Informazioni utili

Da: sabato 13 luglio 2019A: mercoledì 24 luglio 2019Durata: da 12 a 16 giorni

Estensione iniziale da: martedì 9 luglio 2019

Guida: Alessandro ZuzicPartecipanti: minimo 7 e massimo 11

 

L’Islanda presenta un territorio affascinante e selvaggio, con una bassissima densità abitativa: circa 350.000 abitanti su un territorio che è circa un terzo dell’Italia. Vi sono diverse opzioni per un tour, ma per poter avvicinare molti dei luoghi più belli è necessario avventurarsi lungo piste che richiedono l’attraversamento di corsi d’acqua con dei guadi. Ecco quindi questo viaggio, che include le destinazioni più remote che meritano una nostra visita con un circuito completo eseguito con mezzi a quattro ruote motrici, utilizzando una formula che consente di compiere il viaggio con una spesa ragionevole, stante l’inequivocabile fatto che in Islanda i costi sono alti. Vengono utilizzati al massimo tre veicoli che vengono affittati a Reykjavik e vi sono le opzioni se usare Toyata Hilux o Toyota Landcruiser; la spedizione è condotta da Alessandro Zuzic, fondatore di Amitaba, che conduce un mezzo e l’altro, o altri due, mezzi vengono condotti da un autista che abbia comprovata esperienza e che ne è responsabile, scelto dai partecipanti che lo utilizzano. 

 

alt=

Islanda

alt=

Askja

alt=

Islanda

 

 

Tappe

Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

I dettagli del percorso sono specificati nel programma del viaggio; si tenga presente che in alcuni dei territori vi è una certa dose di avventura ed i partecipanti devono essere disposti ad adattamenti o modifiche di itinerario se subentrano condizioni oggettive che lo richiedano. La stagione è ottimale, quindi tutte le tratte principali non dovrebbero creare eccessive difficoltà, ma stante anche il fatto che il clima oggi è sempre meno affidabile, non può essere escluso un imprevisto, ad esempio un guado troppo fondo o una frana, che richiedano opportune deviazioni. Le sistemazioni lungo tutto il percorso sono prenotate e non vi è la necessità di dormire in tenda; si alloggia una notte in un rifugio islandese nella regione della caldera di Askja, dove non vi è servizio cucina, mentre in tutte le altre località si cena o nelle strutture o in ristorantini tipici (per le cene incluse si veda il dettaglio dei costi). La gran parte dei luoghi d’interesse è raggiungibile coi mezzi meccanici, ma per avvicinare diversi punti panoramici sono necessarie delle passeggiate; vi è poi anche l’opportunità di un’escursione in gommone tra gli iceberg alla laguna di Fiallsarlon e, se le condizioni sono favorevoli, di uscire in barca tra i fiordi settentrionali per avvistare le balene.

 

Estensione iniziale alle isole Faroe ed alla penisola di Snaefellsness

L’arcipelago delle Faroe, riconosciuto come Stato indipendente nell’ambito del Regno di Danimarca, oggi è semplice da raggiungere grazie ai collegamenti aerei, ma non è ancora entrato nel circuito del grande turismo. Le isole principali sono tutte collegate da tunnel sottomarini o ponti, rendendo l’esplorazione piacevole e facile, eseguibile utilizzando un veicolo; si ha così la possibilità di vedere con buon agio uno degli angoli più preziosi e meno conosciuti del grande Nord. Dalle Faroe si raggiunge poi direttamente in volo l’Islanda, dove, in attesa dei compagni di viaggio che seguono solo la parte principale del viaggio, ci si reca alla penisola di Snæfellsness, a nord di Reykjavík.

