Informazioni utili

Da: venerdì 22 aprile 2011A: domenica 1 maggio 2011Durata: 10 giorni

BHUTAN e NEPAL 2011: Meraviglie dell'Himalaia

“Meraviglie dell’Himalaia” è un viaggio che mette a frutto l’approfondita conoscenza di Amitaba consentendo una bella visita dei siti del Bhutan occidentale e della valle di Katmandu in un tempo contenuto.

E’ un percorso ricchissimo che in Nepal permette di incontrare, mentre ci si immerge nella fantastica vivacità e nei colori unici di questo paese, il meglio dell’arte Newari, la tradizione che ha creato alcune tra le forme più belle dell’arte raffigurativa dell’Asia ed è stata la raffinatissima matrice storica dell’iconografia tibetana. In Bhutan si visitano i siti storici principali della regione occidentale: gli stupendi Dzong di Paro, Thimpu, Punakha e Semtokha; e luoghi importanti nel mondo culturale bhutanese, dal tempio della fertilità di Chimi all’immortale ‘Nido della tigre’ di Taktshang, luogo simbolo di questo microcosmo himalaiano. Si godrà così di una intensa esperienza del mondo di Druk Yul, il ‘Paese del Drago Tuonante’.

 

Nota tecnica

In Bhutan e nella valle di Katmandu in aprile il clima è solitamente secco; si tenga comunque presente che ci possono sempre essere delle piogge locali. Si incontrano le temperature minime a Paro ed a Thimpu, dove di notte si possono avere anche solo 8 - 10 gradi, mentre le massime previste sono a Punakha dove si può arrivare fino a circa 25 gradi. Per gli spostamenti si utilizzano dei comodi pulmini. A Katmandu si alloggia presso l’hotel Vajra immerso in un bel giardino ad un quarto d’ora di cammino dal centro della città e dallo Stupa di Swayambhu. L’hotel è costruito nello stile tradizionale Newari con decorazioni in legno eseguite dall’artista Utam Raj di Patan e pitture del maestro tamang Bimal Moktan; offre diversi servizi inclusi i massaggi ayurvedici. Gli alloggi in Bhutan sono puliti con stanze dotate di bagno con acqua calda e lenzuola. Il cibo è valido, in Nepal chi vuole può anche trovare pietanze europee e in Bhutan lo stile è tra l’indiano e l’internazionale con qualche preparazione locale e cinese; tutti gli amici italiani che hanno viaggiato in Nepal ed Bhutan con noi non hanno perso un etto….

 

 

Programma del viaggio

1°g.    Venerdì 22 aprile, partenza per Katmandu 

 

2°g.   23/4 Arrivo a Katmandu  

Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente nepalese di Amitaba e trasferimento all’Hotel Vajra. Nel pomeriggio ci si reca a visitare Swayambhu, l’antichissimo stupa che si erge sulla valle, i templi circostanti e le colline adiacenti di Manjushri e Saraswati. Per le visite nella valle di Katmandu ci avvale di una guida nepalese che parla la lingua italiana e ci si sposta con un pulmino privato.

 

3°g.    24/4 Katmandu: Pashupatinath, Bodnath e Patan  

Si inizia l’esplorazione da Pashupatinath, l’antichissimo santuario indù lungo le rive del fiume Bagmati dedicato a Shiva, luogo di pellegrinaggio dove giungono anche molti pittoreschi Sadhu. L’intera collina è un mondo da scoprire, disseminata di antichi tempietti immersi nel verde; sulla riva del fiume avvengono le cremazioni. Si prosegue con lo Stupa di Bodnath, nel cuore del quartiere tibetano, ricco di botteghe, negozi e importanti templi e monasteri, tra cui i più importanti sono quello Nyingma di Sechen, sede della reincarnazione del grande Lama Dilgo Kyentse Rinpoce, ed il “monastero bianco” Ka-Nying di tradizione Kagyu e Nyingma fondato da Urgyen Tulku. Da Bodnath ci sposta a Patan, una delle tre capitali della valle di Katmandu. La piazzetta centrale è un gioiello dell’architettura newari; tra i vari templi della zona circostante i più importanti sono il Tempio d’Oro ed il Kumbeshwor.

 

4°g.    25/4 Katmandu: Baktapur e Durbar  

Si dedica la giornata alle altre due capitali della valle iniziando da Baktapur, il cui nome significa “città dei devoti”; la più preservata tra le tre antiche capitali della valle di Katmandu. Qui è più facile rivivere l’atmosfera che permeava la vita della gente prima del recente avvento della ‘civiltà’ moderna. Oltre al piacere di curiosare, questa città-villaggio offre esempi stupendi di architettura newari, tra cui la Nyatapola Mandir, una pagoda a cinque livelli, e le tre piazze di Durbar, Tumadhi e Dattatraya. Si rientra a Katmandu dove nel pomeriggio ci si dedica alla visita del centro storico, Durbar Square e dintorni con i magnifici templi, l’antico palazzo reale e la galleria nazionale d’arte; ci si reca anche a Indra Chowk, il grande mercato con tantissimi negozi circostanti.

