Informazioni utili

Da: sabato 4 febbraio 2017A: domenica 19 febbraio 2017Durata: da 16 a 25 giorni

Estensione iniziale da: domenica 29 gennaio 2017

Estensione finale a: mercoledì 22 febbraio 2017

 

Cambogia per molti significa ‘Angkor’; in realtà oltre a sbalordire con l’incredibile passato il Paese offre la possibilità di avvicinare un mondo dove la vita della gente si intreccia in modo soprendentemente armonioso con la ricca natura e l’eterno flusso dei fiumi, una dimensione bucolica dalle caratteristiche uniche tra spazi d’acqua, isole fluviali e giungle che sta iniziando ad affacciarsi alla ‘modernità’. L’itinerario è frutto di attenta ricerca e le sue diverse parti sono già state esplorare da Amitaba, con ottimo gradimento dei partecipanti: si avrà modo di conoscere la realtà etnica, rurale e naturale e di godere di tutte le meraviglie archeologiche. La parte che si svolge all’inizio (opzionale, e che può essere seguita anche come programma a se stante) porta nei luoghi incontaminati della costa tropicale; al termine si può estendere il tour con la visita di Luang Prabang nel Laos.

 

CAMBOGIA: ETNIE, STORIA E NATURA - AMITABA CAMBOGIA: ETNIE, STORIA E NATURA - AMITABA CAMBOGIA: ETNIE, STORIA E NATURA - AMITABA
Luang Prabang Vat Xieng
Koh Ker
Isola di Koh Kong

 

 

tappe

Cambogia- Amitaba
Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

L’itinerario prevede tratti in barca, una biclettata tra le rovine di Angkor e diversi percorsi a piedi non molto impegnativi.

La parte iniziale del viaggio (opzionale) prevede l’esplorazione delle foci del fiume Steng Kao Pao nei pressi del confine con la Tailandia e un soggiorno all’isola tropicale di Koh Kong, incontaminata e coperta di foresta lussureggiante, un paradiso fuori dal flusso turistico dove si visitano anche alcuni interessanti villaggi di pescatori. Si raggiunge quindi Phnom Penh, da dove inizia il programma principale.

Dopo la visita di Phnom Penh, capitale della Cambogia, ci si reca ad est vicino al confine col Vietnam nelle regioni tribali dei Phnong, per un incontro con questa etnia immersi nella natura dei monti Mondolkiri; si dorme in un villaggio e si potrà anche fare un bagno con gli elefanti in un laghetto della foresta! Si prosegue verso nord per Kratie e Stung Treng sul Mekong, esplorando con alcune piacevoli passeggiate e tratti con le barche i punti più belli del fiume e del delta interno che si forma al confine col Laos, un territorio abbellito da cascate e costellato di isolette con tranquilli villaggi fuori dal tempo, l’habitat dei delfini d’acqua dolce che solitamente si riescono a vedere. Si lascia Stung Treng verso sud ovest arrivando a Koh Ker, antica capitale dell’Impero Khmer nel X secolo, e quindi a Siem Reap (Angkor), dove si visitano le immortali rovine godendo di tutti i siti principali e di alcune aree meno note a cui si accede percorrendo in bicicletta facili sentieri nella foresta. Dopo la visita in barca del vasto bacino d’acqua del Tonle Sap, con gli impressionanti villaggi su palafitta e le case galleggianti, ci si reca al sito di Benteay Srei, nella parte settentrionale di Angkor, e si prosegue da qui per i monti cambogiani, dove si sosta al villaggio di Phnom Kulen potendo condividere per un giorno la vita di questo interessante mondo rurale. Rientrando a Siem Reap ci si reca allo splendido sito di Beng Melea, un ultimo tuffo tra gli incredibili resti dell’Impero Khmer.