 

alt=

Faroe, Vidoy

alt=

Islanda

alt=

Faroe, Eysturoy

 

Nota tecnica

È necessario avere un abbigliamento adatto ad un clima variabile, con possibili piogge e vento, e scarpe adatte a camminare lungo i sentieri ed anche sul bagnato. Le temperature minime previste, stante le latitudini, non sono così basse. Alle Faroe luglio è un mese secco con una media di 13 giorni con piogge nel mese e, tra il 1981 ed il 2010, in questo mese il record assoluto di minima è stato 1,5°C. ed il record di massima 20,2°C. In Islanda, dove luglio è il mese più caldo dell’anno, a Reykjavik la media minima è di 6,7°C, e la massima 13,3°C; mentre ad Akureyri, nel nord dell’isola, si hanno 7,5°C. di minima media e 14,5°C di massima. È consigliabile utilizzare un abbigliamento tecnico a strati, come in montagna da noi, per la forte variabilità meteo anche nel corso della stessa giornata e per il passaggio frequente dal chiuso dell’auto all’esterno, con probabili piogge e vento. È opportuno avere con sé anche l’attrezzatura per fare dei bagni e nuotate nelle acque calde delle aree geotermali. Si tenga presente che sarà molto difficile riuscire a lavare le cose in viaggio.
Le sistemazioni sono tutte confortevoli, tranne al rifugio Dreki dove non viene fornito nulla: i bagni sono in comune, si hanno camerate o stanze a discrezione del gestore e non vengono fornite lenzuola o coperte: in sintesi, serve un sacco a pelo leggero o anche un sacco lenzuolo (nel rifugio fa caldo). Per il cibo, dove non è incluso in Islanda ci si aspetta una spesa a partire da € 20 per i pranzi e da € 40 / 50 per le cene; nelle aree di pista è necessario avere un picnic a bordo ed al rifugio Dreki non vengono forniti servizi per i pasti.
Per gli spostamenti si usano veicoli a noleggio, per le isole Faroe Nissan Juke; in Islanda Toyota Hilux o Landcruiser. Il viaggio è programmato con 4 passeggeri per veicolo, ma su richiesta è possibile usare i mezzi in cinque persone beneficiando di una piccola riduzione del prezzo. Ogni auto viene assegnata con un contratto di noleggio ad un autista; le vetture sono assicurate anche per danni alle carrozzerie senza franchigia, da cui però sono esclusi danni da tempeste di sabbia e/o cenere (questa integrazione è stipulabile in loco, ma non è molto utile). Invece i danni alla scocca, alle ruote ed i danni da acqua (per esempio danni da blocco dell’auto nel guado) non son coperti e non sono assicurabili: il costo di eventuali danni di questa natura vanno suddivisi tra i passeggeri della vettura. Il costo del carburante, che è equiparato come valore all’Italia, è ripartito tra le persone che utilizzano la singola vettura.
È importante tenere presente che in Islanda si seguono molte piste attraverso regioni dove i fiumi glaciali hanno condizioni molto variabili ed in caso di maltempo, forti piogge o forte fusione dei ghiacci, alcuni guadi potrebbero essere non percorribili. In questo caso saranno studiati percorsi alternativi o potrebbe essere necessario anche modificare il programma e itinerario della giornata.
Al momento dell’iscrizione va segnalato se si desidera fare l’uscita col gommone sulla laguna Fiallsarlon; il costo di circa € 60 è un extra. Per l’avvistamento della balene sulla costa settentrionale si valuterà in loco in base alle condizioni climatiche; i villaggi da cui partire sono Hauganes e Davik, o eventualmente Húsavík, ed il costo è di circa € 70 a testa.

 

alt=

Seljalandsfoss

alt=

Islanda, case tradizionali

alt=

Lago Myvatn

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

Estensione iniziale, isole Faroe

1°g.    Martedì 9 luglio, volo per le isole Faroe; Vagar - Tórshavn  
Si parte da Milano Malpensa per Copenaghen con Easy Jet alle 7.10 con arrivo alle 9.05; il volo della Atlantic Airways per le isole Faroe, situate circa 300 km ad ovest delle Shetland, parte da qui alle 12.25 con arrivo all’aeroporto di Vagar alle 13.40. Si ritirano gli automezzi in aeroporto e si parte per la piccola capitale di Tórshavn che dista circa 50 km, situata sull’isola di Streymoy, la principale dell’arcipelago, collegata all’isola di Vagar con un tunnel sottomarino. Qui si alloggia presso l’hotel Streym, posizionato sul mare. Si avrà il tempo necessario per esplorare la cittadina (circa 15.000 abitanti), con le casette tradizionali del centro, ed i dintorni; cena libera, nell’area centrale vi sono diversi ristorantini carini.

