Informazioni utili

Da: sabato 24 marzo 2018A: mercoledì 4 aprile 2018Durata: 12 giorni

Guida: Teresa BiancaPartecipanti: massimo 12

 

Il viaggio inizia da Delhi e porta ad Amrtisar, città santa dei Sikh celebre al mondo per il Tempio d’Oro dove è custodito il Guru Grant Sahib, il sacro testo dei loro insegnamenti. Da qui si raggiunge MacLeodganj (Dharamsala), la “Piccola Lhasa” dell’India, dove si sosta per cinque notti potendo così avere un approfondito incontro con la cultura del Tibet, spaziando dall’astrologia alla medicina tradizionale e avvicinandone il profondo cuore mistico nei diversi monasteri e grazie all’incontro con alcuni Lama. Si completa il viaggio recandosi a Khangra ed a Tso Pema, un lago la cui intensa sacralità è legata a Guru Padmasambhava, e da qui si raggiunge Chandigarh per il volo di rientro via Delhi.

Conduce il viaggio Teresa Bianca, che risiede in loco da anni e parla fluentemente tibetano. Si prevede un minimo di 2 ed un massimo di 12 partecipanti.

 

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Scuola di tanka

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Monti a Dharamsala

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Tibetan Children Village

 

Dharamsala

Dharamsala è uno dei luoghi più speciali e santi del buddismo perché in questi ultimi cinquant'anni il suo tempio principale, situato nel monastero del Namgyal di fronte alla residenza di S.S. il Dalai Lama, è stato teatro del conferimento di innumerevoli insegnamenti, rituali speciali, trasmissioni delle parole di Buddha e dei grandi dotti indiani da parte del Dalai Lama, diventando un prezioso faro di saggezza per il mondo. Durante il soggiorno a Dharamsala si visiteranno i diversi istituti: dal Norbulingka al Mentzikhang, dove si avrà anche l’opportunità di seguire due conferenze preparate appositamente per il nostro gruppo sulla medicina e sull’astrologia tibetane, e al Tibetan Children Village; monasteri, dal Namgyal al Drolma Ling; luoghi di pura spiritualità, come il Tushita e gli Stupa di Trijiang Rimpoce e di Yeshe Tobden; e siti istituzionali, come la Library e il tempio di Nechung. Sarà anche possibile incontrare alcuni dei Lama che risiedono abitualmente qui.

 

Monastero del Namgyal e tempio di Tekcen Cioeling

Il tempio di Tekcen Cioeling, adiacente al monastero Namgyal, è un luogo molto speciale, voluto da S. S. il XIV Dalai Lama quando nel 1967 ricevette in segreto dal Tibet le preziose reliquie dei resti della statua di Avalokiteshvara che era rimasta nell’ala settentrionale del Jokhang, la cattedrale di Lhasa, per 1300 anni: era ora necessario costruire un luogo dove poterle ospitare. Quella veneratissima statua era considerata autogenerata e secondo la tradizione conteneva al suo interno al cuore un’altra statuetta in legno di sandalo, anch’essa autogenerata, che era stata portata a Lhasa dall’Imperatore del Tibet in persona; per i Tibetani in essa vi era poi anche la presenza spirituale dello stesso imperatore Songtsen Gampo e delle sue due consorti. Degli undici volti originali ne furono portati a Dharamsala alcuni e tre, se pur danneggiati, sono stati inseriti nella nuova statua, che rivolge lo sguardo ad est per significare l’auspicio che il popolo tibetano possa tornare ad essere libero nella sua terra. Il tempio venne completato nel 1970, e ad Avalokiteshvara vennero aggiunte le statue di Sakyamuni e Guru Padmasambhava. Il tempio è stato costruito in modo semplice ma secondo un preciso disegno mandalico, voluto espressamente dal Dalai Lama. Il monastero del Namgyal è aperto ai monaci di tutte le scuole del buddismo Vajrayana con lo scopo di approfondire la conoscenza e la pratica di diversi insegnamenti tantrici come quello di Kalachakra e del complesso rituale che accompagna questa importante iniziazione. Al tempio è stata aggiunta successivamente un'ala chiamata 'Tempio di Kalachakra' le cui pareti sono decorate con affreschi coloratissimi e di fine fattura, che includono preziose rappresentazioni di una buona parte dei contenuti esoterici del Kalachakra. Nel monastero attualmente vivono centinaia di monaci.

 

Nota tecnica

Il viaggio si svolge nel periodo primaverile, solitamente secco. A MacLeodganj, sui monti dell’Himachal Pradesh, la sera può essere utile avere una felpa calda. Le sistemazioni sono tutte di buona qualità; a Tso Pema vi è un hotel di proprietà statale, adeguato ma con i tipici difetti che questo può comportare, ma non vi sono soluzioni migliori. Da Delhi ad Amritsar di utilizza il treno, altrove sempre veicoli privati comodi e dotati di aria condizionata. Le cene a MacLeodganj non sono incluse perché vi è un gran numero di ristorantini interessanti; i pasti non sonno compresi perché si preferisce avere flessibilità nella gestione delle giornate.
È necessario munirsi del visto indiano prima della partenza ed avere un passaporto con almeno 6  mesi di validità al momento dell’ingresso nel Paese.