Al termine è prevista un’estensione, seguita dall’accompagnatrice, che porta a Luang Prabang, l’antica capitale sulle rive del Mekong perla del Laos, annoverata nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Si visitano i diversi siti godendo dell’atmosfera unica della cittadina; i monaci ogni mattina eseguono la questua per le strade, ed il luogo è un punto d’incontro delle etnie di questa regione, che si osservano nell’interessante mercato serale. Si visitano anche i dintorni recandosi alle cascate di Khouang Si e risalendo in barca il Mekong fino alle grotte di Pak Ou, dove vengono conservate innumerevoli statue del Buddha.

 

Nota tecnica

La stagione è ottima, ci si aspetta un clima secco e soleggiato. Per i trasporti terrestri si usano pulmini privati, gli hotel utilizzati sono puliti, di buona qualità; si trascorrono solo tre notti spartane con sistemazioni molto semplici nel villaggio Phnong tra i monti di Modolkiri e nel villaggio di Phnom Kulen sui monti a nord di Angkor: si utilizzano stanze comuni e vengono fornite coperte, lenzuolo e zanzariere – anche se non strettamente necessario, si suggerisce di portare con se un proprio sacco lenzuolo.

 

CAMBOGIA: ETNIE, STORIA E NATURA - AMITABA CAMBOGIA: ETNIE, STORIA E NATURA - AMITABA CAMBOGIA: ETNIE, STORIA E NATURA - AMITABA
Phnom Penh in riksho
Angkor Wat
Beng Mealea

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

Estensione iniziale

1°g.    Domenica 29 gennaio, partenza per Bangkok  
Per raggiungere Bangkok la compagnia suggerita è la Ethiad, che offre i voli di rientro dalla Cambogia o da Luang Prabang per chi segue l’estensione in Laos (via Bangkok) con la Bangkok Airways in connessione con l’intercontinentale, consentendo un unico imbarco. Il programma indicato prevede l’utilizzo di Etihad; se si preferisce utilizzare un’altra compagnia, Amitaba potrà predisporre eventuali servizi aggiuntivi che fossero richiesti. Con Ethiad sono possibili collegamenti da diverse città italiane; la partenza da Milano Malpensa è alle 10.25 con arrivo ad Abu Dhabi alle 19.40 (per gli orari di altri collegamenti contattare Amitaba); si riparte alle 23.50 per Bangkok.

2°g.    (30/1) Bangkok – Koh Kong (Cambogia)  
Arrivo a Bangkok alle 9.05. All’aeroporto è in attesa dei partecipanti presso l’uscita 1 (Door 1) l’autista che con un pulmino privato accompagna i partecipanti fino al confine cambogiano, dove si incontra la guida locale cambogiana. Superate le formalità di frontiera si prosegue per la vicina Koh Kong con un nuovo mezzo, dove si alloggia presso l’hotel Koh Kong City. Il trasferimento è di 396 km e richiede circa 6 ore. Per i pasti, nei pressi dell’hotel vi sono diversi locali tra cui scegliere, incluso il rinomato Cafe Laurent.

3°g.    (31/1) Koh Kong, escursione a Steng Kao Pao  
Accompagnati dalla guida locale cambogiana, che parla inglese e che seguirà il viaggio fino a Phnom Penh, si effettua un’escursione in barca lungo il fiume Steng Kao Pao entrando tra le foreste del Cardamom. Si sbarca e si imbocca un sentiero che si inerpica nella fitta foresta arrivando a delle belle cascate; raggiunta la sommità del salto d’acqua si gode di una splendida panoramica e si può fare un bagno di un piccolo laghetto alimentato da un’altra piccola cascata. Si fa qui il picnic e si rientra quindi a Koh Kong; il tempo del percorso a piedi va da 2 – 3 ore ad un massimo di 4 per i meno allenati.

