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Da: domenica 26 dicembre 2004A: domenica 9 gennaio 2005Durata: 15 giorni

MYANMAR 2004: Siti classici e cultura di un popolo sorridente

Le pagode birmane

 

L’itinerario tocca sia i luoghi giustamente famosi per qualità artistica e importanza storica che i siti più cari alla cultura della popolazione, per avere un incontro con un popolo sorridente che trasmette un grande senso di cordialità e infonde al visitatore un sereno senso di pace.

Si spazia da Yangon e dal poetico tempio d’oro di Kyaiktiyo, posto su di un gigantesco masso in bilico su di un monte e importante meta di pellegrinaggio, alle antiche capitali del nord ricchissime di storia, dove risiedono la maggior parte dei monaci birmani in templi costruiti in legno di tek. Si esplora l’area archeologica di Bagan, dove centinaia di templi sparpagliati nella bella natura di una grande ansa del fiume rendono questo luogo uno tra i più affascinanti al mondo, destinato a diventare una delle mete preferite del turismo di qualità. Ci si immerge nelle radici culturali del Paese recandosi al centro animista di Popa, dove su di un quiescente vulcano risiedono le entità maggiormente venerate dei potentissimi spiriti Nat e vivono degli asceti che si dedicano a questo antichissimo culto; si tocca poi lo spirito contemplativo di queste misteriose regioni visitando le grotte di Pindaya, dove le falesie ornano uno splendido lago e si trovano migliaia di statue con cui nel corso dei secoli sono stati adornati questi luoghi di ritiro. Si scopre il microcosmo del lago di Inle, dove monasteri e villaggi sono costruiti su palafitte e la gente coltiva sugli orti galleggianti e fa i mercati con le barche, scivolando tranquilli  sull’acqua con le piroghe.

 

 

Programma del viaggio

1° g.    Domenica 26 dicembre, partenza per Bangkok

2° g.    27/12 Bangkok – Yangon 
Arrivo a Bangkok nelle prime ore del mattino, il volo per Yangon parte alle 10.15 con arrivo alle 11.00. Sistemazione all’hotel Kandawgyi Palace. Nel pomeriggio visita alla grandiosa Shwedagon Paya, la famosissima pagoda di Yangon, uno dei siti più spettacolari dell’Asia.

3° g.    28/12 Yangon – Kyaiktiyo 
Si parte con un pulmino privato per il villaggio di Kyaikto, che dista circa 190 km. Nelle vicinanze sui monti si trova uno dei luoghi più sacri della Birmania, uno stupa posto su un grande masso in bilico sulla cima di un monte, coperti di foglie d’oro. E’ un luogo di grande bellezza anche naturale; per raggiungere lo Stupa si cammina per circa un’ora. Alloggio al Golden Rock hotel.

4° g.    29/12 Kyaiktiyo – Yangon 
Tornando a Yangon si vista l’antica città di Bago, dove si conservano i resti dell’antico palazzo Mon e si trova la pagoda di Shwemawdaw, alta 114 metri, che contiene delle reliquie del Buddha. Sistemazione all’hotel Kandawgyi Palace.

5° g.    30/12 Yangon – Bagan 
Partenza in volo da Yangon alle 6.30 con arrivo alle 7.50 e  sistemazione all’hotel Bagan. Si dedica l’intera giornata alla visita di Bagan, uno dei siti archeologici più incredibili al mondo, con migliaia di costruzioni di circa 800 anni. L’area d’interesse è molto estesa, ma i templi e pagode principali sono nei pressi della grande ansa del fiume.

6° g.    31/12 Bagan 
Escursione in pulmino privato al Monte Popa, che dista circa 100 km. Questo monte di origine vulcanica che domina le pianure di Bagan è considerato l’Olimpo birmano: si pensa che molti Nat [entità] abitino qui, e sulla cima del monte si trovano molti templi da cui si gode di una vista magnifica. Alla base del monte in un tempio che raccoglie le statue dei 37 principali Nat birmani vengono spesso eseguiti dei pittoreschi rituali per evocare ed onorare questi spiriti. Si rientra a Bagan per il pranzo  Nel pomeriggio si proseguono le visite a Pagan.

