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Da: domenica 2 agosto 2009A: domenica 23 agosto 2009Durata:

MONGOLIA 2009: Vasti orizzonti, dalla steppa al deserto

Amarbayasgalant, stupa

Un viaggio eccezionale per coloro che giungono in Mongolia per la prima volta e sono interessati ad avere una visione d’insieme degli aspetti principali di questa terra, avvicinandone la cultura attraverso i monasteri più importanti ed incontrandone la natura senza confini. Gli spazi immensi  offrono un'incredibile varietà di paesaggi: dalle montagne innevate ai laghi immensi, dalle sterminate praterie alle dune del deserto del Gobi. In questo scenario grandioso la storia e le tradizioni dei fieri mongoli perdurano e sono tutt’ora legate ai ritmi ancestrali della transumanza nomadica.

Il percorso è stato attentamente studiato per poter sperimentare questi molteplici aspetti: è stato più volte eseguito negli anni scorsi, e per il 2009 è stato ulteriormente arricchito. Unisce la voglia di scoprire angoli nuovi e aspetti inediti della Mongolia con luoghi famosi impossibili da ignorare, come i monasteri di Amarbayansgalant e di Erdene Zuu. Si spazia dalle bellezze paesaggistiche e naturali del lago Khubsugul dove vive l’etnia Tsaatan, al cuore del deserto fatto di paesaggi mozzafiato dove si trovano antichi monasteri nascosti tra le lunghe catene di rocce granitiche. Si riuscirà così ad avere una visione d’insieme della variegata realtà di questo vasto paese. Al ritorno nella capitale visiteremo oltre ai musei un centro buddista fondato nel 2001 dal venerabile Panchen Otrul Rimponche che trascorre due mesi all’anno in Mongolia a impartire insegnamenti di Dharma. Il centro ha come scopo quello di aiutare le famiglie povere della città; qui  parteciperemo ad una lezione tenuta da un lama sui fondamenti del buddismo.

 

Modalità del viaggio

Per l’intero viaggio vengono utilizzati veicoli a quattro ruote motrici seguendo sia strade che piste tracciate dal passaggio di altri veicoli; gli unici tratti asfaltati sono nei pressi della capitale. La velocità sugli sterrati è comunque abbastanza buona, si tengono medie di circa 50 km/h con alcuni tratti anche più veloci e parti dove l’irregolarità del terreno rende la marcia lenta. La maggior parte delle tappe prevedono spostamenti entro i 100 chilometri, tranne alcune nel deserto e nella steppa che arrivano ad un massimo di circa 300.

Fuori da Ulaanbaatar si alloggia nelle gher: le tipiche tende mongole che si trovano predisposte in campi fissi e sono fornite di letti con lenzuola e asciugamani. In questi campi fissi si trovano anche servizi e docce con acqua calda e viene proposta una cucina semplice ma sostanziosa anche vegetariana. Una notte viene trascorsa in un semplice alberghetto locale.

Il viaggio richiede quindi un certo spirito d’avventura: lasciata la capitale non si trovano più hotel e si diventa di fatto dei nomadi, percorrendo con i veicoli a quattro ruote motrici vaste aree e pernottando sempre in tenda; molti dei campi fissi sono comodamente attrezzati, ma non sono degli hotel. Per chi ama viaggiare ed è disposto ad affrontare qualche disagio, attraversare la Mongolia è una grandiosa esperienza d’incontro con una popolazione cordiale e ospitale e di totale immersione in un ambiente naturale stupendo.

 

Clima e attrezzatura

Ad agosto il clima è mediamente piuttosto secco, le temperature previste sono tra i 15 e i 25 gradi, con possibili punte minime notturne di 8 gradi, ma sono possibili variazioni straordinarie, come una nevicata al lago Khubsugul. Prevedere un abbigliamento che possa essere resistente ad acqua e vento, scarponcini tipo trekking leggeri possibilmente con l’interno in goretex, portare creme protettive per il sole e occhiali. Per le escursioni a piedi è utile avere un proprio zaino con cui portare l’occorrente per la giornata. Si tenga presente che lungo il percorso non ci sono lavanderie.

 

Programma del viaggio

Si ricorda che l’itinerario previsto può subire modifiche dovute a fattori naturali e climatici

 

1°g.        Domenica 2 agosto, partenza per la Mopngolia

 

2°g.        3/8 Arrivo a Ulaanbaatar  

All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente mongolo di Amitaba e dalla guida; trasferimento in hotel. Nella giornata di oggi si visita il monastero di Gandan, che è il principale della Mongolia costruito circa 300 anni fa, con l’enorme statua di Megjid Janraisig, la divinità protettrice del paese, si prosegue con il Museo di Storia Naturale, che oltre alle sezioni dedicate alla flora e alla fauna, presenta importanti reperti paleontologici provenienti dal deserto del Gobi. Si sale poi sulla collina di Zaisan, da dove si gode un bellissimo panorama della città e delle colline circostanti.