4°g.    (1/2) Koh Kong – Koh Kong Island  
Ci si imbarca verso le 8 del mattino su di un battello di pescatori. Si segue l’estuario arrivando con circa un’ora di navigazione tra le mangrovie, dove si sosta per una breve passeggiata in un punto dove sono state predisposte delle comode passerelle di legno che consentono di vedere bene il luogo, frequentato dalle famiglie cambogiane. Si prosegue e si sosta per una breve visita ad un interessante villaggio di pescatori costruito su palafitte. Si prosegue quindi per Koh Kong di cui si segue la costa sud arrivando alla spiaggia del Koh Kong Island Resort. Si alloggia in bungalow dotati di bagno; la corrente elettrica viene erogata dalle 17 alle 5 del mattino. Vi è un ristorante che fornisce cibo adatto anche a persone vegetariane, con menù a partire da circa $ 8 - 10.

5°g. – 7°g.    (2/2 – 4/2) Koh Kong Island  
Koh Kong è un’isola non ancora intaccata dal turismo, dove si può assaporare la magica tranquillità offerta da un piccolo paradiso tropicale, un luogo perfetto anche per il nuoto pinnato. Il 3/2 al mattino è prevista un’escursione a piedi, ovviamente non obbligatoria…, attraverso la foresta per arrivare alle cascate, un percorso che richiede in tutto al massimo 4 ore. Nel pomeriggio si effettua un’escursione in barca a nord dell’isola per visitare due villaggi di pescatori su palafitte, Prek Kraek ed Alatang, entrambi molto interessanti e decisamente al di fuori del fluire del tempo.

8°g.    (5/2) Koh Kong Island - Koh Kong Bay - Phnom Penh  
Si lascia l’isola con la barca e in circa tre ore si torna all’approdo di Koh Kong Bay. Si parte con un pulmino privato per Phnom Penh, che dista 296 km, un percorso di circa 6 ore. Nella parer iniziale si attraversano i monti Cardamoms e una volta raggiunta la strada che arriva da Sihanoukville si prosegue verso nord attraverso le campagne cambogiane fino alla capitale. Giunti a Phnom Penh ci si accomoda presso l’hotel Mystere & Mekong o simile; si incontrano a cena i partecipanti giunti dall’Italia per la seconda parte del programma.

 

 

PROGRAMMA PRINCIPALE

Per chi segue solo questa parte:

1°g.    Sabato 4 febbraio, partenza per la Cambogia  
La compagnia suggerita è la Ethiad, che offre i voli in prosecuzione da Bangkok su Phnom Penh e di rientro da Siem Reap o da Luang Prabang per chi segue l’estensione in Laos, sempre via Bangkok con la Bangkok Airways in connessione con l’intercontinentale, consentendo un unico imbarco sia in andata che al ritorno. Il programma indicato prevede l’utilizzo di Etihad; se si volesse utilizzare un’altra compagnia, Amitaba potrà predisporre eventuali servizi aggiuntivi che fossero richiesti. Con Ethiad sono possibili collegamenti da diverse città italiane; la partenza da Milano Malpensa è alle 10.25 con arrivo ad Abu Dhabi alle 19.40 (per gli orari di altri collegamenti contattare Amitaba); si riparte alle 21.35 per Bangkok.

2°g.    (5/2) Arrivo a Phnom Penh  
Arrivo a Bangkok alle 6.45; da qui ci si imbarca sul volo della Bangkok Airways per Phnom Penh alle 11.20 con arrivo alle 12.30. Si viene accolti dal nostro corrispondente e ci trasferisce presso l’hotel Mystere & Mekong o simile. Pomeriggio libero; a cena ci si incontra con i partecipanti giunti da Koh Kong con l’accompagnatrice italiana.

 

 

PROGRAMMA COMUNE

9°g. / 3°g.    (6/2) Phnom Penh  
Utilizzando i riksho a pedali si attraversa la zona centrale della città arrivando al Museo del Genocidio, la scuola che i famigerati khmer adibirono a lager; una visita toccante anche per la vicinanza temporale degli accadimenti, dove si potrà incontrare un sopravvissuto alla follia di quegli anni. Ci si reca poi al “mercato russo”, un interessante bazar coperto dove si trovano anche diversi oggetti da acquistare. Nel pomeriggio ci si reca al Palazzo Reale e alla Pagoda d’Argento, quindi al Museo Nazionale. Si gode del tramonto e si cena su una barca sul Mekong.

