Informazioni utili

Da: sabato 15 aprile 2017A: domenica 23 aprile 2017Durata: 9 giorni

Guida: Giuseppe TommasiPartecipanti: massimo 12

La regione himalaiana del Sikkim ha conservato la propria indipendenza fino al 1975, quando è diventato il 22° stato dell’India; buona parte del territorio è oggi aperto al turismo, previo il rilascio di un permesso (che viene richiesto direttamente da Amitaba). I visitatori sono in numero contenuto e un viaggio tra le sue stupende valli rivela un mondo immerso in un contesto naturale unico per varietà, dove la gente vive la dimensione delle proprie pratiche religiose, che qui sono il fondamento della cultura, armoniosamente inserite nella vita quotidiana.

 

 

Tappe

SIKKIM: Regno himalaiano - Amitaba
Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

L’itinerario segue un anello che con opportune deviazioni tocca tutti i siti principali del Sikkim e le storiche cittadine collinari del Bengala. Da Delhi ci si reca in volo a Bagdogra e si prosegue per Kalimpong, un carinissimo centro steso sulle creste di colli rigogliosi che offre ancora il sapore del mondo coloniale, ricco di ricordi ma anche di monasteri buddisti tibetani molto attivi; si incontra qui la guida italiana, giunta dal Bhutan con il programma “Festival di Paro”. Si procede per Gangtok, la capitale del Sikkim posta a circa 1700 mt, nelle cui vicinanze è situato il monastero di Rumtek, il sito buddista principale della regione. A nord di Gangtok si visita l’area di Phodang, con villaggi e monasteri fuori dal tempo poco toccati dal turismo. Un piacevole trasferimento verso ovest porta poi a Yuksom, l’antica capitale della regione, con il sito di Tashiding e il lago sacro di Kancheopari, conosciuto come il “lago che esaudisce i desideri”, e quindi a Pelling, dove tra una natura impareggiabile sopra cui occhieggiano le vette glaciali del Kanchendzonga si trovano gli interessantissimi monasteri di Sangacholing e Pemayangtse. Si prosegue quindi verso sud visitando Darjeeling, una simpatica cittadina di origine coloniale ben posizionata sulla vetta dei monti (2134 mt), e da qui si rientra a Bagdogra proseguendo per Delhi in volo.

Accompagnano il viaggio Giuseppe Tommasi e una guida locale sikkime che parla la lingua inglese; si prevede un massimo di 12 partecipanti.

 

SIKKIM: Regno himalaiano - Amitaba SIKKIM: Regno himalaiano - Amitaba SIKKIM: Regno himalaiano - Amitaba
Rumtek Gompa
Kabi, monaco
Pemayangtse, affresco

 

 

Guida

Giuseppe Tommasi, da tutti noi conosciuto affettuosamente come Pino, è un grande esperto nella conduzione di viaggi nelle regioni himalaiane e nel Tibet, luoghi che ama e di cui ha condiviso negli anni la cultura imparando fluentemente la lingua tibetana e lavorando anche come traduttore per molti importanti Lama. Pino ha iniziato lo studio della filosofia buddista nel 1976 presso l’Istituto Lama Tsong Khapa di Pomaia avendo la fortuna di avere come Maestri Geshe Yeshe Tobden e Geshe Ciampa Gyatso, due figure che hanno lasciato una profonda impronta in tutti coloro che hanno avuto il buon destino di incontrarli. Tra il 1980 e il 1988 ha preso l’ordinazione monastica tibetana e si è recato in India presso l’Università di Sera tra l’82 e l’84 per approfondire i propri studi, estendendoli alle tematiche inerenti la medicina tibetana, la storia, l’arte, la grammatica e la tecnica di dibattito. Viaggia ininterrottamente dagli anni ’80 in Bhutan, India, Nepal e Tibet dove nel corso tempo ha accompagnato già più di 2500 viaggiatori, ottenendo un positivo riconoscimento delle sue doti di competenza, professionalità, efficienza ed anche di gentilezza. Pino si occupa inoltre di diverse attività di volontariato a sostegno delle regioni himalaiane e promuove iniziative culturali e umanistiche in Europa.

 

Nota tecnica

In Sikkim ad aprile il clima è secco e le piogge sono rare. Le temperature minime stagionali notturne a Gangtok in Sikkim sono di circa 12°C. Per gli spostamenti si utilizzano auto tipo Innova o Tata. Gli alberghi sono puliti, le stanze sono dotate di bagno, lenzuola e acqua calda; la cucina è indiana con diversi piatti internazionali spesso disponibili negli hotel.

