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Da: sabato 10 agosto 2013A: domenica 25 agosto 2013

Estensione finale a: venerdì 30 agosto 2013

MONGOLIA 2013: Scoprire la Mongolia

Da Ulaan Baatar si segue un ampio anello che porta ai principali siti storici della Mongolia e in alcuni dei Parchi Nazionali più belli, arrivando fino al cuore del deserto del Gobi: si avrà così una bella visione d’insieme di questo vasto Paese. Fuori dalla capitale di alloggia sempre nei campi fissi gher, che sono confortevoli e dotati di servizi; per gli spostamenti vengono usati veicoli a quattro ruote motrici: qui le strade asfaltate sono rare e in molte zone si seguono delle piste. Al termine è prevista un’estensione, un trekking a cavallo di 4 giorni nel Parco Nazionale di Terelj-Gorkhi tra i monti Khentii, luogo natale di Gengis Khan.

 

Lasciata la capitale si esplora il Parco Nazionale di Khustai, si tocca il passato glorioso a Kharkhorin e si visitano i monasteri di Erdenee Zuu e di Tuvkhun, una perla incastonata tra le montagne; in questa regione si avrà anche l’opportunità di venire ospitati presso l’antico sito monastico di Shank. Si prosegue poi verso le rovine del monastero di Oghii, adagiate sulle rive dell’omonimo fiume, passando dalle cascate di Khujirt e giungendo a Bayanzag, il sito delle “vette infuocate”, molto importante per i resti paleontologici. Sempre più a sud, nel deserto del Gobi si sosta alle sterminate “dune che suonano”, le Khongoryn Els, e si gode a fondo delle bellezze di questo vasto deserto con il parco di Gurvan Saikhan, Yoliin Am e Tsagaan Suvraga. Si rientra poi verso nord seguendo un percorso più orientale, che consente di visitare il parco di Ikh Gazryn Chuluu e il lago di Sangiin Dalai, arrivando ad Ulaan Baatar.


 

 

Estensione: trekking a cavallo nel Parco Nazionale di Terelj-Gorkhi

A nord est di Ulaanbatar si trova la stupenda regioni dei monti Khentii, molto gradita ai mongoli anche perché fu qui che nacque Gengis Khan. Si traccia un percorso di quattro giorni attraverso il parco che porta fino al tempio di Gunjiin Sum, dormendo in tenda; sarà così il modo più vero di sperimentare questo Paese, cavalcando coi nomadi in uno dei loro territori più belli. Amitaba fornisce tutto il necessario e si occupa del trasporto del campo e della cucina. Vincenzo Tallarico, che guida il viaggio, tra le sue doti è anche un esperto cavallerizzo.

 

Tsagaan Suvraga
Tsagaan Suvraga

Modalità del viaggio

Per l’intero viaggio vengono utilizzati veicoli a quattro ruote motrici seguendo sia strade che piste tracciate dal passaggio di altri veicoli; gli unici tratti asfaltati sono nei pressi della capitale. La velocità sugli sterrati è comunque abbastanza buona, con medie di circa 50 km/h e alcuni tratti anche più veloci o parti dove l’irregolarità del terreno rende la marcia lenta. La maggior parte delle tappe previste prevedono spostamenti entro i 100 km, tranne alcune nel deserto e nella steppa che arrivano ad un massimo di circa 300.

 

Fuori da Ulaan Baatar si alloggia per una notte presso il monastero di Shank e le altre notti nelle gher: le tipiche tende mongole che si trovano predisposte in campi fissi, forniti di letti con lenzuola e asciugamani. In questi campi si trovano anche servizi e docce con acqua calda, la cucina proposta è semplice ma sostanziosa e anche vegetariana. Durante l’estensione si dorme in tenda e Amitaba fornisce il materiale necessario.