10°g. / 4°g.    (7/2) Phnom Penh – Sen Monorom (Mondolkiri)  
Si parte verso est alla volta di Sen Monorom, capoluogo della regione di Mondolkiri a ridosso del Vietnam. Qui la densità di popolazione è la più bassa della Cambogia, il territorio è collinare e coperto da foreste rigogliose, dove si trovano anche diverse cascate; lo abitano una diecina di etnie diverse, di cui la principale (circa l’80% della popolazione) sono i Phnong. Giunti a destinazione si visita un villaggio Phnong e si alloggia presso il Mondolkiri Hotel o la Long Vibol Guest House; la tappa è di 359 km e richiede fino a 8 ore di guida.

11°g. / 5°g.     (8/2) Mondolkiri: foreste e villaggi Phnong  
Si esplorano i monti Mondolkiri visitando i villaggi Phnong, immersi in un ambiente naturale molto bello. Qui si vive di quanto offre la terra: riso, alberi da frutta e verdure varie; vengono coltivati anche fragole, caffè, alberi della gomma e anacardi. Vi sono ancora molte case tradizionali, al loro interno a volte vengono custoditi caratteristici grandi vasi cilindrici, che si dicono vecchi più di mille anni, e gong tradizionali. Con una breve passeggiata nella foresta si giunge ad una bella cascata che alimenta un laghetto; qui una donna Phnong cucinerà un gustoso picnic fatto con cibi tradizionali, sorprendentemente gustosi, mentre si cercano gli elefanti guidati da persone del luogo: sarà bello incontrarli nel loro ambiente naturale e si portano con sé dei frutti di cui van golosi da offrirgli, un momento molto bello. Le guide condurranno poi i pachidermi al laghetto e chi se la sente potrà fare un bagno con loro ed aiutare a lavarli. Si parte quindi a piedi per arrivare ad un villaggio con un percorso che segue un facile sentiero attraverso la foresta e richiede circa 3 ore. Qui si trascorre la notte in una casa tradizionale riservata al gruppo, che consiste in una grande stanza comune; vengono fornite coperte, lenzuolo e zanzariera e vi sono dei semplici servizi esterni. Verrà preparata una cena tradizionale Phnong, con cibi gustosi e semplici.

12°g. / 6°g.     (9/2) Sen Monorom – Kratie  
Kratie è una tranquilla cittadina di origine coloniale francese sul Mekong, che dista circa 5 ore di guida; ci si accomoda presso l’hotel Mekong Dolphino simile. Con un traghetto locale si raggiunge un’isola del Mekong abitata dall’etnia Cham, dove si effettua una piccola esplorazione a piedi; in questo tratto del grande fiume spesso si vedono delfini d’acqua dolce. Si rientra quindi a Kratie.

13°g. / 7°g.     (10/2) Kratie – Stung Treng  
Si prosegue verso nord; la meta è Stung Treng, una piccola cittadina sulle rive del Mekong che dista 140 km, un viaggio di circa 3 ore. Sul percorso ci si reca con la barca in un punto del Mekong dove si forma un bacino d’acqua profondo che ospita il più grande gruppo di delfini d’acqua dolce del fiume. Si esplorano con una barca leggera le rapide di Kampi, incontrano la stupenda “foresta sommersa”: un ambiente molto particolare dove le piante indicano con la loro piega la direzione della corrente quando vengono sommerse nel periodo monsonico. Lungo il tragitto si vedono i tipici villaggi del Mekong, immersi in un bell’ambiente naturale. Si alloggia presso il Natura Bungalow o l’hotel Golden RIver.