 

Alcune note sul Sikkim

(Per maggiori informazioni si trovano diverse pagine ed anche immagini sul sito di Amitaba; alcuni suggerimenti: Note generali, Immagini del Sikkim)
Il territorio del Sikkim forma un grande anfiteatro incuneato tra Nepal, Tibet e Bhutan. Ad ovest, verso il Nepal, è delimitato dalla catena impenetrabile del Kanchendzonga, una gigantesca montagna che supera gli 8500 metri, la terza al mondo per altezza, ricca di leggende, che viene venerata e considerata da tutti i sikkimesi come una viva divinità protettrice. A nord e nord-est la catena del Chola segna il confine con il Tibet; anche questa è una catena impervia, valicabile solo attraverso altissimi passi, di cui il più accessibile è alto 4328 metri. A est le propaggini meridionali della catena marcano il confine con il Bhutan. A sud, i fiumi Teesta e Rangeet delineano il confine con le zone collinari del Bengala indiano. Il clima di queste valli è monsonico, con piogge torrenziali tra fine maggio e agosto, che favorisce una varietà botanica eccezionale: si contano quasi mille tipi di orchidee, e a quote più alte le foreste di rododendri sono un paradiso naturale.
In Sikkim vivono circa 500.000 persone appartenenti a un caleidoscopio di etnie diverse. Le popolazioni originarie, Lepcha, Limbu e Bhotia, oggi sono numericamente in minoranza (in tutto circa 150.000 persone) e sono di tradizione buddista tibetana con forti tendenze animistiche tra i Lepcha. La maggioranza è costituita dalle genti di origine nepalese, principalmente Newari, Sherpa, Gurung, Rais, ecc.; e da nord si sono aggiunti i rifugiati tibetani. A seguito dell’afflusso dei nepalesi la maggioranza della popolazione è oggi induista, religione vissuta spesso in forme sincretiche con il Buddismo.

 

SIKKIM: Regno himalaiano - Amitaba SIKKIM: Regno himalaiano - Amitaba SIKKIM: Regno himalaiano - Amitaba
Sikkim, ponte per Tashiding
Kundraling, Gompa Bon
Yuksom

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Sabato 15 aprile, partenza in volo per Delhi  
Per raggiungere Delhi Amitaba utilizza voli Etihad, Lufthansa, Swiss, KLM o di altre compagnie scelte dai viaggiatori. La maggior parte dei voli giunge a Delhi nelle prime ore del mattino successivo e all’arrivo si resta in aeroporto proseguendo con l’imbarco per Bagdogra. Se fosse utile, in funzione degli orari di volo o altro, Amitaba può predisporre un servizio di accoglienza all’aeroporto e prenotare un hotel e ogni altro servizio richiesto; solitamente per i trasferimenti viene utilizzato l’Ashok Country Resort che è vicino all’aeroporto.

2°g.    16/4 Delhi - Bagdogra – Kalimpong  
Il volo per Bagdogra parte in mattinata verso le 11,00 (orario da confermare) e impiega poco più di due ore. Da Bagdogra, dove è in attesa l’autista sikkimese, si raggiungono i primi contrafforti himalaiani, densi di stupende foreste, arrivando con un percorso di circa 70 km a Kalimpong (1250 mt), dove si alloggia all’Himalaya Hotel immerso in un bel giardino, molto piacevolmente arredato in stile coloniale, incontrando qui la guida del viaggio ed i partecipanti giunti dal Bhutan. Per le luci della sera ci si reca al monastero di Zong Dog, un importante centro Nyingmapa fondato da Dudjom Rimpoce che contiene interessantissimi affreschi e un mandala tridimensionale.

3°g.    17/4 Kalimpong – Rumtek - Gangtok  
A Kalimpong si visitano i monasteri di Tharpa Choeling, di scuola Ghelupa, che si raggiunge con una piacevole passeggiata e di Thongsa, originariamente fondato dai bhutanesi nel 1692. Si parte quindi per Gangtok; si ridiscende al fiume e poco più a nord si incontra la confluenza con il fiume Ranjeet, che con il Tista delimita il confine meridionale dell’attuale territorio dello Stato del Sikkim. Si prosegue lungo il Tista entrando nel territorio sikkimese; si lascia la vallata di questo fiume verso nord est seguendo un affluente e con una deviazione sul versante occidentale della valle si arriva (in tutto 74 km di strada) all’importantissimo monastero di Rumtek, il principale sito della scuola Karma Kagyu, dove vi sono interessanti templi e viene conservato lo Stupa d’oro che contiene il corpo del XVI Karmapa. Si riparte per Gangotk (circa 20 km) tornando a valle e risalendo il versante opposto verso nord est; qui si alloggia presso all’Hotel Tibet, ben posizionato tra i negozietti della zona centrale della cittadina – la quota è di 1700 mt.

4°g.    18/4 Gangtok  
Per chi lo desidera si prevede di recarsi sui monti sopra la cittadina per godere dell’alba sul Kanchendzonga. Dopo colazione si parte per un’escursione a nord di Gangtok, dove tra valli rigogliose sorgono bei villaggi e si trovano i monasteri di Kabi, Phodang, Phesang e Labrang. Tornati a Gangtok, ci si reca a visitare l’interessante monastero di Ngor, l’unico di scuola Sakya del Sikkim, e il tempio di Enchey, il principale della cittadina, dove in una cappella alloggiano anche le divinità di protezione della città.

