Informazioni utili

Da: giovedì 9 luglio 2009A: venerdì 31 luglio 2009Durata:

MONGOLIA 2009: La taiga e il festival del Naadam

Khubsgul

Ogni anno tra l’11 e il 12 luglio si svolge il festival del Naadam, che dal 1921 costituisce la celebrazione dell’indipendenza della Mongolia in cui si possono ammirare i contesti tradizionali di lotta, corsa dei cavalli e tiro con l’arco. Ad Ulaanbaatar le rappresentazioni si svolgono in un grande stadio e oggi sono organizzate come un fenomeno di massa, ma vi sono dei Naadam che si svolgono in altre località dove risultano più veri e meno imbrigliati dai tempi televisivi e dalle esigenze del turismo. Si è così scelto di partecipare all’evento di Erdenet, dove per avvicinare i lottatori o i cavalli non è necessario possedere un pass e dove ci si può sedere di fianco ad un gruppo di anziani e scambiare con loro del tabacco da fiuto.

Questo viaggio offre la possibilità di scoprire un ambiente incontaminato, quello della taiga mongola, caratterizzato in prevalenza da foreste di conifere che occupano le regioni settentrionali. Il clima di questa area è caratterizzato da lunghi inverni rigidi e brevi ed estati secche. Le specie arboree più diffuse sono i pini, gli abeti siberiani ed i larici. La taiga ospita numerosi animali, tra cui grossi mammiferi come l’orso, l’alce, la renna e animali di taglia più modesta come la lince, il ghiottone  e lo zibellino. Tra  gli uccelli sono comuni nella taiga crocieri e nocciolaie, abituali  frequentatori delle foreste di conifere. Il viaggio segue un percorso che esplora una delle regioni più incontaminate al mondo, il vasto bacino di Darkhad - Darkhadyn Khotgor. In questa regione, tra 300 laghi d’acqua dolce e foreste, prosperano le popolazioni nomadi che si dedicano all’allevamento delle renne. Tra i monti di Khoridol Saridag e di Ulaan Taiga vi sarà la possibilità di incontrare una famiglia dell’etnia Tsaagan; non è un evento preordinato: il capogruppo cercherà di stabilire un contatto e verrà posto il campo nelle vicinanze. Lo scenario naturale sarà ulteriormente arricchito dall’esplorazione del grande lago di Khubsugul, dei vulcani Uran Togoo e di Khorgo, dove si trova lo stupendo lago di Terkhiin Tsagaan, e della regione desertica dunaria di Elsen Tasarkhai. Anche il quadro storico è completo: oltre ad Ulaan Bataar si visitano Amarbayasgalant, Kharkhorin ed un insieme di siti che forniscono una visione d’insieme completa della Mongolia.

 

Modalità del viaggio

Per l’intero viaggio vengono utilizzati veicoli a quattro ruote motrici seguendo sia strade che piste tracciate dal passaggio di altri veicoli; gli unici tratti asfaltati sono nei pressi della capitale. La velocità sugli sterrati è comunque abbastanza buona con medie di circa 50 km/h con alcuni tratti anche più veloci o più lenti a causa dell’irregolarità del terreno. La maggior parte delle tappe prevede spostamenti compresi tra i 100 e i 150 chilometri.

Fuori da Ulaanbaatar si alloggia per 7 notti in tenda (per sei notti consecutive all’inizio, poi per una), due notti in un alberghetto locale, pulito ma che ricorda i tempi dell’occupazione sovietica e dove una pecca può essere a volte la poca funzionalità degli impianti idrici, e per 9 notti nelle gher: le tipiche tende mongole che si trovano predisposte in campi fissi fornite di letti con lenzuola e asciugamani. In questi campi fissi si trovano anche servizi e docce con acqua calda e una cucina semplice ma sostanziosa anche vegetariana. I campi mobili vengono allestiti con tende di tipo europeo a due posti e si dispone di una tenda comune dove mangiare; cucina e allestimento sono curati dal nostro personale. Viene fornita tutta l’attrezzatura necessaria dall’organizzazione, ad eccezione del sacco a pelo.

 

Un viaggio in Mongolia richiede quindi un certo spirito d’avventura, questo in particolare: lasciata la capitale non si trovano più hotel e si diventa di fatto dei nomadi, percorrendo con i veicoli a quattro ruote motrici vaste aree e pernottando sempre in tenda; molti dei campi fissi sono comodamente attrezzati, ma non sono degli hotel. Per chi ama viaggiare ed è disposto ad affrontare qualche disagio, attraversare la Mongolia è una grandiosa esperienza d’incontro con una popolazione cordiale e ospitale e di totale immersione in un ambiente naturale stupendo.