 

Un viaggio in Mongolia richiede quindi un certo spirito d’avventura: lasciata la capitale non si trovano più hotel e si diventa di fatto dei nomadi, percorrendo con i veicoli a quattro ruote motrici vaste aree e pernottando sempre in tenda; molti dei campi fissi sono comodamente attrezzati, ma non sono degli hotel. Per chi ama viaggiare ed è disposto ad affrontare qualche disagio, attraversare la Mongolia è una grandiosa esperienza d’incontro con una popolazione cordiale e ospitale e di totale immersione in un ambiente naturale stupendo.

 

Clima e attrezzatura

Il clima in Agosto è mediamente piuttosto secco, le temperature previste sono tra i 15 e i 30 gradi, con possibili punte minime notturne di 5 gradi. Per la notte al monastero di Shank è meglio avere a disposizione un sacco a pelo il cui gradiente termico minimo consigliato è di zero gradi. NB: per chi segue l’estensione il sacco a pelo è necessario. Nelle gher vengono comunque fornite lenzuola pulite e coperte. Prevedere un abbigliamento che possa essere resistente ad acqua e vento, scarponcini tipo trekking leggeri possibilmente con l’interno in goretex, portare creme protettive per il sole e occhiali. Per le escursioni a piedi è utile avere un proprio zaino con cui portare l’occorrente per la giornata. Si tenga presente che lungo il percorso non ci sono lavanderie.

 

Gandan Tsagaan Suvraga
Gandan
Tsagaan Suvraga

Programma del viaggio

Si ricorda che l’itinerario previsto può subire modifiche dovute a fattori naturali e climatici

 

1°g.  Sabato 10 agosto, partenza dall’Italia  

Per raggiungere Ulaanbaatar i voli più comodi sono della Turkish Airlines e della Aeroflot; nel programma si considera l’utilizzo della seconda, ma Amitaba può verificare anche le possibilità offerte dalle altre compagnie. Con Aeroflot la partenza è da Milano Malpensa per Mosca alle 12.20 con arrivo 17.40 e il volo transcontinentale per Ulaanbaatar alle 20.00 (orari da confermare).

 

2°g.  11/8 Arrivo a Ulaan Baatar   

Arrivo alle ore 6.10, trasferimento e sistemazione presso l’hotel Sant Asar (3*). Visita del monastero di Gandan, il principale monastero della Mongolia costruito circa 300 anni fa, ascesa alla collina Zaisan, da dove si gode un bellissimo panorama della città e delle colline circostanti e si trova una enorme statua di Buddha.

 

3°g.  12/8 Ulaan Baatar - Parco Nazionale di Khustai  

Dopo la visita dell’ultima residenza del Bogdo Khan, il signore teocratico della Mongolia, partenza per il Parco Nazionale di Khustai Nuruu, ad ovest della capitale, dove si ha la possibilità di vedere i cavalli selvatici di Przewalski, noti anche Takhi o Pony della Mongolia. Questo animale è il parente più prossimo del cavallo domestico; negli anni ‘60 erano scomparsi ma grazie ad un programma di reinserimento ora è possibile ammirarli. E’ prevista un’escursione nel parco dove, oltre ai cavalli selvatici, sono presenti diverse specie animali come il cervo rosso asiatico, le gazzelle della steppa, i gatti selvatici manul e altri. Pernottamento in campo gher.

 

4°g.  13/8 Parco Nazionale di Khustai - Kharkhorin - Shank   

Al mattino presto si parte in direzione ovest per Kharkhorin, antica capitale dell’Impero Mongolo di Gengis Khan, dove sono rimaste 2 delle 4 tartarughe di pietra che originariamente segnavano i confini della città. Visita al monastero-museo di Erdene Zuu, costruito sui ruderi di Kharkhorin, ai templi ed al monastero adiacente. Ci si reca poi al monastero di Shank, che dista circa 30 km, dove saremo graditi ospiti. Shank è un piccolo e antico monastero che un tempo custodiva la bandiera di Gengis Khan; si trascorre con i monaci parte della giornata e si pernotta nella nuova foresteria adiacente. La sistemazione sarà un po' spartana, in camerate, ma è anche l’occasione per dare un contributo a questa piccola comunità monastica.