 

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Forte di Kangra

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Rewalsar

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Tempio di Jawalamukti

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Sabato 24 marzo, volo per Delhi  
Per raggiungere Delhi in India Amitaba utilizza voli Lufthansa, KLM, Etihad, Emirates o altre compagnie scelte dai viaggiatori. Il volo suggerito per questo viaggio, che fa da riferimento per i servizi offerti, è della Etihad con partenza da Milano Malpensa alle 21.15 e arrivo ad Abu Dhabi alle 6.30 o da Roma Fiumicino alle 22.00 e arrivo a Abu Dhabi alle 6.50. Per i collegamenti da altre città o per gli orari di altre compagnie contattare Amitaba.

2°g.    25/3 Delhi  
Si riparte da Abu Dhabi alle 8.45 con arrivo a Delhi alle 13.30, dove si viene accolti dal corrispondente locale di Amitaba; ci si trasferisce presso l’hotel Royal Plaza (hoteltheroyalplaza.com) o simile. Dopo un po’ di riposo si effettua una visita in città: ci si reca alla grande moschea (Jama Masjid), al Forte Rosso ed al memoriale di Gandhi.

3°g.    26/3 Delhi – Amritsar  
Si prende il treno per Amritsar che parte alle 7.20 con arrivo alle 13.45; l’hotel fornisce una prima colazione al sacco. A destinazione ci si accomoda presso l’hotel Best Western Merrion o simile, pomeriggio libero. Dopo cena verso le 21.00 ci si reca al Tempio d’Oro per assistere alla cerimonia del Palkhi Sahib, che si tiene alle 22.15. Ogni sera, dopo una giornata di preghiere e devozioni, viene preparata una portantina (il Palkhi) placcata di oro e d’argento ed adorna di fiori dove viene riposto su cuscini di broccato di seta il testo sacro dei Sikh, il Guru Grant Sahib, per portarlo per la notte dal tempio al trono dell’Akal Takht: il Maestro esce con il testo sacro riposto su di un cuscino sopra al proprio capo e, con grande solennità, lo ripone sul trono al canto di inni accompagnati dai tamburi.

4°g.    27/3 Amritsar – Dharamsala (MacLeodganj)  
Si visita con calma il Tempio d’Oro, uno dei luoghi magici dell’India, centro della sacralità per la religione Sikh. Le origini del luogo sono antichissime, in passato il lago su cui sorge il tempio era immerso nella foresta ed era un luogo di ritiro e meditazione per gli eremiti; pare che lo stesso Buddha giunse fin qui. Il fondatore della religione Sikh, Guru Nanak (1469-1539), visse qui e vi meditò a lungo; dopo la sua morte i discepoli continuarono a frequentare il luogo che in breve divenne il centro della loro religione. Nel tempio costruito sull’acqua della grande vasca è custodito il Guru Grant, il testo religioso dei Sikh, che viene recitato con toni melodiosi che pervadono lo spazio santo, ispirando i presenti ad un’apertura spirituale. Attorno vi sono devoti e pellegrini, un insieme molto bello; chi lo desidera può mangiare qui, il cibo è offerto a tutti i visitatori. Nel pomeriggio si parte per Dharamsala, che dista da qui circa 200 km, un viaggio che richiede circa 4 - 5 ore. Si lasciano le pianure e, con panorami sempre più belli, si arriva ai lembi dell’arco himalaiano a MacLeodganj, sui monti sopra Dharamsala. Si alloggia presso l’hotel Pride Surya Mountain Resort o simile, tra i migliori disponibili.