 

3°g.        4/8 Ulaanbaatar – Monastero di Amarbayasgalant  

Partenza con un veicolo privato verso la città di Darkhan, situata a nord di Ulaanbaatar. Una deviazione poco prima di entrare in città porta fino al campo gher, dove si trascorre la notte, a pochi chilometri dal monastero di Amarbayasgalant, uno dei più belli ed importanti della Mongolia.

 

4°g.        5/8 Monastero di Amarbayasgalant - Bulgan  

Visita al monastero costruito nel 1737 e dedicato a Zanabazar, il primo imperatore-lama, scienziato e grande scultore, la cui salma venne traslata qui nel 1779. Escursione nei dintorni del monastero fino alla montagna degli otto stupa e visita del cimitero degli unni – il “khirgisuur”. La tappa di oggi prosegue verso ovest transitando da Erdenet, la città delle miniere di rame, e a breve distanza oltre Bulgan ci si sistema in un campo di gher.

 

5°g.        6/8 Bulgan – Murun  

Partenza per Murun, capoluogo della provincia di Khubsugul, dove si visita il mercato locale e si avrà del tempo libero per curiosare; sistemazione in un semplice albergo locale.

 

6°g.        7/8 Murun - Parco Nazionale del Lago Khubsugul  

Oggi si entra nel Parco Nazionale del lago Khubsugul, tra i più profondi laghi di acqua dolce dell'Asia Centrale (262 mt), uno dei luoghi più incantevoli della Mongolia, dove si trascorre la giornata godendo della natura del luogo. Ci si accomoda in un campo Gher, che sarà la base per i prossimi due giorni di esplorazioni.

 

7°g.        8/8 Lago Khubsugul e Monti Saridag 

  Escursione sulla catena montuosa di Saridag, situata nelle vicinanze del lago Khubsugul, che raggiunge i 2500 metri di altezza, da cui si gode un bellissimo panorama delle montagne che la compongono. Le jeep portano non lontano dal punto più alto, che si raggiunge a piedi. Si avrà la possibilità di incontrare alcune famiglie dell’etnia Tsaatan, il “popolo delle renne”. Ritornati al campo turistico, c’è la possibilità di noleggiare cavalli o di affittare una barca per godersi il lago.

 

8°g.        9/8 Lago Khubsugul – Zuun nuur – Jargalant  

Si ripassa da Morun e si prosegue verso il lago di Zuun nuur, quindi, oltre Shine Ider, si arriva al campo Gher di Jargalant.

 

9°g.        10/8 Jargalant - Parco Nazionale di Terkhiin Tsagaan  

Trasferimento verso il lago di Terkhiin Tsagaan, circondato da crateri di vulcani spenti, il più "giovane" dei quali è il Khorgo. La strada si snoda tra monti e vallate, e dal punto più alto si può godere di un panorama fantastico. All’arrivo ci si sistema in un campo Gher nei pressi del lago.

 

10°g.    11/8 Parco Nazionale di Terkhiin Tsagaan  

Giornata dedicata all’esplorazione della zona, iniziando dal Khorgo, un vulcano spento che si trova ad est del lago Terkhiin Tsagaan Nuur; il cratere è largo 200 metri e profondo 100, e si riesce a raggiungerne la sommità in pochi minuti. Il Terkhiin Tsagaan Nuur è un lago di sorprendente bellezza, con acque limpide e cristalline, ed è abitato da numerosi  uccelli rari. I torrenti di lava provenienti dal vulcano Khorgo hanno bloccato il fiume Terkh sia a nord sia a sud, formando così il lago Terkhiin Tsagaan Nuur ad una altitudine di 2.060 metri sul livello del mare. Il lago è largo 16 km, profondo da 4 a 10 metri e lungo più di 20 km. Si potranno vedere anche le grotte di ghiaccio di Shar Nokhoi. Per passeggiare attorno al lago è  possibile noleggiare dei cavalli.

 

11°g.    12/8 Terkhiin Tsagaan - Tsenkher  

Dopo la colazione, partenza per Tsetserleg, situata nella provincia dell'Arkhangay, dove si visita il tempio di Zayayn Gegeenii Sum, costruito nel 1586, che nel suo fulgore ospitava oltre 1000 monaci; si avrà anche la possibilità di visitare il mercato che qui si tiene ogni giorno. Si prosegue per le terme di Tsenkher, dove le acque hanno una temperatura che raggiunge i 60-80 gradi, ottime per rilassarsi: si può fare il bagno nelle terme e sperimentare i massaggi e le cure tradizionali mongole. Pernottamento in campo Gher.