 

5°g.  14/8 Shank - Khujirt  

Dopo la colazione si parte per Khujirt, dove si effettua un’escursione al monastero di Tuvkhun e alle cascate di Khujirt, situate in una zona di grande rilevanza storica; sono state create dalla combinazione di terremoti ed eruzioni vulcaniche e si trovano in una zona incantevole e disabitata. Segue la visita al monastero di Tuvkhun, recentemente ristrutturato: si trova incastonato sulle montagne che chiudono a settentrione la valle dell’Orkhon. Questo monastero era molto amato dal Bogdo Khan Zanabazar, che qui visse e studiò per quasi trent’anni. La visita richiede una salita a piedi di circa un’ora in mezzo alla foresta. Sistemazione in un campo gher nei pressi.

 

6°g.  15/8 Khujirt – Monastero di Onghiin  

Inizia il percorso verso sud che porta al deserto del Gobi, il più grande deserto asiatico. La tappa di oggi porta fino al monastero di Onghiin, recentemente restaurato. Sistemazione in un campo gher poco distante.

 

7°g.  16/8 Monastero di Onghiin – Bayanzag  

Proseguendo per il deserto di Gobi si arriva a Bayanzag – che tradotto significa “Vette infuocate”, dove la spedizione americana di Chapman nel 1924 ha fatto le più grandi scoperte paleontologiche trovando un’impressionante quantità di reperti tra cui uova e scheletri interi di dinosauri appartenenti a molte specie fino ad allora sconosciute. In quest’area ci si reca a visitare anche i graffiti  rupestri di Khavtsgait. Pernottamento al campo gher di Bayanzag.

 

8°g.  17/8 Bayanzag – Parco Nazionale di Khongoryn Els  

Oggi si giunge al Parco Nazionale di Khongoryn Els, dove si fa un’escursione alle dune di sabbia più alte e spettacolari della Mongolia, alcune delle quali arrivano fino a 800 metri di altezza. Pernottamento in un campo gher.

 

9°g.  18/8 Khongoryn Els - Dalanzadgad  

Proseguimento del viaggio e ingresso nel Parco Nazionale di Gurvan Saikhan dove si visita Yoliin Am, chiamata erroneamente dalle guide “Valle delle aquile” (…qui le aquile non si sono mai viste…), sempre fresca, con lingue di ghiaccio al suo interno anche durante la prima parte dell’estate, in contrasto con l’arido deserto, e dove con un po’ di fortuna sarà possibile vedere gli stambecchi ed i gipeti. Si arriva poi a Dalanzadgad, capoluogo della regione di Omnogov, dove si visita il mercato locale prima di andare al campo gher.

 

10°g.  19/8 Dalanzadgad - Tsagaan Suvraga   Il paesaggio di questo tratto è caratterizzato da una profonda fenditura nel terreno da est verso ovest, con la steppa sul fondo della vallata. Qui si ritrovano molti fossili di origine fluviale, poiché questa zona era un tempo ricoperta dalla acque. Arrivando verso Tsagaan Suvraga le formazioni calcaree, alte anche 30 m, con le striature multicolore tendenti al rosso assomigliano ad antiche rovine di una città. Nella zona si trovano anche numerosi dipinti rupestri, petroglifi e antiche iscrizioni. Sistemazione in un campo gher.

 

11°g.  20/8 Tsagaan Suvraga - Parco Nazionale di Ikh Gazryn Chuluu   Partenza verso nord in direzione della capitale; la meta di oggi è Ikh Gazryn Chuluu, uno dei parchi naturali più belli della Mongolia. Pernottamento in un campo gher.

 

12°g.  21/8  Ikh Gazryn Chuluu  

Visita di Ikh Gazryn Chuluu, dove le rocce alte fino a circa 1700 metri formano una catena lunga una trentina di chilometri e nascondono interessanti grotte che si potranno visitare. Si sale poi sul monte Erlug, dove si sosta per un picnic; nei pressi del monte vi è un antico monumento. Si rientra quindi al campo gher.