14°g. / 8°g.     (11/2) Stung Treng (Cascate del Mekong)  
Si dedica la giornata all’esplorazione del delta interno del Mekong, arrivando fino alla regione delle ‘4000 isole’, condivisa da Cambogia e Laos. Si utilizza una barca di pescatori, veloce e leggera, per risalire le acque del fiume approdando all’imbocco di un sentiero che con una piacevole camminata (meno di 2 ore in tutto) porta alle cascate del Mekong di Sopheak Mit. Rientrati, si pranza su un’isoletta al confine col Laos; qui il bacino d’acqua formato dal fiume ospita un branco di delfini d’acqua dolce. Si parte quindi con una barca di maggior stazza seguendo il deflusso del fiume fino a Stung Treng: è un percorso affascinante che dura alcune ore, attraverso la regione più bella delle foreste sommerse. Rientrati a Stung Treng si alloggia nel medesimo hotel.

15°g. / 9°g.     (12/2) Stung Treng - Koh Ker - Siem Reap  
Partenza per Koh Ker, nella selvaggia provincia di Preah Viehear; questo impressionante sito fu la capitale dell’impero Khmer nel X secolo. Le rovine si estendo su di un’area ampia; il complesso del Prasat Thom è la parte più interessante, con una piramide a 7 gradoni alta 32 metri. Nel pomeriggio si prosegue per Siem reap, che dista ancora circa 70 km; il viaggio oggi richiede in tutto da 4 a 5 ore. Si alloggia presso l’hotel Mystere d'Angkor, o Le Jardin o La Niche d'Angkor o simile.

16°g. / 10°g.    (13/2) Siem Reap, visita di Angkor  
Con le biciclette si segue un percorso di circa 8 km contornando il bacino d’acqua del tempio di Angkor fino al cancello meridionale della città reale di Angkor Thom; si prosegue esplorando le mura immerse nella foresta fino alla porta orientale della città imperiale e da qui si giunge al tempio del Bayon. Si lasciano le bici e ci si immerge in questo incredibile edificio, celebre per le incredibili, innumerevoli torri ornate da quattro volti. [Nota: chi non volesse usare le bici potrà arrivare al Bayon col pulmino] Dopo il pranzo in un ristorante all’interno dell’area archeologica utilizzando i tuktuk ci si reca al Ta Prohm, il tempio dove più di ogni altro si ammira la lotta tra i giganteschi alberi e le rovine, il luogo le cui immagini hanno reso gli spettacolari resti dell’antico impero Khmer noti nel mondo. Completa il tour la visita del tempio di Preah Khan, e si rientra quindi in hotel; in serata è prevista una cena con spettacolo culturale.

17°g. / 11°g.    (14/2) Siem Reap, Angkor Vat e Tonle Sap  
Ci si alza presto per poter godere dell’alba su Angkor Vat, il tempio più vasto e famoso. Dopo una dettagliata visita si lascia l’area archeologica andando al villaggio di palafitte di Kampong Phluk sui bordi del vasto lago di Tonle Sap; questa immensa distesa d’acqua ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa si che le dimensioni del bacino d’acqua cambino moltissimo, da cui la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca, allevamenti ittici e villaggi formati anche da case galleggianti.

18°g. / 12°g.    (15/2) Siem Reap – Benteay Srei – Phnom Kulen  
Ci si reca al Benteay Srei, un interessante edificio Khmer del X secolo, conosciuto come la ‘cittadella delle donne’. Si prosegue per il Phnom Kulen, raggiungendo delle cascate, dove si sosta per il pranzo ed è possibile fare un bagno (per arrivare alla cascate si può percorrere un sentiero o giunger nei pressi coi mezzi, come il gruppo preferisce). Da qui si prosegue a piedi, seguendo un bel percorso nella foresta incontrando villaggi ed anche resti archeologici e in circa 3 ore con un dislivello che dalle cascate è di circa 150 mt si arriva al Phnom Kulen, un monte sacro della Cambogia; per chi volesse, parte del sentiero si può evitare utilizzando il ‘kuyon’, il piccolo trattorino in uso da queste parti. Si alloggia in una casa tradizionale del villaggio posta sulla cima del monte, ospiti della famiglia; il bagaglio personale (si prenderanno solo le cose che servono) viene trasportato fin lì dall’organizzazione. Si ha a disposizione una stanza comune e vengono forniti lenzuola, coperta, zanzariere e si utilizzano due bagni esterni.