 

12°g.    13/8 Tsenkher - Kharkhorin (Shank)  

Partenza per Kharkhorin (Karakorum), antica capitale dell’Impero di Genghis Khan. Qui si visita il monastero di Erdene Zuu, costruito sui ruderi di Kharkhorin. Interessante novità di questo itinerario è l'ospitalità che offrirà al nostro gruppo il monastero di Shank, a circa 30 km da Kharkhorin; si visita questo piccolo e antico monastero trascorrendo con i monaci parte della giornata, pernottando nella nuova foresteria adiacente.  La sistemazione è un po’ spartana, in camerate, ma si avrà così la possibilità di dare un aiuto a questa piccola comunità monastica.

 

13°g.    14/8 Kharkhorin – Ongiin  

Si prosegue per il Gobi, il più grande deserto asiatico. Arrivo al campo turistico Gher nelle vicinanze di Saikhan Ovoo, un piccolo paesino a ovest della provincia di Dundgobi. Visita alle rovine del monastero di Ongiin.

 

14°g.    15/8 Ongiin - Bayanzag  

Proseguendo per il deserto di Gobi si arriva a Bayanzag, le “Vette infuocate”, dove la spedizione di Roy Chapman Andrews nel 1924 ha fatto le più grandi scoperte paleontologiche, trovando un’impressionante quantità di reperti tra cui uova, ossai e scheletri interi di dinosauri di molte specie sconosciute fino ad allora. Pernottamento in campo Gher.

 

15°g.    16/8 Bayanzag - Parco Nazionale di Khongoryn Els  

 Partenza ed arrivo al Parco Nazionale di Khongoryn Els, con le dune di sabbia più alte e spettacolari della Mongolia. Escursione sulle dune, alcune delle quali arrivano fino a 800 metri di altezza: un luogo molto speciale per godere del tramonto. Pernottamento in campo Gher.

 

16°g.    17/8 Khongoryn Els - Gurvan Saikhan  

Il percorso verso Gurvan Saikhan passa da Dalanzadgad, il capoluogo del distretto (aimag) di Omnogobi. Arrivati al Parco Nazionale si visita la valle di Yolyn Am, la “valle delle aquile” dove si possono avvistare stambecchi e aquile. Il campo Gher dove si sosta per la notte è vicino ai monti Gurvan Saikhan, che significa “Tre Bellezze”.

 

17°g.    18/8 Gurvan Saikhan - Tsagaan Suvraga  

Partenza per Tsagaan Suvraga  (stupa bianco): una roccia di calce, situata sul territorio di Ulziit sum, alta 30 metri con una particolare conformazione causata dall’opera di erosione dell'acqua e del vento. Escursione nella zona circostante, dove si ha l’impressione di trovarsi tra le rovine di una antica città. Questi luoghi sono molto ricchi di fossili marini e nel 2000 gli archeologi hanno scoperto dei graffiti rupestri che risalgono all'Età del Bronzo. Pernottamento in campo Gher.

 

18°g.    19/8 Tsagaan Suvraga - Baga Gazriin Chuluu  

Partenza per Baga Gazriin Chuluu, situato nella prefettura del Dundgov (Gobi Centrale). Durante questo trasferimento su sterrato iniziano gli infiniti paesaggi fatti di steppe, di deserto e di sorprendenti colori che solo la Mongolia può regalare. Pernottamento in campo Gher.

 

19°g.    20/8 Baga Gazriin Chuluu   

Visita del parco di Baga Gazriin Chuluu, dove si trova una formazione rocciosa granitica situata nella pianura desertica, meta di pellegrinaggio della gente locale, e del lago di Sum Khukh Burd.

 

20°g.    21/8 Baga Gazriin Chuluu – Ulaanbaatar  

Ultimo giorno di viaggio lungo le piste mongole: nel pomeriggio arrivo ad Ulaanbaatar e sistemazione in albergo. In serata si assiste ad un spettacolo folcloristico.

 

21°g.    22/8 Ulaanbaatar  

Si visitano il Museo di Storia che espone numerosi oggetti etnici della cultura nomade, una raccolta completa di costumi e gioielli tradizionali delle varie etnie mongole ed interessanti reperti storici; e il museo-monastero di Choijin Lama, uno dei pochi rimasti intatti, che conserva le maschere originali utilizzate nelle danze rituali degli Tsam e splendide sculture di Zanabazar. Seguirà, se il gruppo è interessato, un incontro lezione con i monaci del centro buddista fondato dal Panchen Otrul Rinpoche. Si avrà del tempo libero a disposizione per girare in città e fare acquisti.

 

22°g.    Domenica 23 agosto, volo di rientro 

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