7° g.    1/1/2005 Bagan – Mandalay 
Partenza in volo da Bagan alle 8.10 con arrivo a Mandalay alle 8.40. Mandalay è il centro più importante dopo Yangon, ed è considerata la capitale culturale e religiosa dello stato: vi risiede oltre la metà dei monaci birmani. Già capitale del regno birmano settentrionale, il re Mingon vi eresse nel 1856 una suntuosa fortezza in tek, che venne completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale; sopravvive la imponente cinta muraria, lunga 8 km e alta 8 metri, circondata da un fossato di 70 metri di ampiezza. Nei dintorni della città, lungo l’Irrawaddy (il fiume degli elefanti), si trovano località e monumenti di commovente bellezza. Si inizia l’esplorazione recandosi direttamente dall’aeroporto in pulmino privato a Monywa, posta a circa 130 km a nord ovest di Mandalay, con un viaggio che impegna per circa tre ore e mezza. A Monywa si trova il complesso di Thanboddhay, con 845 piccoli stupa che contornano la struttura centrale; nel tempio sono custodite più di mezzo milione di immagini del Buddha. Nella vicina località di Alantayar si trova la statua di un Buddha disteso lunga 90 metri e altri luoghi interessanti. Si rientra in serata a Mandalay, dove si alloggia all’hotel Mandalay Swan.

8° g.    2/1 Mandalay 
Con una piacevolissima gita in barca sul fiume si raggiunge l’antico sito di Minguin, dominato dalla mastodontica massa della pagoda incompiuta, dove è anche custodita un’enorme campana, che si dice essere la più grande al mondo. Nel pomeriggio si visitano il “monastero d’oro”, una ex reggia, costruito in legno di tek, l’importantissimo sito buddista di Mahamuni e ci si reca sulla collina di Mandalay per ammirare il tramonto.

9° g.    3/1 Mandalay 
Si completano le visite recandosi alle antiche capitali di Amarapura, Ava e Sagaing, nei dintorni della città. Ad Amarapura, dove si trova il ponte di U Bein che è costruito in legno di tek e lungo circa 1200 metri, si visita il grande monastero di Mahagandayon. Ava (o Inwa) si raggiunge con un piccolo traghetto e la si percorre piacevolmente utlizzando dei calesse trainati dai cavalli; è stata la capitale delle Birmania per circa 400 anni. Tra i molti spunti interessanti, si trovano dei bellissimi monasteri, tra cui il Bagaya Kyaung, interamente costruito con il legno di tek.  L’antica capitale di Sagaing offre una collina disseminata di templi e pagode da cui si gode la visuale del fiume, luogo ideale per godere un bel tramonto; è considerata il centro spirituale del paese, vi si trovano circa 3000 monaci e un centinaio di centri di meditazione.

10° g.    4/1 Mandalay – Heho – Pindaya 
Partenza in volo per Heho alle 9.05 con arrivo alle 9.40. Da Heho ci si reca in pulmino privato a Pindaya per visitare le “grotte dei mille Buddha”, poste su una falesia che domina un bel lago. Nella grotta principale sono state poste nel corso dei secoli oltre 8000 immagini del Buddha. Si pernotta al Conqueror Hotel.

11°g.    5/1 Pindaya – Lago di Inle 
Il lago di Inle, lungo 22 chilometri e largo 11, è una perla di bellezza naturale. Vi si trovano 17 villaggi e molti templi costruiti su palafitte; l’industriosa gente che abita qui ha creato dei giardini galleggianti per poter coltivare. A Inle si alloggia al Hupin Khaungdaing Resort, posto sull’acqua.

12° g.    6/1 Lago di Inle
Esplorazione del lago con la barca; ci si reca anche al villaggio di Indein, dove sorge una pagoda tra le più interessanti di tutta l’Indocina.

13° g.    7/1 Lago di Inle – Yangon - Bangkok 
Dal lago di Inle si raggiunge il vicino aeroporto di Heho. Il volo per Yangon è alle 10.05, con arrivo alle 11.15. Si dedica il tempo che resta completando la visita della città di Yangon (Pagoda di Sule, Lago Reale); alle 19.50 parte il volo per Bangkok, dove si arriva alle 21.35. A Bangkok trasferimento all’hotel Rembrandt.

14° g.    8/1 Bangkok e volo di rientro 
Giornata libera a Bangkok; in serata ci si imbarca sul volo di rientro.

15° g.    Domenica 9 gennaio, arrivo a destinazione

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