 

Clima e attrezzatura

In Mongolia il clima in luglio è mediamente piuttosto secco, le temperature previste sono tra i 15 e i 25 gradi, con possibili punte minime notturne di 8 gradi mentre la taiga è un ambiente più umido, dove sono possibili piogge, e dove la presenza di zanzare non è da escludere, quindi munirsi di un buon repellente. E’ necessario portare un sacco a pelo che abbia un gradiente di minimo termico di zero gradi. Prevedere un abbigliamento resistente ad acqua e vento, scarponcini tipo trekking leggeri possibilmente con l’interno in goretex, portare creme protettive per il sole e occhiali. Per le escursioni a piedi è utile avere un proprio zaino con cui portare l’occorrente per la giornata.

 

Programma del viaggio

Si ricorda che l’itinerario previsto può subire modifiche dovute a fattori naturali e climatici

 

1°g.  Giovedì 9 luglio, partenza per la Mongolia

 

2°g.  10/7 Ulaanbaatar  

Arrivo a Ulaanbaatar; trasferimento e sistemazione in albergo. Visita al Monastero di Gandan, il principale monastero della Mongolia, costruito più di 300 anni fa. Ascesa alla collina Zaisan da dove si gode un bellissimo panorama della città e delle colline circostanti: qui si trova una enorme statua di Buddha. Visita al Museo di Bogd Khan, il palazzo invernale dell’ultimo imperatore-lama.

 

3°g.  11/7 Ulaanbaatar - Erdenet, festival di Naadam

Partenza per Erdenet, la città delle miniere di rame, dove si assiste alla festa di Naadam. Si potranno vedere da vicino le  corse dei cavalli e la lotta tradizionale. È un momento unico in cui si assaggeranno i piatti tipici e le bevande tradizionali mongole. Sistemazione in albergo locale.

 

4°g.  12/7 Erdenet - Khutag Undur 

Passando dalla città di Bulgan, spostamento verso la riserva naturale di Khutag Undur, dove è ubicata il vulcano spento di Uran Togoo. Pernottamento in campo Gher.

 

5°g.  13/7 Khutag Undur (vulcano di Uran Togoo) – Murun

Partenza per Murun, capoluogo della provincia di Khubsugul. Arrivo, sistemazione in albergo locale e visita al mercato.

 

6°g.  14/7 Murun - Ulaan Uul   

Partenza verso il  paese di Ulaan Uul, l’ultimo centro abitato  prima della Grande Depressione di Darkhadyn Khotgor, che si trova tra le montagne di Khoridol Saridag e di Ulaan Taiga. Pernottamento in tenda.

 

7°g.  15/7 Lago Tsagaan Nuur – Darkhadyn Khotgor (La Grande Depressione)  

Inizio del viaggio lungo il bacino di Darkhad - Darkhadyn Khotgor. Il paesaggio è aspro ma magico, fatto di praterie, foreste e oltre 300 laghi sparsi in una vasta pianura. Pernottamento in tenda.

 

8°g.  16/7 Darkhadyn Khotgor   

Si prosegue l’esplorazione dell’immensa pianura. Il percorso, uno dei meno battuti della Mongolia, porta all’interno dell’ecosistema della taiga, una regione difficilmente raggiungibile che costituisce un perfetto ambiente per il popolo-allevatore delle renne. Pernottamento in tenda.

 

9°g.  17/7 Darkhadyn Khotgor  

Tappa di avvicinamento al villaggio di Renchinlkhumbe, un piccolo centro disperso nella vastità della regione, punto d'inizio del sentiero della valle Jigjidyn che porta fino al lago Khubsugul. Pernottamento in tenda.

 

10°g. 18/7 Darkhadyn Khotgor - Renchinlkhumbe  

Si conclude l’esplorazione del grande bacino di Darkhadyn Khotgor arrivando alle catene montuose di Khoridol Saridag e di Ulaan Taiga, che si attraversano per arrivare a Renchinlkhumbe. Pernottamento in tenda.

 

11°g. 19/7 Regione di Renchinlkhumbe: incontro con i Tsaatan  

Con un po' di fortuna si  incontrerà una famiglia di Tsaatan, gli allevatori di renne più meridionali al mondo, con cui si trascorrerà la giornata, conoscendo le persone e i loro usi e costumi. Si lascia la famiglia per montare il campo per la notte.

 

12°g. 20/7 Regione di Renchinlkhumbe - Lago Khubsugul  

Arrivo al lago Khubsugul entrando nel Parco omonimo. Escursione nei dintorni dell’area nord occidentale del lago. Sistemazione in campo Gher.

 

13°g. 21/7 Lago Khubsugul - Khatgal  

Partenza per il campo Gher situato nei pressi di Khatgal, una cittadina a sud del lago. Pomeriggio libero.