 

5°g.   26/4 Katmandu – Paro - Thimpu  

Il volo della Druk Air per Paro parte alle 9.20 con arrivo alle 10.25 (orario da confermare); è molto spettacolare: si ha una visione dell’arco himalaiano dall’Everest ed il Makalu fino al Kanchendzonga ed al Chomolhari. Paro, l’unico punto d’ingresso aeroportuale del Bhutan, è un bel villaggio che ha conservato le proprie caratteristiche tradizionali; si visitano lo Dzong, reso celebra anche dal film giratovi da Bertolucci, e Ta Dzong, la sovrastante torre di guardia dove si trova un interessante museo. Si pranza in un ristorante tipico del paese e ci si reca al Dungtse Chorten, costruito dal mitico Tamgtok Gyalpo, che all’interno rivela una potente atmosfera mistica e stupendi affreschi. Ci si trasferisce quindi a Thimpu, la capitale, un percorso di 65 km che richiede circa 2 ore. La velocità è sempre moderata per via delle curve ed il limite ufficiale è comunque di 40 km/h, si ha così modo di gustare gli stupendi panorami; per gli spostamenti si utilizzano pulmini giapponesi. Ci si accomoda in un hotel del centro, comodo anche per visitare i negozietti nei dintorni.

 

6°g.   27/4 Thimpu – Punakha  

Thimpu è il centro amministrativo del Bhutan e sta rapidamente crescendo, mantenendo però lo stile tradizionale nelle costruzioni. Si iniziano le visite dal grandioso Trashichhoe Dzong, dove sono situate la sede del governo, la sala del trono del re e la sede estiva dell’Abate del Bhutan. Si prosegue quindi per Pangri Zampa, un monastero posto un poco più a nord della città che fu la prima residenza dello Shabdrung quando giunse in Bhutan nel XVII secolo; si completano le visite della mattina con Dechen Podrang, un magnifico palazzo che fu la sede del governo prima della costruzione di Trashichhoe ed è ora una scuola monastica, ed il grazioso convento femminile. Dopo pranzo, prima di lasciare Thimpu, ci si reca al tempio di Changangkha Lhakhang, vero gioiello dove a volte è possibile assistere alle cerimonie dei monaci; si parte quindi per Punakha (77 km) attraverso il passo di Dochu, di 3166 metri, dove in una foresta lussureggiante con una stupenda visuale dell’arco himalaiano si trovano migliaia di bandiere di preghiera colorate che circondano 108 Chorten (reliquiari). Qui si trovano anche tanti piccoli tsa tsa contenenti le ceneri dei defunti, posti in gran numero attorno al Chorten più antico. La discesa tra scenari grandiosi porta nella valle di Punakha, dove ci si sistema in hotel.

 

7°g.   28/4 Punakha – Paro  

Si inizia la giornata con la visita dello Dzong di Punakha, il sito più bello e storicamente importante del paese, meravigliosa sede invernale del Je Khempo, l’Abate del Bhutan, che vi risiede nei sei mesi più freddi dell’anno con i circa 1600 monaci che costituiscono il suo seguito, essendo il clima di questa valle meno rigido. Lo Dzong è curato con amore e senza badare a spese, come si riscontra nella qualità dei restauri fatti nel tempio principale, danneggiato da un’inondazione. Tra gli affreschi si ammirano anche rarissimi mandala che non si trovano facilmente rappresentati altrove, neppure nei testi specifici; l’antica arte iconografica qui è … nel presente. Tornando verso l’imbocco della salita al passo del Dochu ci si reca con una passeggiata che transita per un bel villaggio al tempio della fertilità di Chimi Lhakhang, posto in cima ad una panoramica collina al centro della bella valle. Questo tempio fu fondato dal grande Lama Kunley, “l’illuminato pazzo” il cui emblema fallico adorna l’ingresso di molte case rurali. Le coppie che non riescono ad avere figli e chiedono qui con fiducia questa grazia vengono quasi sempre esaudite ...anche gli stranieri! Si prosegue quindi il rientro verso ovest, risalendo al passo di Dochu, e nei pressi di Thimpu ci si reca a Semtokha Dzong, recentissimamente restaurato, che fu il primo ad essere edificato dallo Shabdrung nel 1631. Si prosegue quindi per Paro, ove ci si sistema in hotel.

 

8°g.    29/4 Paro, escursione a Taktshang   

A nord di Paro si trova il monastero di Taktshang, il “nido della tigre” di Guru Rimpoce, sicuramente il luogo più celebre del Bhutan, sospeso tra le rocce sopra la valle. Per facilitare la salita (c.a. 2 ore in tutto), con una modica spesa chi vuole può noleggiare un cavallo; sul percorso si giunge ad un rifugetto da cui si gode una vista stupenda, il punto dove volendo si possono fermare i meno allenati e dove solitamente si consuma il pranzo. Tornati a valle ci si reca al villaggio e al forte di Drukyel e poi a Kyuchu Lhakhang, uno dei monasteri più antichi del Bhutan, la cui fondazione è attribuita al re del Tibet Songtsen Gampo (VIII sec.), che contiene alcune preziosissime statue di Cenresi ed è uno dei 108 templi geomantici del Tibet.

 

9°g.    30/4 Paro – Katmandu – Volo di rientro  

Il volo della Buddha Air parte per Katmandu alle 11.55 con arrivo alle 12.50 (orario da confermare). In funzione dei voli intercontinentali scelti si proseguirà da Katmandu o ci si recherà prima in volo da qui a Delhi, da dove la scelta dei possibili collegamenti è molto ampia. In funzione del volo di rientro utilizzato Amitaba effettuerà l’eventuale prenotazione del volo per Delhi e predisporrà eventuali servizi aggiuntivi richiesti sia a Katmandu che a Delhi.

 

10°g. Domenica 1 maggio, arrivo a destinazione

Chiudi ×