19°g. / 13°g.     (16/2) Phnom Kulen (monte sacro della Cambogia)  
Si dedica la giornata all’esplorazione dei villaggi e ad una presa di contatto con la vita rurale. Si inizia ricevendo una tradizionale benedizione da parte dei monaci buddisti, quindi con una piacevole passeggiata si vedono diverse fattorie incontrando le famiglie che vivono qui e si potrà visitare anche la scuola. Si rientra nel pomeriggio al villaggio dove si alloggia, avendo del tempo a disposizione per completare le visite.

20°g. / 14°g.    (17/2) Phnom Kulen – Beng Mealea – Siem Reap  
Si lascia il villaggio e camminando ci si immerge nella foresta tornando fino alla cascate del 15/2, dove si sosta per il pranzo. Si prosegue quindi coi veicoli per il sito Khmer di Beng Mealea, che dista circa 50 km. Questo splendido tempio induista del XII secolo dedicato a Vishnu è uno dei più grandi dell’Impero Khmer (il perimetro è di 181 x 152 mt), ed anche uno dei più spettacolari per l’incredibile groviglio creato dalla vegetazione tropicale che era riuscita a sommergerlo; era posizionato al centro di una città, di cui resta solo la traccia dell’antico fossato che la cingeva. Completata la visita si prosegue per Siem Reap, che dista da qui circa 60 km, dove si alloggia nel medesimo hotel.

 

Per chi rientra:

21°g. / 15°g.    (18/2) Siem Reap e volo di rientro  
Mattina a disposizione per relax e acquisti; dopo pranzo si va all’aeroporto di Sien Reap, dove il volo della Bangkok Airways parte alle 13.25 con arrivo a Bangkok alle 14.20; il volo Ethiad parte per Abu Dhabi alle 18.20 con arrivo alle 22.20.

22°g. / 16°g.    Domenica 19 febbraio, arrivo a destinazione  
Si parte da Abu Dhabi per Milano Malpensa alle 2.45 con arrivo alle 6.55; per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba.

 

CAMBOGIA: ETNIE, STORIA E NATURA - AMITABA CAMBOGIA: ETNIE, STORIA E NATURA - AMITABA CAMBOGIA: ETNIE, STORIA E NATURA - AMITABA
Khouang Si
Pak Ou
Luang Prabang, Vat Mai

 

Per chi segue l’estensione in Laos:

21°g. / 15°g.    (18/2) Siem Reap – Luang Prabang  
Si parte in volo per Luang Prabang (orario da confermare). All’arrivo è in attesa la guida locale di Amitaba; trasferimento presso l’hotel Maison Dalabua. Luang Prabang è l’antica capitale delle dinastie laotiane fondata nel XIV secolo, posta sulle rive del Mekong, ricca di templi, tranquilla e pittoresca, contornata da verdi colli; un luogo affascinante designato dall’Unesco come ‘Patrimonio dell’Umanità’. Nella giornata di oggi non sono previste attività; chi è interessato nel pomeriggio potrà fare una tranquilla passeggiata al vicino ed interessantissimo mercato.

