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Da: lunedì 26 dicembre 2011A: domenica 8 gennaio 2012Durata: da 14 a 17 giorni

Estensione finale a: mercoledì 11 gennaio 2012

MYANMAR 2011: Mrauk U e Birmania classica

Viaggio in Birmania (Myanmar) che porta in tutti i siti storici d'interesse del Paese, da Inle a Mandalay a Bagan, inclusa l'antica capitale di Mrauk U; al termine è possibile un'estensione con un soggiorno sul mare tropicale.

Amitaba ha organizzato questo viaggio grazie alla collaborazione di diversi amici birmani, con l’obbiettivo di realizzare una visita completa, che porti ad avvicinare un po’ a fondo questo straordinario Paese abitato da un popolo sorridente, che trasmette un grande senso di cordialità e infonde al visitatore un sereno senso di pace. L’itinerario spazia dai luoghi giustamente famosi per qualità artistica e importanza storica ai siti più cari alla cultura della popolazione. Abbiamo incluso nel tour un sito fantastico raramente toccato dal turismo: l’antica capitale di Mrauk U, un luogo di estremo interesse che rivaleggia per fascino con Bagan, che si raggiunge in barca risalendo il fiume Kaladan da Sittwe, immersi in un ambiente naturale di bellezza poetica.

 

Il viaggio inizia da Yangon [Rangoon] con la visita della grandiosa pagoda di Shwedagon. Si lascia la capitale volando a Heho, nella regione centrale del Paese, avvicinando lo spirito contemplativo birmano a Pindaya, dove falesie che ornano un bel laghetto rivelano grotte che custodiscono migliaia di statue raccoltevi nel corso dei secoli; si vedranno anche due interessanti monasteri che comunicano la sensazione di raccoglimento tipica del buddismo theravada. Al lago di Inle si scopre un microcosmo con templi e villaggi costruiti su palafitte dove la gente coltiva gli orti galleggianti, mantenendo attive raffinate abilità artigianali: qui viene prodotto un raro tessuto fatto con la fibra ricavata dagli steli del fiore di loto. Oltre ai templi e ai mercati sulle piroghe che scivolano sull’acqua, colpiscono in special modo i resti di Indain, dove centinaia di piccole pagode emergono dalla giungla. Completate le esplorazioni a Inle ci si sposta in volo a Mandalay per immergersi nelle visite dei siti di questa antica capitale e di Amarapura, Sagaing e Mingun, ricchissimi di storia; in queste regioni vivono la maggior parte dei monaci birmani e si trovano templi costruiti in legno di tek. Da Mandalay si raggiunge il monte Popa, centro animista principale della Birmania, che ci avvicina alle radici culturali del Paese: su di un quiescente vulcano risiedono le entità maggiormente venerate dei potenti spiriti Nat, accudite da sacerdoti che sono i maestri di questo antichissimo culto. Si prosegue per la vicina Bagan, dove sorgono centinaia di pagode immerse nella bella natura di una grande ansa del fiume Irrawaddy; un luogo ritenuto tra i siti archeologici più affascinanti al mondo. Completa il tour l’esplorazione di Mrauk U, che dona la peculiare sensazione di un mondo bello ed armonioso abbandonato dagli uomini, dove l’antico e la natura formano una nuova simbiosi.

 

Al termine, è possibile estendere il viaggio passando alcuni giorni di relax sulla spiaggia tropicale di Ngapali.

 

Programma del viaggio

1°g.  Lunedì 26 dicembre, partenza per Myanmar (Birmania)  
Per arrivare a Yangon, la capitale della Birmania il cui nome coloniale era Rangoon, si possono utilizzare diversi voli; Amitaba prenoterà quello preferito dai viaggiatori.

2°g.  27/12Arrivo a Yangon  
A Yangon si viene ricevuti dalla guida locale che seguirà i partecipanti per l’intero viaggio; ci si trasferisce presso l’hotel Kandawgyi Palace, un comodo 4 stelle con un bel giardino dotato di piscina. Dopo il pranzo presso il ristorante Padonmar si visita la città e la pagoda di Shwedagon, immortale centro spirituale della Birmania, con la grande costruzione centrale circondata da una profusione di templi minori realizzati con diversi stili che creano un insieme stupefacentemente armonico, dove numerosi devoti eseguono le proprie preghiere.