2°g.    10/7 Tórshavn – Gjogv  
Si visitano le due isole principali dell’arcipelago, Streymoy, dove è situata la capitale, e Eysturoy, che è collegata con un ponte. Ci si inoltra per le diverse stradine, tutte asfaltate,  che percorrono baie e colline, godendo di scenari stupendi con il mare e la terra che incontrandosi tra baie e canali creano bellissime prospettive. Molte le mete e visite possibili, tra cui l’antica chiesa di Kirkjubour e l’affascinante villaggio di Saksun, con la vecchia chiesa. Se il tempo è bello, è da non perdere la salita a piedi che in 45 minuti porta sul Slættarartindur, la cima più alta delle Faroe (882 mt) da cui si godono panorami stupendi, situata nella parte settentrionale di Eysturoy. La destinazione finale di oggi è Gjorgv, sulla costa settentrionale di Eysturoy, dove si alloggia e si cena presso l’hotel Gjaargardur, in uno dei punti più ameni delle Faroe.

3°g.    11/7 Gjogv – Vagar  
Si prosegue l’esplorazione recandosi alle isole situate a nord est di Eysturoy, percorrendo le coste e raggiungendo le isole di Bordoy, Kunoy e Vidoy, il punto più nord orientale raggiungibile con le auto. I paesaggi meravigliosi regalati dalle isole e dall’oceano si susseguono e cambiano continuamente. Si rientra quindi a sud ovest fino a Vagar, dove, dopo aver esplorato anche quest’isola, si alloggia e si cena nei pressi dell’aeroporto all’hotel Vagar.

4°g.    12/7 Vagar – Reykjavík – Snaefellsnes  
Si lasciano le isole Faroe per l’Islanda, la cui costa orientale dista da qui circa 450 km. Si riconsegnano i veicoli in aeroporto (se si è più comodi si possono ridare anche la sera dell’11/7 visto che l’hotel è nei pressi dell’aeroporto), dove il volo della Atlantic Airways parte alle 8.00 con arrivo all’aeroporto cittadino di Reikjavik alle 8.30. Qui si ritirano i veicoli fuoristrada con cui si segue tutto il circuito in Islanda. Si lascia Reykjavik proseguendo verso nord per la maestosa penisola di Snæfellsness, dove si arriva attraversando il “fiordo delle balene” Hvalförður con un tunnel sottomarino. I panorami tra le montagne e l’oceano sono bellissimi ed i punti d’interesse sono parecchi: nella parte meridionale colpiscono il villaggio di Hellnar, il tunnel lavico di Vatnshellir, le spiagge di Djupalon e Dritvik e le distese laviche di Neshraun. Sul lembo occidentale della penisola, che si protende nell’oceano per circa 100 km arrivando alla punta di Ondverdarnes, si erge il grande di vulcano di Snæfellsjökull (1446 mt), sormontato da una spettacolare calotta glaciale: questo è il luogo dove J. Verne ambientò la sua discesa del “viaggio al centro della terra”. Il vulcano è inserito nel Parco Nazionale di Snæfellsjökull, un luogo emblematico della selvaggi bellezza islandese, tra scogliere a picco sull’oceano, vulcani, spiagge dorate e colate laviche, che offre anche un’ampia possibilità di passeggiate. Per ammirare il ghiacciaio con i fuoristrada è anche possibile arrivare piuttosto in alto con la pista E570, passando da Stapafell. Seguendo il litorale settentrionale s’incontra il villaggio di pescatori di Hellissandur e si giunge alla cascata Kirkjufellfoss ed al monte più fotografato d’Islanda, il Kirkjufell, e, oltre, il celebre corridoio marino del Breidafjordur, si arriva al paese di Stykkisholmur (1000 abitanti), dove si alloggia presso l’hotel Fosshotel Stykkisholmur; cena libera in uno dei ristorantini del villaggio, tra i più belli d’Islanda.