22°g. / 16°g.    (19/2) Luang Prabang; escursione a Pak Ou  
Si dedica la mattina alle visite dei siti più belli della cittadina; per gli spostamenti si usa un simpatico tuk tuk. A Luang Prabang vi sono tutt’ora circa 30 templi, dei 65 originari, concentrati nella pittoresca parte vecchia; ci si sofferma sui luoghi più significativi: il Palazzo Reale, che ora è un museo, il Vat Mai, dove viene custodita la statua d’oro (il “Pra bang”) che dà il nome alla cittadina, il Vat Sene, considerato tra i più belli per i bassorilievi dorati, ci si reca al piccolo museo etnologico, il TAEC, che espone costumi e implementi dei diversi gruppi etnici laotiani ed è allestito in una tipica magione coloniale francese, il Vat Visoun, il Vat Aham e la ‘Heritage house’, un bell’esempio di palazzo tradizionale laotiano. Dopo pranzo ci attende il Vat Xieng, il tempio forse più emblematico, famoso per le stupende decorazioni; è posizionato alla fine della penisola su cui sorge la città vecchia, dove il fiume Nam Khan fluisce nel Mekong. Da qui ci si imbarca su una lancia e si risalgono le acque di questo bel tratto del Mekong, dove si affacciano alcuni villaggi immersi in una natura pura, fino alle affascinanti grotte di Pak Ou: qui in due anfratti della montagna che si erge sul fiume sono conservate migliaia di statue del Buddha, un luogo di pellegrinaggio molto vivo nel cuore dei laotiani. Si rientra quindi a Luang Prabang.

23°g. / 17°g.    (20/2) Luang Prabang; escursione a Khouang Si  
Chi si alza presto potrà assistere alla questua quotidiana dei monaci, che passeggiano silenziosi in fila indiana con le grandi ciotole scure per ricevere l’elemosina. Da qui ci si reca al mercato, dove la gente si reca quotidianamente per gli acquisti – anche se ormai quasi tutti sono dotati di refrigeratori, la tradizione richiede che le vettovaglie in casa siano sempre freschissime, così la giornata per molte persone inizia qui. Dopo colazione ci si reca a sud ovest di Luang Prabang alle cascate di Kuang Si (32 km); sul percorso si visitano alcuni villaggi potendo avvicinare la semplice realtà rurale e le serene persone che vivono qui. Si vedrà anche l’ ‘Asian Black Bear Rescue Center’, che come indica il nome si occupa del salvataggio di una specie di orso asiatico. Giunti alle cascate, luogo di notevole bellezza naturale, fare un bagno è pressoché irresistibile! Per il pranzo si farà qui un picnic. Rientrando si visita il centro di produzione tessile di Ock Pop Tok; la ricchezza di trame e colori delle produzioni laotiane merita di conoscere le arti che le creano. Rientrati a Luang Prabang si sale al Phousi, la collinetta al centro della cittadina ornata con diverse statue del Buddha sulla cui cima si trova un piccolo tempio, punto ideale per godere del tramonto; il sentiero che porta sul colle ha 328 gradini, e sale all’ombra di alberi secolari. Tornati ‘a valle’ si arriva direttamente nel mezzo del mercato serale tenuto in buona parte da persone dell’etnia Hmong. Si completa la giornata partecipando ad una cerimonia Baci, un rito animista – buddista utilizzato nei momenti salienti della vita: viene eseguito attorno ad una composizione floreale, le persone si dispongono all’intorno tenendosi per mano tra il suono di canti laotiani e sanscriti eseguiti dal maestro della cerimonia e si completa legando vicendevolmente un laccetto di cotone al polso. Al termine è prevista una cena tipica, condita anche da serena allegria, un bel momento di condivisione.

24°g. / 18°g.    (21/2) Luang Prabang e volo di rientro  
Mattina a disposizione per relax e acquisti; ci si reca in aeroporto dove il volo della Bangkok Airways parte alle 12.20 con arrivo a Bangkok alle 14.20; il volo Ethiad parte per Abu Dhabi alle 18.20 con arrivo alle 22.20.

25°g. / 19°g.    Mercoledì 22 febbraio, arrivo a destinazione  
Si parte da Abu Dhabi per Milano Malpensa alle 2.45 con arrivo alle 6.55; per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba.

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