3°g.  28/12 Yangon – Heho – Pindaya – Lago di Inle  
Si parte in volo per Heho, nella regione centrale del Paese (partenza 7.30 arrivo 8.30, orari da confermare). Dall’aeroporto ci si reca a Pindaya per visitare le “grotte dei mille Buddha”, poste in una falesia nei pressi di un bel laghetto; nella grotta principale sono state collocate nel corso dei secoli oltre 8.000 statue del Buddha. Qui è molto interessante anche la visita al monastero di Sin Gaung Kyaung. Si parte quindi per Inle, fermandosi sul percorso al monastero di Shweyanpay, un luogo molto speciale; dal villaggio di Nyaung Shwe, sulle rive del lago, si raggiunge in barca il Paramount Inle Resort (3 stelle).

4°g.  29/12 Lago di Inle  
Giornata dedicata all’esplorazione con la barca del lago di Inle, lungo 22 km e largo 11, una perla di bellezza naturale; vi si trovano 17 villaggi e molti templi costruiti su palafitte. L’industriosa gente che vi abita ha creato dei giardini galleggianti per poter coltivare ed ha sviluppato molte interessanti forme di artigianato, compresa una filatura eseguita con gli steli dei fiori di loto; la visita delle botteghe di produzione è molto interessante. Tra i diversi luoghi che si visitano vi è il bel monastero di Nga Phe Kyaung, dove si trovano statue e decorazioni di ottima fattura ed i monaci fanno esibire dei gatti che saltano. Ci si reca al villaggio di Ywama, dove oggi è giorno di mercato.

5°g.  30/12 Lago di Inle  
Navigando lungo i canali sul bordo del lago ci si reca al villaggio di Indein per raggiungere uno dei siti più interessanti, una miriade di pagode che sorge dalla giungla in cima ad un colle a cui si accede risalendo un sentiero interamente coperto da una tettoia sotto cui sostano, e vendono prodotti locali molto particolari, genti appartenenti a diverse etnie. Ci si reca alla pagoda di Phaungdaw Oo, che custodisce le 5 veneratissime statue d’oro oggetto dell’annuale festival del lago; nei pressi oggi si tiene un mercato che attrae persone dei diversi gruppi che popolano la regione.

6°g. 31/12 Lago d Inle – Heho – Mandalay  
Raggiunto con la barca il villaggio di Nyaung Shwe si parte in pulmino per l’aeroporto di Heho; il volo per Mandalay è alle 12.25 con arrivo alle 12.55 (orari da confermare). Si alloggia presso il Mandalay Swan, un comodo hotel dotato di piscina dove si festeggerà la fine dell’anno. Questa città, il centro più importante dopo Yangon, è considerata la capitale culturale e religiosa dello stato: vi risiede oltre la metà dei monaci birmani. Già capitale del regno birmano settentrionale, il re Mingon vi eresse nel 1856 una suntuosa fortezza di cui resta l’imponente cinta muraria, lunga 8 km e alta 8 metri, circondata da un fossato di 70 metri di ampiezza. Nei dintorni della città e lungo l’Irrawaddy (il fiume degli elefanti), si trovano località e monumenti di commovente bellezza. Nel pomeriggio si iniziano le visite con l’importantissimo sito buddista di Mahamuni e con lo Shwe Nan Daw, il “monastero d’oro”, costruito in legno di tek che originariamente era una reggia.

7°g.  1/1/2012 Mandalay  
Ci si reca nei pressi della città ad Amarapura dove si trova il ponte di U Bein che attraversa un tranquillo specchio d’acqua, interamente costruito in legno di tek e lungo circa 1.200 metri; nei pressi si trova il grande monastero di Mahagandayon, dove si può assistere alla processione e pranzo dei monaci e osservare lo svolgimento della loro vita quotidiana. Ci si reca quindi all’antica capitale di Sagaing che presenta una collina disseminata di templi e pagode da cui si gode la visuale del fiume; è considerata il centro spirituale del paese con circa 3000 monaci e un centinaio di centri di meditazione. Nel pomeriggio con una piacevolissima gita in barca sul fiume si raggiunge in circa un’ora l’antico sito di Mingun, dominato dalla mastodontica massa di una pagoda incompiuta, dove è anche custodita un’enorme campana che si dice essere la più grande al mondo; tornando, si godrà del tramonto sul fiume Irrawaddy.