 

13°g.  22/8 Ikh Gazryn Chuluu - Parco Nazionale di Baga Gazryn Chuluu   

Partenza per Baga Gazryn Chuluu, una formazione di roccia granitica nel centro delle pianure; arrivo ed escursione nei dintorni. Si prosegue per il lago di Sangiin Dalai, ricco di molte specie di uccelli tra cui aquile, oche, cigni, ecc.; al centro del lago ci sono le rovine di un tempio costruito nel X secolo. Si alloggia in un campo gher situato nei pressi.

 

14°g.  23/8 Baga Gazryn Chuluu – Ulaan Baatar   Proseguimento del viaggio per Ulaanbaatar, dove si alloggia presso l’hotel Sant Asar. Ad Ulaanbaatar si assiste ad uno spettacolo folcloristico di musica, danza e canto tradizionali, ascoltando le dolci melodie del morin khuur, il leggendario strumento mongolo.

 

15°g.  24/8 Ulaan Baatar  

Visita al Museo di Storia, dove sono illustrati lo sviluppo della storia dell’uomo nelle terre mongole ed i costumi tradizionali delle varie etnie, del Museo-Monastero di Choijin Lama, uno dei pochi monasteri rimasti intatti che conserva le maschere originali utilizzate nelle danze rituali e splendide sculture di Zanabazar. Si avrà del tempo a disposizione per gli acquisti; chi è interessato potrà recarsi al mercato locale di Naraan Tuul.

 

 
Monaci di Shank Cavaliere mongolo
 Monaci di Shank
Cavaliere mongolo

Per chi rientra:

 

16°g.  Domenica 25 agosto  

Per chi è giunto con Aeroflot, la partenza da Ulaanbataar è alle 7.20 con arrivo a  Mosca alle 9.50; partenza per Milano Malpensa alle 12.10 con arrivo alle 13.50 (orari da confermare).

 

Per chi segue l’estensione:

 

16°g.  25/8 Ulaan Baatar - Parco Nazionale di Terelj   

Nel Pomeriggio partenza per il Parco Nazionale di Terelj-Gorkhi, costituito nel 1993, che si trova a circa 70 km a nordest di Ulaanbaatar sui monti Khentii, la regione che fu il luogo natale di Genghis Khaan. Incontro con la famiglia nomade che metterà a disposizione i cavalli e il mandriano; pernottamento presso di loro nelle gher.    

     

17°g.  26/8 Trekking a cavallo   

Inizia il percorso a cavallo attraverso il Parco Nazionale di Terelj-Gorkhi, esteso su 286.400 ettari di territorio, che offre degli scenari di rara bellezza. Si segue la valle del fiume Tuul a circa 1.200 mt d'altitudine, pittoresca e ricca di rocce dalle forme bizzarre, grotte e fiumi dalle pure acque cristalline. Pernottamento in tenda.

 

18°g.  27/8 Trekking a cavallo, tempio di Gunjiin Sum   

Arrivo in giornata a Gunjiin Sum, il “Tempio  della Principessa”, vicino al fiume Baruun Bayan, un affluente del Tuul. Situato a 1788 mt in un bella foresta  circondata da splendide montagne rocciose fu costruito dal principe Dondovdorj, nipote di Tusheet Khan Chakhundorj, in onore della sua regina Khicheengui Amarlingui. Costei era la sesta figlia del Re Manciù Enkh Amgalan che la diede in dono al potente principe nel 1697, al fine di rinsaldare politicamente le relazioni; ella dimostrò di essere una donna gentile e disponibile a conoscere il paese, e fu molto amata dai mongoli.

 

19°g.  28/8 Trekking a cavallo   

Prima tappa di ritorno, sempre attraverso foreste e montagne, verso la dimora della famiglia da dove si è iniziato il tour.

 

20°g.  29/8 Termine trekking; Parco Nazionale di Terelj - Ulaan Baatar   

Arrivo alle tede della famiglia; fine del trekking  e ritorno a Ulaan Baatar.

 

21°g.  Venerdì 30 agosto, volo di rientro

   
   

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