 

14°g. 22/7 Khatgal - Murun - Zuun Nuur  

Passando per Murun, capoluogo della provincia di Khubsugul, si visita Uushiin Uvur, il sito dell'età del bronzo che contiene 14 cervi su pietra oltre ad alcune tombe dell’epoca unna. Si prosegue verso il lago Zuun Nuur, accampamento nei pressi della riva ed escursione nei dintorni.

 

15°g. 23/7 Zuun Nuur - Parco Nazionale di Terkhiin Tsagaan  

Trasferimento verso il lago Terkhiin Tsagaan, circondato da crateri di vulcani spenti, il più "giovane" dei quali è il Khorgo. La strada si dipana tra monti e vallate, e dal punto più alto si può godere un panorama d'inimmaginabile bellezza. Pernottamento in campo Gher.

 

16°g. 24/7 Parco Nazionale di Terkhiin Tsagaan 

Visita al vulcano Khorgo, dove in pochi minuti si raggiunge la sommità del cratere. Al ritorno si passa dalle grotte di Shar Nokhoi (cane giallo) e di ghiaccio. Passeggiata intorno al lago e ritorno al campo.

 

17°g.  25/7 Terkhiin Tsagaan  - Tsetserleg

Visita della città di Tsetserleg, il cui nome significa “giardino”, con il monastero-museo locale e il mercato dei prodotti caseari, famoso per la qualità in tutta la Mongolia. In serata arrivo al campo Gher. 

 

18°g. 26/7 Tsetserleg  - Terme di Sankr    

In mattinata partenza per le terme di Sankr, dove le acque raggiungono temperature tra i 60 e gli 80 gradi, ottime per rilassarsi dopo le fatiche della Taiga. Queste terme sono sconosciute ai turisti e quasi esclusivamente frequentate dai mongoli. Ci si potrà rilassare nelle due vasche d’acqua calda all’aperto e provare il massaggio e le cure tradizionali mongole. Pernottamento in campo Gher.

 

19°g. 27/7 Terme di Sankr –  Monastero di Tuvkhun – Monastero di Shank  

Dopo colazione si parte per la valle dell’Orkhon, dove si effettua un’escursione al monastero di Tuvkhun, recentemente ristrutturato, si trova incastonato sulle montagne che chiudono a settentrione la valle. Questo monastero era molto amato dal Bogdo Khan Zanabazar, che visse e studiò qui per quasi trent’anni. La visita richiede una salita a piedi di circa un’ora in mezzo alla foresta. Dopo la visita ci si trasferisce a Shank, a circa 30 km da Kharkhorin, dove si verrà ospitati nel monastero, trascorrendo con i monaci parte della giornata e pernottando nella nuova foresteria adiacente.  La sistemazione è un po’ spartana, in camerate, ma si avrà così la possibilità di dare un aiuto a questa piccola comunità monastica: quello che si pagherebbe stando in campo Gher andrà devoluto a loro.

 

20°g. 28/7 Monastero di Shank –  Kharkhorin – Elsen Tasarkhai  

Dopo colazione si parte per la valle dell’Orkhon, dove si effettua un’escursione al monastero di Tuvkhun, recentemente ristrutturato, si trova incastonato sulle montagne che chiudono a settentrione la valle. Questo monastero era molto amato dal Bogdo Khan Zanabazar, che visse e studiò qui per quasi trent’anni. La visita richiede una salita a piedi di circa un’ora in mezzo alla foresta. Dopo la visita ci si trasferisce a Shank, a circa 30 km da Kharkhorin, dove si verrà ospitati nel monastero, trascorrendo con i monaci parte della giornata e pernottando nella nuova foresteria adiacente.  La sistemazione è un po’ spartana, in camerate, ma si avrà così la possibilità di dare un aiuto a questa piccola comunità monastica: quello che si pagherebbe stando in campo Gher andrà devoluto a loro.

 

21°g. 29/7 Elsen Tasarkhai - Ulaanbaatar  

Partenza e arrivo a Ulaanbaatar e sistemazione in albergo. Dopo il pranzo visita a un centro buddista per conoscere meglio la vita dei monaci, seguirà uno spettacolo folcloristico. Per la cena ci si reca a Gachurt, una piccola località alle porte di Ulaanbaatar, dove presso un hotel è stato costruito un modello dell’antica città di Kharkhorin. Ritorno in hotel.

 

22°g. 30/7 Ulaanbaatar  

Visita del Museo di Storia che espone numerosi oggetti etnici della cultura nomade, una raccolta completa di costumi e gioielli tradizionali delle etnie mongole ed interessanti reperti storici. Visita al Museo-Monastero di Choijin Lama, dove sono conservate le maschere originali della danza Tsam e splendide sculture di Zanabazar. Tempo libero a disposizione per acquisti e girare in città.

 

23°g.  Venerdì 31 luglio, volo di rientro

Chiudi ×