5°g. – 8°g. (28/3 – 31/3) MacLeodganj e Dharamsala  
MacLeodganj, un piccolo centro situato a 1800 mt di quota sopra a Dharamsala, è il cuore della comunità tibetana: vi sono la residenza del Dalai Lama, il tempio di Tekcen Cioeling ed il monastero del Namgyal. Nel corso di queste giornate si visitano tutti i luoghi d’interesse e si potranno anche incontrare alcuni dei Lama che risiedono qui. La sequenza delle visite e delle attività verrà fissata in loco perché alcuni incontri dipendono dalla disponibilità delle persone. Di seguito i punti principali del percorso di queste ricche giornate. Il monastero del Namgyal, il cui Abate è Tamtok Rimpoce, che segue tra le sue responsabilità anche il centro italiano del Ghepelling, con i templi di Tekcen Cioeling e di Kalachakra. Il Tushita, posto sopra MacLeodganj a circa 2000 mt, un importante centro di ritiri dove è conservato lo stupa di Lama Yeshe, che fu anche il fondatore del centro di Pomaia in Italia. Da qui con una bella passeggiata tra i boschi di circa mezz’ora si può arrivare al sito degli stupa di Trijang Rimpoce, uno dei tutori del XIV Dalai Lama, e di Yeshe Tobden, che è stato anch’egli spesso in Italia; all’intorno vi sono le casette di fango dei meditatori. Il centro studi del Mentzikhang, dove si studiano la medicina e l’astrologia tibetane, dove verranno organizzate anche due conferenze per il gruppo. E’ anche possibile essere visitati da un medico tibetano e chiedere il proprio oroscopo; quest’ultimo richiede poi dei tempi piuttosto lunghi per essere preparato e verrebbe quindi da loro poi spedito in Italia. Il Tibetan Children Village, dove si potranno visitare le classi e le case dove vivono i bimbi, che sono rifugiati e orfani tibetani. La sede del Governo Tibetano in esilio, dove si trovano la Libreria Tibetana e la casa dell’Oracolo di Stato, Nechung. L’istituto del Norbulingka, situato a circa 20 km da MacLeodganj, istituito per preservare la cultura e l'artigianato tibetano. Qui si possono visitare i diversi atelier per la costruzione di statue in metallo, falegnameria, sartoria, pittura di tanka ed un piccolo grazioso museo dove sono ricostruite scene di vita nel Tibet storico con pupazzi di stoffa; il giardino e' stato disegnato da un architetto giapponese. Nei dintorni ci si potrà recare al monastero del Gyuto, dove risiede il Karmapa; al convento di Drolma Ling, che raccoglie monache di diverse tradizioni; al monastero di Kamtrul Rinpoche, che è riccamente affrescato con pitture murali eseguiti da artisti bhutanesi; al centro per gli studi di Kalachakra di Chokyi Nangwa Rinpoche.

9°g.    1/4 Dharamsala – Khangra - Tso Pema (Rewalsar)  
Si parte per Khangra (21 km da Dharamsala), dove si trovano un forte interessante e ben arroccato sui colli ed i templi di Khangra e Jawalamukti, quest’ultimo considerato santo anche nella tradizione tibetana. Si prosegue da qui per Tso Pema; sul percorso si transita da Mandi (126 km da Khangra), una cittadina situata a 750 mt di altitudine; qui si trovano due piccoli templi rupestri del XII secolo, purtroppo situati vicino alla strada. Da qui in circa mezz’ora si sale al lago di Rewalsar, il cui nome tibetano è Tso Pema, dove si alloggia presso l’Himachal Tourist Hotel Rewalsor o simile. Tso significa lago e Pema loto: l’appellativo Pema, la cui altra trascrizione è Padme, è stato prescelto in ossequio a Guru Padmasambhava, che dai tibetani viene chiamato anche con l'appellativo di 'Colui che è nato dal loto' (Guru Rimpoce).

10°g.    2/4 Tso Pema (Rewalsar)  
Il laghetto sacro è sovrastato da una grande statua di Guru Rinpoce finita da pochi anni e all’intorno vi sono parecchi monasteri tibetani e un tempio sikh; sulla collina vi è un complesso di grotte dove secondo la tradizione meditò Guru Rinpoce, dove vive sparpagliata una comunità di meditatori e monache.

11°g.    3/4 Rewalsar – Chandigarh – Delhi e volo di rientro  
Si lascia Tso Pema per la città di Chandigarh, che dista 193 km, un viaggio di circa 6 ore. Ci si reca direttamente all’aeroporto dove ci si imbarca sul volo per Delhi (orario da confermare, vi sono diverse opzioni). All’arrivo ci si trasferisce alle partenza internazionali per il volo di rientro; la Etihad parte alle 21.00 per Abu Dhabi con arrivo alle 23.15.

12°g.    Mercoledì 4 aprile, arrivo a destinazione  
Si prosegue per Milano Malpensa alle 2.45 con arrivo alle 7.40  o per Roma Fiumicino alle 2.35 con arrivo alle 7.05. Per gli orari di altre destinazioni contattare Amitaba.

 

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 1550; + € 100 dopo il 31/1/2018 – Minimo 2 e massimo 12 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio), la prenotazione dei voli se richiesta, i trasporti, la prima colazione e le cene a Delhi, Amritsar e Tso Pema, gli ingressi ai siti indicati nel programma, la presenza della guida che parla italiano.

La quota non comprende: i voli, che costano da € 600 a € 900 in funzione della data di prenotazione e della compagnia prescelta, il visto indiano, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.p>Voli: Amitaba scorpora dalla quota del viaggio il costo dei voli per permettere a coloro che ne hanno la possibilità di usufruire di eventuali sconti e/o tariffe agevolate o di effettuare autonomamente le prenotazioni.

Supplementi:  € 100 se si prenota dopo il 31/1/2018, € 430 per la singola, € 250 con 2 partecipanti.

Visti e documenti: il visto indiano è obbligatorio e deve essere ottenuto prima della partenza; per informazioni sull’ottenimento del visto contattare Amitaba.

Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro - rupia del 26/10/2017 (Banca d’Italia): € 1 = Rs 76,23, corrispondenti ai valori in essere al momento della pubblicazione del programma.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Booking sicuro" fornita da CBL Insurance. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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