5°g.    13/7 Snaefellsnes – Reykjavík  
Se si è completa adeguatamente l’esplorazione di Snæfellsness, rientrando verso Reykjavík vi è la possibilità di un’escursione verso l’interno che è molto bella. Arrivati a Borgarnes, a 96 km da Stykkisholmur, si segue verso nord la strada principale lungo il Borgarförður, lasciandola nei pressi di Bulan per seguire ad est la N 50 arrivando nell’area geotermale di Deildartunguhver (74 km da Borgarnes). Proseguendo con la pista 518 si arriva alle cascate di Hraunfossar e Barnafoss e, oltre Husafell, si segue la pista sterrata F550 che porta a Klaki, da dove si può fare un'escursione sul ghiacciaio Langjökull, il secondo per dimensioni dell’Islanda, e vedere anche il tunnel artificiale scavato sotto il ghiacciaio (intotheglacier.is). Completate le esplorazioni si torna a Husafell e si procede per Reykjavik, che da qui dista 132 km, circa 2 ore; si alloggia presso l’hotel Keahotel Storm.

 

Partenza diretta per l’Islanda

1°g.    Sabato 13/7, volo per Keflavic (Reykjavík)  
Il volo della Icelandair per Reykjavik parte da Milano Malpensa alle 20.20 con arrivo alle 22.55, dove è in attesa dei partecipanti il capogruppo. Qui si ritirano i veicoli fuoristrada con cui si effettua tutto il tour dell’isola e ci si reca a Reykjavik, circa 50 km più ad est, dove si alloggia presso l’hotel Keahotel Storm, dove sono già presenti i compagni di viaggio giunti qui con l’estensione iniziale.

 

Programma comune

6°g. o 2°g. 14/7 Reykjavík – Seljalandsfoss – Skogafoss – Dyrholaey e Reynisfjara – Vik  
Prima di lasciare la città ci si reca per una passeggiata nella zona vecchia, tra il lagoTjornin ed il vecchio porto. Si parte quindi verso est, la meta di oggi è la piccola località di Vik, il punto più meridionale dell’Islanda, che dista circa 180 km. A Hvöllsvöllur è possibile visitare la bella esposizione Lava Centre dedicata ai vulcani della zona ed alla singolare geologia d’Islanda. Lungo la strada si sosta alle cascata di Seljalandsfoss, che si tuffa da un’alta rupe in un laghetto verde: qui un sentiero permette camminare fin dietro alla colonna d’acqua! Procedendo, si vede la cascata di Skogafoss, che fa un salto di oltre 60 metri. Prima di Vik si giunge al maestoso promontorio di Dyrholaey, con il celebre arco di roccia, ed alla spiaggia nera di Reynisfjara, contornata da magnifiche colonne basaltiche, che però è accessibile solo se il mare è calmo. Si alloggia e si cena presso l’hotel Kria.

7°g. o 3°g. 15/7 Vik – Jökulsárlón (Vatnajökull) – Hofn  
La strada corre lungo enormi distese laviche ed alluvionali per arrivare al Parco Nazionale Vatnajökull, dove è ubicato il più grande ghiacciaio d’Europa; sul percorso è possibile una camminata fino alla piccola cascata di Svartifoss, tra le colonne basaltiche, e una breve deviazione a Svinafellsjökull, per ammirare il ghiacciaio da vicino. Si arriva quindi alla magnifiche lagune glaciali di Fiallsarlon e Jökulsárlón, che giungono fin sul bordo della strada. In queste lagune interne, di recente formazione per via del ritiro dei ghiacci, galleggiano gli iceberg che si staccano dal Breidamerkurjokull, una diramazione dell’immensa calotta glaciale del Vatnajökull, e, mentre la più piccola Fiallsarlon non ha sbocchi, dall’altra, la più grande, gli iceberg impiegano diversi anni per trovare la via del mare lungo il breve fiume, un punto anche questo molto bello per via del colore scuro della sabbia che contrasta con l’azzurro dei blocchi di ghiaccio. Vi è la possibilità di navigare nelle lagune con l’ausilio di un gommone, arrivando fino alla bocca del ghiacciaio, un’escursione magnifica di circa un’ora; questa è eseguibile su entrambe le lagune, ma si suggerisce Fiallsarlon perché è meno frequentata (per chi è interessato, la si prenota al momento dell’iscrizione al viaggio, il costo è ci circa € 60). Proseguendo, si arriva al villaggio di Hofn (1700 abitanti), centro principale del sud est islandese, circa 270 km a nord est di Vik lungo la costa. Qui si alloggia presso l’albergo Milk Factory, nei pressi del paese, e la cena è libera; vi sono diversi ristoranti nel villaggio di pescatori.