5°g.    19/4 Gangtok – Yuksom  
Da Gangtok si attraversa la valle verso ovest risalendo al passo di Ravang (2200 mt); lungo la discesa si incontra il grazioso monastero Bon di Yungdrung Kundraling, che contiene affreschi molto interessanti e i cui monaci sono gentili e ben disposti a fornire delucidazioni in merito alla loro esoterica scuola. Si prosegue fino al fondovalle e si risale sul versante opposto arrivando all’imbocco del sentiero che porta in meno di un’ora al monastero Nyingmapa di Tashiding, uno dei siti più sacri del Sikkim, posto in una stupenda posizione panoramica in cima ad un colle, tra un mare di bandiere di preghiera, muri Mani e Chorten. Il paese di Yuksom non è molto distante; ci si accomoda all’hotel Tashigang. La tappa richiede in tutto tra le 4 e le 5 ore di guida.

6°g.    20/4 Yuksom - Pelling  
Si lascia Yuksom per il lago sacro di Khencheopari, conosciuto come “il lago che esaudisce i desideri”: pare che questo tranquillo specchio, immerso nella foresta, non abbia mai delle foglie che vi galleggiano perché gli uccelli guardiani lo ripuliscono appena vi si posano. A Pelling si alloggia al Norbugang Resort, in vista del Kanchendzonga. Una piacevole passeggiata (circa 40 min.) porta al monastero Nyingmapa di Sangacholing, costruito sulle falde di un monte che è un importante luogo di cremazione per la gente di etnia Lepcha e Bhutia, posto in una stupenda posizione con panorami sulle valli circostanti e sul Kanchendzonga. Successivamente ci si reca al monastero di Pemayangtse, anch’esso di scuola Nyingmapa, che risale all’inizio del XVIII secolo; contiene, tra le cose più interessanti, un modello tridimensionale del paradiso di Guru Rimpoce che con i suoi sette livelli riempie fino al soffitto la stanza superiore del monastero. Completa la giornata la visita delle rovine del palazzo reale di Rabdentse.

7°g.    21/4 Pelling – Darjeeling  
La strada per Darjeeling (2134 mt), se pur vicina come distanza, richiede quasi 5 ore di guida; si inizia scendendo al fiume Ranjeet che score impetuoso ai piedi di Pelling e lo si segue verso sud attraverso un magnifico ambiente naturale dominato da imponenti foreste; si lascia il Sikkim rientrando nel Bengala Occidentale e si lascia il fiume per salire sulle creste dei monti incontrando piantagioni di tè ed arrivando a Darjeeling, dove si alloggia all’hotel New Elgin, che evoca gli splendori dell’era coloniale. Ci si reca a visitare il mercato, il monastero di Bhutia Busty e il museo himalaiano.

8°g.    22/4 Darjeeling – Bagdogra – Delhi e volo di rientro  
Al mattino chi lo desidera può recarsi a Tiger Hill per godere dell’alba sul Kanchendzonga. Lasciando Darjeeling si visita il monastero di Ghoom (Yogachoeling), spesso citato nella letteratura del Raj, che ospitò anche A. Govinda; si scende all’aeroporto di Bagdogra (90 km, circa 3 ore), dove si prende il volo per Delhi alle 13.45 con arrivo alle 16.10 (orari da confermare). A destinazione si procede per gli imbarchi internazionali per il volo di rientro. Amitaba predisporrà eventuali servizi aggiuntivi richiesti a Delhi con un piccolo costo aggiuntivo: assistenza in aeroporto, trasporti locali, pernottamento e visite.

9°g.    Domenica 23 aprile arrivo a destinazione.

 

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 1750; + € 100  dopo il 15/02/2017. Massimo 12 partecipanti.

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio), la prenotazione dei voli se richiesta, i trasporti, la pensione completa in Sikkim (dalla cena del 16/4 alla colazione del 22/4), le escursioni indicate nel programma, il costo del visto bhutanese, la presenza della guida italiana e della guida locali che parla inglese.

La quota non comprende: i voli, che costano da € 750 a € 1000 in funzione della data di prenotazione e della compagnia prescelta, il visto indiano, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba scorpora dalla quota del viaggio il costo dei voli per permettere a coloro che ne hanno la possibilità di usufruire di eventuali sconti e/o tariffe agevolate o di effettuare autonomamente le prenotazioni.

Supplementi:  € 100 se si prenota dopo il 15/02/2017, € 320 per la singola, € 100 con soli 4 partecipanti, € 250 con 3, € 600 con 2.

Visti e documenti: il visto indiano è obbligatorio e deve essere ottenuto prima della partenza; per informazioni sull’ottenimento del visto contattare Amitaba. Si ricorda che il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’arrivo in India.

Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro - dollaro del 14/10/2016 (Banca d’Italia): € 1 = $ 1,1002, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.

 

L’iscrizione e la partecipazione è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include una specifica polizza di assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio (polizza base Europ Assistance) e la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio; la polizza assicurativa viene consegnata prima della partenza.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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