8°g.  2/1 Mandalay – Monte Popa – Bagan  
Si lascia Mandalay con un pulmino privato per Monte Popa, che dista circa 3 ore e mezzo di guida. Questo monte di origine vulcanica che domina le pianure non lontano da Bagan è considerato l’Olimpo birmano: si pensa che molti Nat, ovvero gli spiriti dei defunti ed entità, abitino qui. Dalla cima del monte, che si raggiunge con una lunga scalinata che attraversa molti punti di interesse, si gode di una vista magnifica affacciandosi tra i molti templi bizzarramente decorati. Alla base del monte in un tempio che raccoglie le statue dei 37 principali Nat birmani spesso si svolgono dei pittoreschi rituali condotti dai truccatissimi sacerdoti per evocare ed onorare questi spiriti. Dopo la visita si prosegue per Bagan, che dista circa un’ora e mezza; si alloggia presso il Bagan Resort, un bel 4 stelle dotato di piscina. Si gode il tramonto da un’antica pagoda.

9°g. 3/1 Bagan  
Si dedica l’intera giornata alla visita di Bagan, uno dei siti archeologici più incredibili al mondo, con migliaia di costruzioni di circa 800 anni. L’area d’interesse è molto estesa, circa 10 chilometri quadrati, ma i templi e pagode principali sono nei pressi della grande ansa del fiume Irrawaddy. Per chi lo desidera, è possibile noleggiare delle biciclette e percorrere tra le pagode i sentieri più tranquilli, scoprendo luoghi preziosi e sconosciuti; è anche molto interessante recarsi al mercato locale. Si vede il tramonto da una barca sul fiume Irrawaddy.

10°g. 4/1 Bagan – Yangong – Sittwe – Mrauk U  
Ci si imbarca sul volo per Yangon da dove si riparte sempre in volo alle 13.00 (orario da confermare) per Sittwe con arrivo alle 14.45 (l’aereo fa scalo a Thandwe). Da questa cittadina portuale posta alla foce del fiume Kaladan ci si imbarca su di un vascello privato per risalire le acque fluviali fino a Mrauk U; si naviga in un ambiente naturale rigoglioso e tranquillo risalendo la corrente impiegando circa 5 ore. A Mrauk U ci si sistema all’Hotel Nawarat (3 stelle), tra i migliori disponibili, pulito, gradevole e ottimamente posizionato.

11°g. 5/1 Mrauk U  
Giornata dedicata alla visita del sito. Situata tra il fiume e colline rigogliose Mrauk U, fondata nel XV secolo, è stata il centro di un potente regno che per secoli dominò il Golfo del Bengala grazie ad una grande flotta che poteva giungere fin qui risalendone le acque. Vi si contano una sessantina di templi principali, tra cui spicca per bellezza il Shittaung, chiamato il ‘Tempio delle 80.000 immagini’, edificato nel 1535.

 

Per chi rientra:

12°g.  6/1 Mrauk U – Sittwe – Yangon  
Tornati con il battello privato a Sittwe ci si imbarca col capogruppo sul volo per Yangon, dove si alloggia presso il medesimo hotel dell’arrivo, il Kandawgyi Palace.

13°g.  7/1 Yangon e partenza  
Ci si reca in aeroporto per l'imbarco sul volo internazionale.

14°g. Domenica 8 gennaio, arrivo a destinazione

 

Per chi seguel’estensione ‘Mare Tropicale’:

12°g.  6/1 Mrauk U – Sittwe – Thandwe – Ngapali  

Tornati con il battello privato a Sittwe ci si imbarca sul volo per Thandwe alle 15.00 (orario da confermare) con arrivo alle 15.40. Con pochi minuti di guida si arriva all’Amazing Ngapali Resort (www.amazingngapaliresort.com), una magnifica sistemazione in stile tradizionale a 4 stelle dotata  di piscina posta sulla spiaggia di Ngapali, considerata forse la più bella della Birmania. Le stanze hanno vista mare e il resort dispone di un centro benessere con costi molto validi che offre un ampio numero di trattamenti con massaggi tradizionali, aromaterapia, terapie con gli oli profumati, riflessologia plantare e così via.

13°g. – 15°g. (7/1 – 9/1) Ngapali  
Giornate di relax a Ngapali.

16°g. 10/1 Ngapali – Thandwe – Yangon e partenza  
Dall’Amazing Ngapali Resort ci si reca in mattinata al vicinissimo aeroporto di Thandwe per imbarcarsi sul volo per Yangon (orario da confermare). A Yangon si prosegue il viaggio con il volo internazionale.

17°g.    Mercoledì 11 gennaio, arrivo a destinazione

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