8°g. o 4°g. 16/7 Hofn – Egilsstadir – Laugarfell (Fljotsdalur)  
Proseguendo verso nord est si percorrono i panoramici Fiordi Orientali tra montagne a picco sul mare, godendo di paesaggi incantevoli, e si giunge alla cittadina di Egilsstaðir, a 255 km da Hofn, che con circa 2400 abitanti è il centro più popoloso delle regioni orientali islandesi. Se il tempo è bello si percorrere buona parte dei Fiordi Orientali, profondamente scavati dai ghiacci delle ultime glaciazioni, con anche una deviazione al bel villaggio di Seyðisfjörður, incastonato in un profondo fiordo. Da Egilsstaðir si prosegue in direzione sud ovest seguendo le sponde del lago Lagarfljot, nelle cui acque scure e fredde le vecchie leggende vichinghe immaginano la presenza di un mostro, oltrepassando l’unica vera “foresta” islandese a Hallormstaður, per arrivare alla selvaggia vallata interna di Fljotsdalur, a circa 72 km da Egilsstadir. E’ un luogo con diverse possibilità di belle camminate; si alloggia e si cena presso il rifugio Laugarfell, dove vi è anche una vasca termale.

9°g. o 5°g. 17/7 Laugarfell – Kverkfjoll – Askja (Dreki)  
Si lascia Laugarfell seguendo un percorso piuttosto avventuroso lungo le piste interne F923 ed F910, con superfici di lava e parecchi guadi su fiumi glaciali. Se le condizioni lo permettono si potrà effettuare un’esplorazione verso sud arrivando fino al rifugio di Sigurdarskali, posto ai margini del colossale ghiacciaio Vatnajökull; da qui un sentiero porta con una passeggiata di 2 km a Virkisfell, un punto con panoramiche spettacolari sul monte Kverkfjoll (1920 mt), incappucciato dal ghiaccio. La meta di oggi è la regione della grande caldera di Askja, caratterizzata da indimenticabili paesaggi lunari e selvaggi, dove si alloggia presso il rifugio Dreki e si dovrà provvedere autonomamente alla cena e alla colazione del mattino; si ricorda che è necessario avere con sé un sacco a pelo leggero perché non vengono fornite lenzuola o coperte. Il sentiero che porta alla celebre caldera inizia a circa 20 minuti di guida dal rifugio Dreki e su questo si percorrono a piedi circa 2 km e mezzo; se oggi si arriva in tempo ci si cercherà alla caldera sia in serata che l’indomani mattina. Questa impressionante formazione geologica ha origini piuttosto recenti; l’ultima grande eruzione del 1875 creò nella parte nord orientale il nuovo cratere di Viti, al cui interno si è formato un piccolo lago color zaffiro, che con attenzione è possibile raggiungere per un bagno nelle acque tiepide (tra i 22 ed i 30°C).

10°g. o 6°g. 18/7 Askja – Dettifoss – Raudaskrida (Lago Myvatn)  
Completate le esplorazioni della zona, dove vi sono anche diverse possibili passeggiate con fantastici panorami sui territori interni islandesi, si prosegue percorrendo le piste verso nord, che richiedo diversi guadi, passando a fianco del Herdubreið (1682 mt), la “regina” delle montagne islandesi, considerata la più caratteristica del Paese per via della particolare forma, dovuta al fatto che fu formata da eruzioni subglaciali. Raggiunta la strada principale, dopo un breve tratto verso est la si lascia in direzione nord sulla strada sterrata 864 per la cascata Dettifoss, la più impressionante dell’Islanda ed anche la più potente d’Europa per la portata d’acqua. Proseguendo lungo la strada sterrata sempre verso nord si arriva nella zona del grande canyon Ásbyrgi, formato in poco tempo da una violentissima alluvione per eruzione subglaciale. Si prosegue intorno alla penisola Tjörnes per arrivare a Húsavík, una deliziosa cittadina (2200 abitanti) con le case colorate tra i monti che si specchiano sulla baia, che è il punto di partenza più famoso per l’osservazione delle balene, ed al luogo di pernottamento, a 30 km dal villaggio verso l’interno, l’hotel Raudaskrida, ubicato tra Húsavík ed il lago Mývatn.

