil si visitano i giardini di Narenjestan, la moschea di Nassir el Molk, coi suoi riflessi di mille colori e la Scuola Teologica di Khan. Persepoli, che dista 60 km da Shiraz, è uno dei siti archeologici più belli e spettacolari. Fu una delle antiche capitali dell’Impero Achemenide ed era la sede delle celebrazioni rituali, mentre il centro amministrativo era nella città di Susa. Persepoli, edificata su una roccaforte che domina le pianure di Marvdasht, venne costruita tra il V e il IV secolo a.C.; tra le sue numerose strutture architettoniche colpiscono maggiormente l’Apadana, famoso per i meravigliosi rilievi su pietra, la Porta delle Nazioni, la Sala del Trono, il Palazzo di Dario, l’Harem e il Palazzo di Serse. Al termine si proseguirà per la località di Naqsh-e Rostam, dove si vedono le tombe di quattro imperatori achemenidi, tra cui Dario il Grande e Serse, e alcuni bassorilievi di epoca sassanide rappresentanti la vittoria sui Romani. Si rientra a Shiraz in serata.

4°g. 25/4 Shiraz – Pasagardae - Yazd
Si parte per Yazd, una tappa di 440 km che si percorrono in circa 7 ore. Si sosta a Pasagardae, antica città della Persia che fu la prima capitale dell’Impero Achemenide, patrimonio dell’Unesco. Venne fondata da Ciro il Grande di cui resta il solitario monumento funerario. Ripresa la strada per Yazd visita di Abar Kuh, dove si trova un cipresso di ben 4000 anni, dove si sosta per pranzo o per un picnic. Si prosegue per Yazd dove si arriva prima del tramonto per visitare le Torri del Silenzio, antichi luoghi funerari zoroastriani. Si pernotta in un hotel tradizionale, il Moshir Garden o similare.

5°g. 26/4 Yazd
Giornata dedicata alla visita della città, situata nel cuore del deserto, considerata tra le più tipiche per l’architettura persiana. Si visita la moschea costruita nel XIV secolo, con il caratteristico portale sovrastato dai due minareti più alti della Persia, la Tomba dei dodici Iman, l’Amir Chakhmaq, il Museo dell’Acqua e si passeggia per il quartiere vecchio di Fahadan con le caratteristiche Torri del Vento. Yadz è il centro della piccola comunità zoroastriana della Persia: si visita il Tempio del Fuoco, dove la fiamma arde ininterrottamente da oltre 1500 anni; nei pressi della città ci si reca dopo pranzo ad un antico caravanserraglio e ad una cittadella abbandonata alle propaggini del deserto. Ritorno a Yazd per la cena.

6°g. 27/4 Yazd - Esfahan
Partenza per Esfahan (circa 4 ore di strada). Esfahan è il gioiello dell’antica Persia, dove i mosaici dall’inconfondibile colore blu delle moschee che si affacciano sulla piazza centrale la fanno ritenere a ragione il “capolavoro” dell’Iran. Fu lo Shah della dinastia safavide Abbas I che durante il XVI e XVII secolo ordinò la costruzione di palazzi, ponti, moschee e giardini con il desiderio che diventasse la città più bella d’Oriente. Si iniziano le visite dalla grandiosa piazza dell’Iman, chiusa da portici e adornata su ogni lato da 4 gioielli architettonici che simboleggiano gli ambiti politici, economici e religiosi della Persia safavide: a nord l’entrata del Bazar, a est la moschea Lotfollah, una delle rarissime senza minareti, ad ovest il palazzo reale Ali Qapu ed infine a sud la grandiosa Moschea dell’Imam. Si pernotta presso l’hotel Ali Qapu o similare.

7°g. 28/4 Esfahan
Si prosegue con la visita alla Moschea del Venerdì il cui complesso architettonico rivela 800 anni di sviluppo, dall’XI al XVIII secolo, e ne fa una delle più imponenti del mondo islamico. Dalla Moschea ci si sposta al Chehelo Sotoun, il Palazzo delle 40 Colonne ornato da stupendi gisrdini, antica residenza di ricevimento di dignitari e ambasciatori, e si completa la giornata con la visita dei tre magnifici ponti di epoca safavide. Nel pomeriggio tempo libero per visitare il bazar e fare acquisti.

8°g. 29/4 Esfahan – Kashan
Ci si reca nell’allegro quartiere armeno con i suoi caffè, la bella Cattedrale e l’interessante complesso museale; ci si reca quindi a vedere un’antica torre piccionaia, esempio di castello per piccioni utilizzato per la raccolta del loro guano a scopi fertilizzanti. Dopo pranzo si lascia Esfahan in direzione nord verso Kashan, la città dell’acqua di rose e dei Re Magi. La tappa è di 220 km, circa 3 ore; si alloggia presso l’hotel Ameriha, un bellissimo palazzo qajaro recentemente restaurato e adibito ad hotel.

9°g. Sabato 30 aprile Tehran e volo di rientro
In mattinata visita dellacittà di Kashan, con le case tradizionali di epoca qajara, il bazar, il caravanserraglio e il giardino di Fian, uno dei più famosi della Persia, Patrimonio dell’Unesco. Si riprende poi la strada principale che procede verso nord; ci si ferma, ultima tappa di questo magnifico percorso, a Qom (110 km), una delle città sante per i musulmani sciiti, dove si visitano il mausoleo della sorella dell’Imam e la grande moschea. Da Qom si raggiunge direttamente l’aeroporto internazionale, 100 km circa sempre in direzione nord, per imbarcarsi sul volo di rientro; Alitalia parte in tarda serata.

10°g. Domenica 1 maggio, arrivo a destinazione

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