11°g. o 7°g. 19/7 Raudaskrida: escursione al Lago Myvatn  
La zona protetta del lago Myvatn ed i suoi dintorni sono forse la parte più visitata in assoluto del nord est dell’Islanda: l’instabilità geologica della regione ha prodotto scenari variegati e multicolore tra pozze di fango ribollente, bocche fumanti, formazioni laviche dalle forme peculiari e crateri vulcanici, un vero laboratorio della natura, ed anche un paradiso per l’osservazione degli uccelli nelle parti paludose occidentali, dove vi sono però parecchi moscerini. Si dedica la giornata all’esplorazione, facilitati dal fatto che vi è una strada che fa un anello attorno al lago e raggiunge molti luoghi di visita, tra cui Skutustaðagigar, Dimmuborgir ed il cratere di Hverfjall. A breve distanza dal lago sono raggiungibili anche l’area geotermale di Hverir e la zona vulcanica attiva di Krafla, con il campo di lava di Leirhnjukur, ed il cratere di Viti. Tornando infine verso il lago è possibile completare la giornata con un bel bagno rilassante nelle acque azzurro lattiginose dei Mývatn Nature Baths. La cena è libera, ci si reca al pittoresco villaggio di Húsavík dove vi sono diversi ristoranti. Se si è interessati ad osservare le balene e le condizioni lo premettono, per la giornata di domani si può prenotare un’escursione in mare dai villaggi di Hauganes o di Dalvik sul fiordo di Eyjafjordur.

12°g. o 8°g. 20/7 Raudaskrida – Akureyri – Siglufjordur  
Ci si dirige verso ovest; si sosta alla bella “cascata degli dei” di Goðafoss e si arriva ad Akureyri, che si affaccia sul fiordo di Eyjafjordur, la “capitale del Nord” con circa 18.000 abitanti, dove su di un colle si trova la chiesa di Akureyrarkirkja. Si prosegue da qui verso nord lungo la costa del fiordo incontrando i Hrauneyjar, Islanda villaggi di pescatori di Hauganes, Dalvik e Olafsfjordur, che sono delle ottime basi per uscire in barca, condizioni permettendo, per vedere le balene, che in questo parte dell’Islanda sono presenti in gran numero. Grazie alla nuova strada, facilitata da alcuni tunnel, si arriva oggi facilmente a Siglufjörður, nel punto più settentrionale dell’itinerario ed in uno dei più bei villaggi dell’Islanda, dove si alloggia e si cena presso l’hotel Siglo.

13°g. o 9°g. 21/7 Siglufjordur –  Lago di Fiordungsvatn (Sprengisanður) – Hrauneyjar  
Si lascia Siglufjordur tornando fino ad Akureyri e da qui si segue verso sud la pista F821 fino a Laugafell, ottimo punto di pausa a circa metà strada (162 km), un rifugio dove si trova una vasca geotermale naturale (se si fa il bagno costa circa € 5). Proseguendo verso sud si continua con la F752 fino al lago di Fiordungsvatn, dove ci si congiunge con la pista F26, nota come “Sprengisanður”, che, anche questa con diversi guadi, continua verso sud attraversando il selvaggio, vasto deserto interno con panoramiche, se il tempo è limpido, sulle colossali calotte glaciali del Hofsjokull ad ovest e del Vatnajokull ad est, e transitando piuttosto vicino al ghiacciaio del Tungnafellsjokull, posizionato tra i due giganti. La meta è Hrauneyjar, l’alloggio dove si dorme e si cena, situato a sud ovest del grande Parco Nazionale Vatnajökull. La distanza complessiva da Siglufjordur è di circa 320 km, un percorso stimabile di circa 10 ore.

14°g. o 10°g. 22/7 Hrauneyjar – Landmannalaugar – Leirubakki  
Giornata dedicata alla magnifica zona del Landmannalaugar, circa 40 km più a sud del punto di sosta, dove si arriva lungo piste di sabbia lavica tra crateri ricoperti di verde muschio. E’ una delle aree geotermali più grandi dell’Islanda, con montagne multicolori con diverse sorgenti calde, tra cui un fiume termale situato nei pressi del rifugio Landmannalaugar, dove molti visitatori si immergono. Qui vi sono diverse possibilità di belle camminate tra le montagne di riolite di vari colori; si potrà scegliere tra il lago vulcanico di Ljotipollur, la salita al Brennisteinsaida, il lago azzurro di Frostastadavatn ed altre ancora. Vi sono anche molti punti bellissimi raggiungibili con le jeep. Completate le esplorazioni si procede quindi in direzione sud ovest aggirando il vulcano Hekla (1491 mt), il più famoso del Paese; una pista che si dirama a sud est dalla strada che procede verso Leirubakki, percorribile in fuoristrada, porta fino alle sue pendici. Si giunge così nelle fertili pianure del sud Islanda, si alloggia e si cena presso l’hotel Leirubakki.

15°g. o 11°g. 23/7 Leirubakki – Gullfoss – Geysir – Pingvellir – Reykjavik  
Si prosegue verso sud ovest arrivando alla strada principale che porta a Reykjavik, dove si è transitati il 14/7; la si segue verso ovest per un tratto e quindi si segue la strada che porta a nord a Gulfoss, entrando ora nelle zone più turistiche, la famosa regione conosciuta come il “Circolo d’Oro”. Gulfoss (dista circa 110 km da Leirubakki) è la cascata più famosa del Paese; nei pressi si trova la sorgente calda di Geysir, che ha dato il suo nome a questo fenomeno naturale, ora quiescente, mentre il vicino geyser di Strokkur è molto attivo. Tornando verso Reykjavik si arriva al Parco Nazionale Pingvellir, dove si osserva la spaccatura che separa Europa ed America; qui le due placche tettoniche si allontanano da una velocità tra 1 e 18 mm annui, formando fessure spettacolari, tra cui quella molto ampia di Almannagja, che si può attraversare con un comodo sentiero che parte dal centro visitatori. A Reykjavik si alloggia presso l’hotel Iceland Air Marina e si cena nel locale tipico Restaurant Reykjavik che offre tantissime specialità islandesi in particolare di pesce, incluso il famoso Squalo Putrefatto Hákarl per i più coraggiosi!

16°g. o 12°g. Mercoledì 24 luglio, volo di rientro  
Mattina libera per un giro in città. Ci si reca quindi all’aeroporto cittadino di Keflavik, dove si riconsegnano i veicoli. Il volo della Icelandair per Milano Malpensa parte alle 13.55 con arrivo alle 19.40.

 

 

COSTO DEL VIAGGIO

 € 3870; + € 250 dopo il 31/1/2019 - Minimo 7 e massimo 11 partecipanti

Estensione iniziale: € 1550

(Valori con quattro persone per veicolo con 2 mezzi)

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, con E.A. possono essere estesi i massimali ad un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio), i voli ad esclusione delle tasse d’imbarco, il noleggio di vetture tipo Nissan Juke alle Faroe e Toyota Hilux in Islanda inclusivo di assicurazione con i limiti che queste assicurazioni hanno come indicato in dettaglio nella nota tecnica, l’alloggio in camera doppia (la doppia non è disponibile al rifugio Draki) con colazione (tranne la colazione del 18/7 al rifugio Dreki), le cene in Islanda del 14, 16, 18, 20, 21, 22 e 23/7, le cene alle isole Faroe del 10 e 11/7, la presenza del coordinatore italiano.

La quota non comprende: le tasse di volo, che costano circa € 115 a cui si aggiungono circa € 90 per chi segue l’estensione iniziale, il supplemento per la camera singola, le bevande, il costo del carburante dei veicoli utilizzati che viene ripartito tra chi lo utilizza, l’uscita col gommone del 15/7 (circa € 60) che va richiesta all’atto dell’iscrizione, e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Supplementi: € 250 se si prenota dopo il 31/1/2019; € 1130 per la singola (non disponibile presso il rifugio Dreki) e € 310 aggiuntivi per la singola nell’estensione iniziale. Per l’utilizzo di Toyota Landruiser in Islanda il costo aggiuntivo è di € 200 per il viaggio principale e di € 70 aggiuntivi per l’estensione iniziale. Su richiesta è possibile l’utilizzo di un veicolo in cinque passeggeri.

Visti e documenti: i cittadini italiani possono recarsi sia alle isole Faroe ed in Islanda con la Carta di Identità; si segnala solo che chi guida i mezzi deve avere la nuova patente plastificata e non la vecchia cartacea.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Filodiretto Protection" fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.





Chiudi ×